gianniniivo ha scritto:... sarebbe un problema se acquistassi cinque ciofeche; ecco, questo vorrei evitarlo.
Piu che comprensibile, ma dipende da cosa consideri ciofeca e da quale sarebbe l'uso finale degli apparecchi.
Se servono per essere usati come "dosimetri", cioe' per rilevare la presenza di radioattivita' piu o meno intensa nel campo del dannoso, beta, gamma, raggi X, fornendo un'indicazione immediata di rischio e contemporaneamente un'indicazione di esposizione cumulativa, allora anche la maggior parte degli "scatoli cinesi" assolvono al compito, il 95% di essi usa in pratica gli stessi tubi dei vecchi dosimetri, SBM20, J305B, J321B, M4011, ed hanno piu o meno la stessa sensibilita' dei classici dosimetri da portare in tasca (forse leggermente superiore quelli che usano il J321B tipo il Fnirsi GC01 e simli), se invece lo scopo e' la ricerca di contaminanti radioattivi, praticamente tutti quegli "scatoli" possono essere definiti ciofeche, perche' serve una sensibilita' maggiore e che rilevino anche particelle alfa, serve rivolgersi ad aziende un po piu serie, tipo Berkley Nucleonics, HPS, Ludlum, ed altri produttori simili, il che purtroppo si traduce in costi parecchio piu elevati.
Qui un sito con un po' d'informazioni interessanti.
Il mio paese non c'e', che fortuna, cosi nessuno si e' ancora accorto della ventina di vecchie testate nucleari russe che ho ammucchiate in cantina

"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.