Si devono effettuare delle prove su un motore asincrono trifase (di cui al momento non mi è nota la marca) che ha una potenza nominale di 1,1 kW e un fattore di potenza nominale di 0.81. Se il motore non è guasto, qual è la potenza attiva che (grosso modo) ci si può attendere che assorba senza carico? Qual è la potenza reattiva assorbita nelle medesime condizioni?
Più in generale, e a maggior ragione penso più grossolanamente, conoscendo gli assorbimenti nominali (presumo con carico) si possono prevedere quali sono gli assorbimenti (per esempio di corrente e di potenza) senza carico (rotore libero) di un motore asincrono trifase?
Potenza assorbita a vuoto da un motore asincrono trifase
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Con "a vuoto" e "senza carico" intendo il motore completo (con ventola e attriti) ma senza collegare niente all'albero motore.
Gli assorbimenti a vuoto poi li vorrei conoscere, in generale e sempre grosso modo, in percentuale rispetto agli assorbimenti nominali.
Gli assorbimenti a vuoto poi li vorrei conoscere, in generale e sempre grosso modo, in percentuale rispetto agli assorbimenti nominali.
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1) Prova ad applicare la corrente nominale al motore con il rotore meccanicamente bloccato.
Misura la tensione ai capi dei morsetti, il prodotto tensione per corrente fornisce la potenza persa nel rame e nel ferro.
2) poni in rotazione a vuoto il motore, disalimentalo e rileva in quanto tempo la velocità di rotazione si dimezza, conoscendo il momento di inerzia del motore puoi ricavare la coppia di attrito. La misura non è facile da effetture, forse serve un oscilloscopio con memoria.
Misura la tensione ai capi dei morsetti, il prodotto tensione per corrente fornisce la potenza persa nel rame e nel ferro.
2) poni in rotazione a vuoto il motore, disalimentalo e rileva in quanto tempo la velocità di rotazione si dimezza, conoscendo il momento di inerzia del motore puoi ricavare la coppia di attrito. La misura non è facile da effetture, forse serve un oscilloscopio con memoria.
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Più nello specifico posso ora riportare che una prova (non da me) è stata fatta con due wattmetri in inserzione Aron, misurando, col l'albero motore che gira a vuoto, una potenza attiva assorbita dal motore (di 1,1 kW nominali) pari a circa 850 W. A me onestamente sembra eccessivo questo assorbimento e quindi penserei anche a qualche errore di misura. Voi cosa ne pensate? Vi pare una misura plausibile?
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Nell’inserzione dei wattmetri bisogna tenere conto che il cosφ del motore a vuoto è molto basso, inferiore a 0,5 una delle indicazioni è negativa.
La determinazione delle perdite a vuoto è necessaria per il calcolo del rendimento convenzionale
La determinazione delle perdite a vuoto è necessaria per il calcolo del rendimento convenzionale
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StefanoSunda
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kW 1,1 è la potenza nominale del motore (pieno carico) la corrente è di circa 1,96 A. ipotizziamo un assorbimento di 0,80 A funzionamento a vuoto, un coseno di 0,35 queste sono perdite nel rame e nel ferro.
400x1,732x0,80xcos 0,35=193 watt non è potenza attiva.
400x1,732x0,80xcos 0,35=193 watt non è potenza attiva.
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StefanoSunda
2.880 3 6 10 - Master

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In realtà la misura era errata. La potenza assorbita dal motore a vuoto è di circa 200 W (evidentemente dissipata attraverso varie strade sotto forma di calore). Quello che mi chiedo e che quindi chiedo anche a voi è se la potenza che questo tipo di motore dissipa a vuoto è più o meno uguale a quella che dissipa quando è sottoposto al suo carico nominale. Più grande o più piccola?
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Più grande
Sale con la corrente
puoi fartene un'idea "spannometrica" in questa maniera:
dai dati di targa, potenza e cos fi puoi dividere la potenza attiva da quella reattiva
la potenza attiva cambia col carico
grosso modo invece la potenza reattiva non cambia o cambia molto poco
adesso a vuoto conosci la potenza attiva e quella reattiva, applichi pitagora e calcoli la corrente
con questo sai quanto perde il motore a vuoto e quanto consuma
ricalcoli o rimisuri la corrente a carico e sai di quanto aumenta
adesso viene la parte "insicura"
possiamo semplificare che le perdite nel ferro non cambino tra vuoto e pieno carico e che invece le perdite nel rame siano funzione lineare della corrente
io credo, ecco la vera parte insicura, che perdite nel rame e nel ferro siano grosso modo uguali a pieno carico, mi sembra di ricordare che ci sia una giustificazione "tecnica" anche se non strettamente "teorica"
quindi adesso non e' difficile separarle e poterle quindi valutare separatamente a vuoto e a carico
Sale con la corrente
puoi fartene un'idea "spannometrica" in questa maniera:
dai dati di targa, potenza e cos fi puoi dividere la potenza attiva da quella reattiva
la potenza attiva cambia col carico
grosso modo invece la potenza reattiva non cambia o cambia molto poco
adesso a vuoto conosci la potenza attiva e quella reattiva, applichi pitagora e calcoli la corrente
con questo sai quanto perde il motore a vuoto e quanto consuma
ricalcoli o rimisuri la corrente a carico e sai di quanto aumenta
adesso viene la parte "insicura"
possiamo semplificare che le perdite nel ferro non cambino tra vuoto e pieno carico e che invece le perdite nel rame siano funzione lineare della corrente
io credo, ecco la vera parte insicura, che perdite nel rame e nel ferro siano grosso modo uguali a pieno carico, mi sembra di ricordare che ci sia una giustificazione "tecnica" anche se non strettamente "teorica"
quindi adesso non e' difficile separarle e poterle quindi valutare separatamente a vuoto e a carico
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standardoil
547 2 4 - Stabilizzato

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Quello che mi chiedo e che quindi chiedo anche a voi è se la potenza che questo tipo di motore dissipa a vuoto è più o meno uguale a quella che dissipa quando è sottoposto al suo carico nominale. Più grande o più piccola?
Potenza meccanica sviluppata(potenza nominale) + la potenza persa = si ha la potenza assorbita dalla rete.
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StefanoSunda
2.880 3 6 10 - Master

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standardoil ha scritto:Più grande
Sale con la corrente
.....
Quindi le cose in qualche modo tornano:
Per un motore simile a quello in oggetto su internet il rendimento nominale è del 78%. Quindi, utilizzando questo rendimento, e visto che il motore fornisce una potenza nominale di 1100 W, assorbe allora una potenza di 1410 W e quindi dissipa 310 W (col carico nominale). Ora 310>200 (non in maniera esagerata) coerentemente con quanto da te esposto. Concordi?
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