Scusate il titolo un po' vago, cerco di spiegare.
Avrei la necessità di capire a quale interruttore dei tanti (installato nel quadro 0) si attesta una linea che parte per un sottoquadro (quadro 1) sito in un altro locale dello stabile.
La necessità deriva dalla poca chiarezza della nomenclatura degli interruttori del quadro 0. Trattasi di un quadro elettrico abbastanza grande, di parecchi anni fa e sul quale sono state messe le mani più volte (si tratta di un quadro generale di distribuzione BT).
Se il quadro fosse disalimentato la soluzione sarebbe molto semplice: tester con continuità.
Il problema è che il quadro non può essere disalimentato. Ho pensato di confrontare le correnti delle tre fasi nel quadro 1 a valle e di compararle con quelle rilevate su ipotetici interruttori nel quadro 0, ma è ovviamente una situazione troppo aleatoria e che può variare in qualsiasi istante.
Quello che avrei il piacere di conoscere è:
- se esiste un metodo in particolare per queste casistiche.
- se esiste uno strumento dedicato a questo tipo di indagini. Ad esempio ho pensato ad un sistema simile a quello per rintracciare le linee telefoniche, ovvero: si inietta un segnale ai capi della linea e si va alla ricerca del segnale sull'altro capo delle linee fino a quando non si trova quella "segnalata". In questo caso cambierebbe il fatto che lo strumento dovrebbe essere compatibile con la tensione di rete a 50Hz.
Grazie a tutti per eventuali suggerimenti e consigli.
Un saluto
Marco
Individuare cavi in un quadro
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Aggiungo: lo strumento che ho ipotizzato in questo caso non può funzionare. Le linee, non potendo essere disconnesse e soprattutto connesse in parallelo tra loro a monte, trasmetterebbero il segnale a loro volta su tutti gli interruttori.
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Sono curioso, pensavo che neppure in ospedale, acciaieria o centrale nucleare ci fossero linee che non si possono mai disalimentare.
Non conosco strumenti specifici, mi viene in mente che potresti creare a valle una dispersione a terra compatibile coi differenziali e misurare a monte con pinza
Non conosco strumenti specifici, mi viene in mente che potresti creare a valle una dispersione a terra compatibile coi differenziali e misurare a monte con pinza
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MarcoFry ha scritto:Ho pensato di confrontare le correnti delle tre fasi nel quadro 1 a valle e di compararle con quelle rilevate su ipotetici interruttori nel quadro 0, ma è ovviamente una situazione troppo aleatoria e che può variare in qualsiasi istante
Con l'aiuto di una persona che accende e spenge la stufa.
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Goofy ha scritto:Sono curioso, pensavo che neppure in ospedale....
Con opportuna organizzazione sicuramente possono essere disalimentate.
Quello che mi piacerebbe capire è se ad oggi esiste un sistema (o metodo) che, onde evitare disagi per le utenze connesse, permetta di svolgere questo lavoro senza dover creare disservizi.
Mi hai dato uno spunto bellissimo per quanto riguarda la dispersione, ci ragiono su.
Grazie ancora
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elfo ha scritto:Con l'aiuto di una persona che accende e spenge la stufa.
Anche questa può essere un'ottima soluzione. In effetti basterebbe una pinza per correnti "normali" e non di dispersione, probabilmente è un metodo anche meno invasivo del creare intenzionalmente una dispersione inferiore al valore di soglia.
Mi sembra di capire comunque che non ci sia uno strumento dedicato per queste operazioni.
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MarcoFry ha scritto:Mi sembra di capire comunque che non ci sia uno strumento dedicato per queste operazioni.
Link Eccolo Link HT
Lo uso per i cavi di alimentazione (non questo), non ho mai provato a vedere se distingue cavi nello stesso quadro
Anchè perché "non disalimentabile" è una paranoia del cliente

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Forse più modestamente potrebbe servire questo:
https://www.ht-instruments.it/it-it/pro ... tori/ht38/
https://www.ht-instruments.it/it-it/pro ... tori/ht38/
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Grazie mille per le ulteriori risposte a
ThEnGi e a
paolo a m.
Paolo, direi che la soluzione HT è davvero l'ideale per quello che dovrei fare.
Sono convinto che per questo tipo di problema ci si possa anche arrangiare con le soluzioni più artigianali menzionate sopra.
Però in alcuni casi come questo ci sono situazioni che possono generare difficoltà operative anche per analisi così semplici e la soluzione HT, seppur evidentemente meno economica, è davvero versatile. Grazie ancora.
Un saluto
Marco
Paolo, direi che la soluzione HT è davvero l'ideale per quello che dovrei fare.
Sono convinto che per questo tipo di problema ci si possa anche arrangiare con le soluzioni più artigianali menzionate sopra.
Però in alcuni casi come questo ci sono situazioni che possono generare difficoltà operative anche per analisi così semplici e la soluzione HT, seppur evidentemente meno economica, è davvero versatile. Grazie ancora.
Un saluto
Marco
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Se qualcuno l'ha provato faccia sapere se funziona bene. Le varie linee sono collegate insieme nell' interruttore generale e le onde convogliate dovrebbero propagarsi in tutti gli interruttori, lo strumento ha sufficiente sensibilitá?
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