Obbligo progetto impianto elettrico
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Buonasera a tutti, volevo fare una domanda veloce. Per l’ impianto elettrico di un ristorante che esercita da 36 anni a cui sono state da poco rifatte le linee per alimentare due prese, è necessario l’obbligo di progetto? Cioè se gli organismi di controllo fanno delle ispezioni, possono/devono esigere il progetto dell’impianto e la relativa messa a norma dello stesso ai sensi della normativa vigente? Grazie mille a chiunque possa/voglia chiarirmi questo dubbio.
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ithanith ha scritto:Buonasera a tutti, volevo fare una domanda veloce. Per l’ impianto elettrico di un ristorante che esercita da 36 anni
Ante L.46/90, non serviva il progetto.
rifatte le linee per alimentare due prese
Manutenzione ordinaria o straordinaria, niente progetto.
Cioè se gli organismi di controllo fanno delle ispezioni, possono/devono esigere il progetto dell’impianto e la relativa messa a norma dello stesso ai sensi della normativa vigente? Grazie mille a chiunque possa/voglia chiarirmi questo dubbio.
Luogo di lavoro: è necessario che ci sia l'impianto di terra e che sia periodicamente verificato, gli schemi dell'impianto sono necessari per il corretto esercizio dell'impianto.
Gli schemi non sono il progetto: il progetto si fa prima di installare l'impianto, gli schemi possono essere redatti dopo 36 anni.
Da quello che scrivi suppongo che l'impianto non sia mai stato a regola d'arte e pertanto deve essere adeguato (P.S. con obbligo di progetto per l'adeguamento).
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Intanto grazie infinite per la risposta. Si l’impianto è vecchio e necessita ovviamente di essere rifatto. Ma volevo togliermi il dubbio relativo al progetto. Ma per le linee di alimentazione, non è obbligatorio che siano protette dai contatti diretti e indiretti?
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GioArca67 ha scritto:Ma siamo al punto che vi sono cavi elettrici scoperti ed in tensione e a portata di mano??
Sembra che qualche membro della famiglia Addams abbia aperto un ristorante
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Allora non mi è più chiara la cosa.. nel senso se gli organi ti controllo vanno a fare ispezione, possono richiedere progetto e se non esiste multare o no? Essendo un impianto realizzato negli anni 80, non vi era obbligo di progetto. Se non erro la 46/90 aveva imposto di mettere a norma gli impianti ma il dm 37/08 abrogó quest’obbligo se le linee fossero protette dai contatti diretti e indiretti sempre se non erro. Ma in ogni caso penso che prima del progetto in se stesso, si debba richiedere che l’impianto sia messo a norma e questo a valle di un progetto. L’impianto è si molto vecchio ma era stato fatto molto bene pensando ai tempi di una volta.. So e anche i proprietari sanno che l’impianto va rifatto totalmente ma questo richiederà praticamente un rifacimento quasi totale anche del locale.
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Non possono essere sanzionati per la mancanza del progetto: il progetto non era richiesto quando è stato installato l'impianto.
Possono essere sanzionati se dopo il 1991 sono stati fatti ampliamenti o trasformazioni senza progetto e dichiarazione di conformità.
Possono essere sanzionati se dopo il 1990 è stata fatta manutenzione straordinaria senza dichiarazione di conformità.
Possono essere sanzionati se l'impianto non è a regola d'arte.
Possono essere sanzionati se l'impianto è a regola d'arte ma non fanno le verifiche e la manutenzione.
Possono essere sanzionati se non hanno fatto la valutazione del rischio elettrico.
Le sanzioni per le mancanze formali sono trascurabili rispetto a quelle che avrebbero se si fa male qualcuno.
Possono essere sanzionati se dopo il 1991 sono stati fatti ampliamenti o trasformazioni senza progetto e dichiarazione di conformità.
Possono essere sanzionati se dopo il 1990 è stata fatta manutenzione straordinaria senza dichiarazione di conformità.
Possono essere sanzionati se l'impianto non è a regola d'arte.
Possono essere sanzionati se l'impianto è a regola d'arte ma non fanno le verifiche e la manutenzione.
Possono essere sanzionati se non hanno fatto la valutazione del rischio elettrico.
Le sanzioni per le mancanze formali sono trascurabili rispetto a quelle che avrebbero se si fa male qualcuno.
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In un ambiente di lavoro, le sanzioni per la mancanza del progetto sono l'ultima delle preoccupazioni. Vero che l'impianto elettrico esistente è antecedente all'entrata in vigore della L. 46/90, ma dopo l'ex D.lgs. 626/96 e l'attuale D.lgs. 81/2008, si dovrebbe aver provveduto a una valutazione del rischio elettrico (e correlati) e migliorato la sicurezza in funzione della tecnologia attualmente disponibile e/o effettuato le necessarie manutenzioni per tenere in efficienza e sicurezza l'impianto elettrico. La valutazione del rischio elettrico non significa verificare lo stato di sicurezza dell'impianto elettrico esistente, al contrario, è dato per scontato che l'impianto elettrico corrisponda alla "regola dell'arte" (L. 186/68) e di conseguenza si valutano esclusivamente i rischi residui e gestionali.
Ora, in caso di un infortunio, accertato dalle perizie che l'impianto elettrico esistente non risulti conforme "alla regola dell'arte" le sanzioni amministrative, che verranno comunque erogata, saranno l'ultimo dei problemi.
Ecco perché è sempre consigliabile conoscere lo stato dell'arte dei propri impianti e la certezza che rispondano ai requisiti essenziali di sicurezza. L'aspetto documentale è importate e purtroppo anche sostanziale, ma sicuramente secondario alle condizioni reali dell'impianto.
I requisiti essenziali di sicurezza si rispettano se:
1. si eseguono periodicamente le verifiche obbligatorie di terra ai sensi DPR 462/01
2. l'impianto elettrico esistente risulta protetto dai contatti diretti, contatti indiretti, cortocircuito, sovracorrenti e scariche atmosferiche.
3. viene mantenuto in perfetta efficienza tramite un piano di manutenzione ordinaria periodica.
https://www.electroyou.it/mike/wiki/val ... -elettrico
Ora, in caso di un infortunio, accertato dalle perizie che l'impianto elettrico esistente non risulti conforme "alla regola dell'arte" le sanzioni amministrative, che verranno comunque erogata, saranno l'ultimo dei problemi.
Ecco perché è sempre consigliabile conoscere lo stato dell'arte dei propri impianti e la certezza che rispondano ai requisiti essenziali di sicurezza. L'aspetto documentale è importate e purtroppo anche sostanziale, ma sicuramente secondario alle condizioni reali dell'impianto.
I requisiti essenziali di sicurezza si rispettano se:
1. si eseguono periodicamente le verifiche obbligatorie di terra ai sensi DPR 462/01
2. l'impianto elettrico esistente risulta protetto dai contatti diretti, contatti indiretti, cortocircuito, sovracorrenti e scariche atmosferiche.
3. viene mantenuto in perfetta efficienza tramite un piano di manutenzione ordinaria periodica.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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