Un freno elettromagnetico a correnti indotte è essenzialmente costituito da (ipotizzo ma non ho aperto la copertura metallica) due bobine alimentate a tensione continua (per generare il campo) e da un disco (penso di rame) che gira con il motore. Con questo freno si può impostare una coppia frenante solo che per qualche ragione il freno, pur con la tensione possibile al massimo, frena per circa la metà delle sue capacità frenanti nominali. Il disco è stato messo fino a quasi sfiorare il freno (le bobine) ma, siccome il disco è un po' deformato, un po' di spessore è rimasto (direi circa 1 cm).
Vi chiedo allora un parere:
Dati questi (pochi) elementi è più ipotizzabile che a ridure le capacità frenanti del freno sia lo spessore residuo (ammesso che debba essere ridotto al minimo, e non lo so) oppure magari, visto che si arriva a metà della coppia frenante massima sta funzionando una bobina sola?
Il freno in questione non è questo ma è come questo in questa immagine:
Freno pasqualini con limitata coppia frenante
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jaelec,
avvicina il più possibile il disco al circuito magnetico delle bobine, un centimetro è troppo, cerca di arrivare a 1 mm
Ciao
Mario
avvicina il più possibile il disco al circuito magnetico delle bobine, un centimetro è troppo, cerca di arrivare a 1 mm
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Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Innanzitutto grazie.
Sono stato troppo grossolano nel dire 1 cm perché invece si tratta, al più, di 3 o 4 mm (al momento però non posso misurare lo spessore con maggiore precisione). Il punto è però, come già dicevo, che il disco è deformato (non so perché: calore?) e quindi lo posso avvicinare solo fino a quando un suo punto quasi comincia a toccare un punto della lamiera...Di più non posso fare, purtroppo.
E' la prima volta che ho usato questo freno, era inutilizzato da molti anni.
Nelle condizioni attuali arriva al massimo a costituire un carico che assorbe circa 800 W e quindi non è capace di caricare un motore elettrico di 1.1 kW alla sua potenza nominale (l'esperienza che intendevo fare).
Sono stato troppo grossolano nel dire 1 cm perché invece si tratta, al più, di 3 o 4 mm (al momento però non posso misurare lo spessore con maggiore precisione). Il punto è però, come già dicevo, che il disco è deformato (non so perché: calore?) e quindi lo posso avvicinare solo fino a quando un suo punto quasi comincia a toccare un punto della lamiera...Di più non posso fare, purtroppo.
E' la prima volta che ho usato questo freno, era inutilizzato da molti anni.
Nelle condizioni attuali arriva al massimo a costituire un carico che assorbe circa 800 W e quindi non è capace di caricare un motore elettrico di 1.1 kW alla sua potenza nominale (l'esperienza che intendevo fare).
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jaelec,
puoi tornire il disco, asportando le parti sporgenti.
Se il freno ha un basamento robusto, forse puoi trovare il modo di tornire il disco senza smontarlo, fissando in modo robusto un utensile, e procedendo con un avanzamento molto lento.
Se c'è troppa aria tra nucleo e disco, la coppia frenante non può essere elevata.
Ciao
Mario
puoi tornire il disco, asportando le parti sporgenti.
Se il freno ha un basamento robusto, forse puoi trovare il modo di tornire il disco senza smontarlo, fissando in modo robusto un utensile, e procedendo con un avanzamento molto lento.
Se c'è troppa aria tra nucleo e disco, la coppia frenante non può essere elevata.
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Mario Maggi
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mario_maggi
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Non gestisco io il laboratorio anche se avendone avuto l'opportunità ho voluto provare questa e altre cose. Proporrò la cosa che suggerisci a chi lo gestisce. A tale proprosito mi chiedo, ancora prima di poter riverificare anche di persona quando avrò di nuovo acesso al laboratorio, ma il disco, che tu sappia, è fatto esclusivamente di rame? Lo chiedo per varie ragioni ma anche per capire se è possibile "riappiattirlo" per esempio con una pressa.
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Scusatemi, non sono di aiuto, il mio messaggio è inutile...
Magari era stato deformato meccanicamente, o era caduto per terra, quasi...normale in un laboratorio, nascondere poi le malefatte in un armadio...
Il punto è però, come già dicevo, che il disco è deformato (non so perché: calore?) e quindi lo posso avvicinare solo fino a quando un suo punto quasi comincia a toccare un punto della lamiera...Di più non posso fare, purtroppo.
Magari era stato deformato meccanicamente, o era caduto per terra, quasi...normale in un laboratorio, nascondere poi le malefatte in un armadio...
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jaelec,
il disco l'hai visto tu, non sappiamo marca e tipo dimensioni e e anno di costruzione.
La mia sfera di cristallo vede un disco di solo rame con un foro centrale, ma potrebbe anche avere un mozzo in acciaio ben visibile.
Ciao
Mario
il disco l'hai visto tu, non sappiamo marca e tipo dimensioni e e anno di costruzione.
La mia sfera di cristallo vede un disco di solo rame con un foro centrale, ma potrebbe anche avere un mozzo in acciaio ben visibile.
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Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Dati questi (pochi) elementi è più ipotizzabile che a ridurre le capacità frenanti del freno sia lo spessore residuo (ammesso che debba essere ridotto al minimo, e non lo so) oppure magari, visto che si arriva a metà della coppia frenante massima sta funzionando una bobina sola?
Questa capacità di frenata; la vicinanza dello spessore meccanica c’entra ben poco. Questo freno deve avere una regolazione della corrente continua, con una resistenza variabile in modo da effettuare la durata della frenata, in base al tempo che si vuole dare alla macchina.
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StefanoSunda
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mario_maggi ha scritto:jaelec,
il disco l'hai visto tu, non sappiamo marca e tipo dimensioni e e anno di costruzione.
La mia sfera di cristallo vede un disco di solo rame con un foro centrale, ma potrebbe anche avere un mozzo in acciaio ben visibile.
Ciao
Mario
Non posso darti torto, in effetti non ho portato elementi sufficienti o almeno, insufficienti ma certi, per dare una risposta più circostanziata.
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StefanoSunda ha scritto:Dati questi (pochi) elementi è più ipotizzabile che a ridurre le capacità frenanti del freno sia lo spessore residuo (ammesso che debba essere ridotto al minimo, e non lo so) oppure magari, visto che si arriva a metà della coppia frenante massima sta funzionando una bobina sola?
Questa capacità di frenata; la vicinanza dello spessore meccanica c’entra ben poco. Questo freno deve avere una regolazione della corrente continua, con una resistenza variabile in modo da effettuare la durata della frenata, in base al tempo che si vuole dare alla macchina.
Con il primo mio post ho detto in pratica che la tensione era regolabile, solo che anche mettendo la tensione massima che il freno può ricevere il freno non riesce a fornire una coppia tale che moltiplicata per la velocità angolare dia luogo a un assorbimento di potenza pari a quella nominale del motore. Anzi, nominalmente, il freno dovrebbe essere in grado di dissipare anche una potenza superiore. In ogni caso non sto usando il freno per vedere in quanto tempo riesce a fermare una qualche macchina.
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