Domani pomeriggio ci proverò.
La seconda relazione che hai scritto, comunque, e lasciami passare il termine, è banale. Nel nostro esempio è troppo generale. Io ho sempre parlato di massa o centro di massa fermo. Abbiamo parlato della batteria.
L'energia cinetica andrebbe considerata solo per le singole particelle del sistema fisico (il cui centro di massa è fermo) dotate di velocità. Per esempio un contenitore di gas: la sua massa totale è maggiore della somma delle masse a riposo delle particelle. Se ricordi avevo detto, proprio per questo motivo, che la massa non è additiva. E l'esempio del contenitore di gas dovrebbe far comprendere l'effetto inerziale dell'energia.
Prima che scappi.
Anch'io ho scritto cose sbagliate sul concetto di massa ed energia nella mia spiegazione?
il peso dell'energia pura
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Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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EdmondDantes ha scritto:Prima che scappi.
Anch'io ho scritto cose sbagliate sul concetto di massa ed energia nella mia spiegazione?
no, ho solo paura che siano incomprensibili a chi non mastica pane e c^2
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PietroBaima
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A me (che non faccio molto testo) sono già incomprensibili le letterine che hai messo nelle ultime formule 
c'entra qualcosa la quantità di moto?
c'entra qualcosa la quantità di moto?
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claudiocedrone
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Nel caso dell'energia termica, secondo me dobbiamo scegliere una strada e poi seguirla coerentemente:
O consideriamo l'energia termica come una forma separata di energia quindi le attribuiamo una massa statica m equivalente.
O consideriamo l'energia termica come energia cinetica (dal punto di vista microscopico lo è) quindi attribuiamo al corpo caldo una massa dinamica md diversa dalla sua massa statica m.
Per chi non lo sapesse, md = k m, con k=1 quando v=0,
P.S. per i sistemi macroscopici la strada da seguire è la prima.
O consideriamo l'energia termica come una forma separata di energia quindi le attribuiamo una massa statica m equivalente.
O consideriamo l'energia termica come energia cinetica (dal punto di vista microscopico lo è) quindi attribuiamo al corpo caldo una massa dinamica md diversa dalla sua massa statica m.
Per chi non lo sapesse, md = k m, con k=1 quando v=0,
P.S. per i sistemi macroscopici la strada da seguire è la prima.
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EdmondDantes ha scritto:E' un discorso che ho già fatto. La cultura, anche di tipo generalista, è stratificata. Come puoi comprare un libro di fisica quantistica se non sai cosa ha scritto Newton, anche a livello divulgativo.
Personalmente, non sono del tutto convinto. O meglio, tirando le somme di tutto, non sono convinto dell'oggettivizzazione del potere salvifico della scienza e della cultura in generale.
Al contadino tra una semina e un raccolto (o all'operaio tra un turno e l'altro di lavoro) può far piacere leggere qualche curiosità o concetto estemporaneo su branche di scienza che non si ritroverà né userà mai nella sua vita quotidiana, perché il suo mondo è sconnesso da quello che il libro racconta; ma in qualche modo questo basta per avvicinarlo ad un pensiero diverso e ad aprirgli la mente.
Costruirsi le fondamenta di una materia e procedere per gradi di comprensione crescenti è un lusso che non tutti si possono permettere, principalmente perché lo scibile umano al giorno d'oggi è troppo vasto e perché per molti di noi è un investimento di tempo (e fatica) non indifferente che già si aggiunge al nostro fardello quotidiano.
Quindi, per la cultura, l'unica soluzione possibile per cercare di rimanere universale e accessibile è cedere alle generalizzazioni: sta a ognuno di noi decidere dove fermarsi e quali generalizzazioni accettare.
Questo discorso ovviamente riguarda l'ambito personale, non quello interpersonale.
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EdmondDantes ha scritto:... Chissà per quali motivi "segreti", contro il popolo, l'innominabile ha scartato la soluzione negativa dai suoi calcoli...
Probabilmente perche' avrebbe comportato un vettore tempo negativo, e lui penso' che siccome il tempo andava in una sola direzione, l'altra si poteva anche eliminarla e semplificare tutto.
Il che e' stato un bene per voi umani, se aveste capito quanto e' facile in realta' invertire quel vettore, probabilmente avreste gia distrutto il vostro pianeta (e piu di una volta, per giunta
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Vorrei ricordare che se esiste questo ambiente con questa sezione di fisica è proprio perché qualcuno ha ritenuto opportuno dare spazio a chiunque abbia l'esigenza di porre delle domande, appropriate o inappropriate che siano e se alcuni esperti hanno, per fortuna, sentito la necessità di partecipare a questo genere di discussioni credo sia perché sentono il bisogno di contribuire in qualche modo a fare luce... perciò cari esperti, se siete approdati qui poche chiacchiere e rimboccatevi le maniche 
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BrunoValente
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... e poi credo fermamente che ci sia sempre il modo di rendere comprensibile, almeno in parte, ciò che sembra completamente incomprensibile.
-

BrunoValente
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Lascio a
EdmondDantes le spiegazioni che aveva detto di voler fare, per leggerle anche io con interesse.
Però, visto che il thread langue un po'...
volevo chiarire una cosa (spero una volta per tutte).
Spesso (anche in questo thread) leggo che il fotone dovrebbe avere massa perché trasporta una certa energia.
Questo è SBAGLIATO
non poco sbagliato
TANTO SBAGLIATO
Perché?
Se vogliamo farne una interpretazione elettromagnetica relativistica, sappiamo che il fotone è un'onda elettromagnetica, la quale, dalle equazioni di Maxwell, si muove ad una velocità pari a c.
La relatività ci dice che solo le particelle senza massa possono muoversi a c.
Per provarlo prendiamo la versione corretta (di cui lascio al conte la spiegazione
) di E=mc^2:

dove p è la quantità di moto (scusa se non l'ho detto subito,
claudiocedrone
)
Poniamo m=0
Il secondo modo è quello di vederlo con la QED.
Secondo questa teoria il fotone è la particella mediatrice dell'interazione elettromagnetica.
La parola "interazione" in QED ha un significato preciso: con interazione si intende con lo scambio di particelle virtuali, cioè particelle che si creano e si dissolvono durante il processo di interazione (e qui vengono in campo le energie negative. A proposito: se una energia è negativa la velocità non è negativa come ho letto qui, ma immaginaria, provate a pensarci. Quindi le cose possono andare molto peggio di come le si pensino)
Quando due elettroni si avvicinano tanto da respingersi questi si scambiano un fotone virtuale (che è appunto il mediatore della interazione elettromagnetica, quindi anche elettrodinamica, elettrostatica ecc...) secondo questo diagramma:
(sì, lo so, ho omesso il tempo, ma devo semplificare)
Questo fotone si crea per un certo tempo
con una certa energia
.
Per il principio di indeterminazione deve valere che
Si definisce adesso il raggio di interazione r quella distanza per la quale le due particelle sono in grado di percepire l'interazione una con l'altra.
R è quindi uguale a v moltiplicato delta t, ovviamente.
L'energia necessaria per creare questa particella è quindi E=mc^2, dove non c'è quantità di moto per una conseguenza sul principio di minima azione che adesso non vi spiego.
Ora


significa che
o anche che

come noto (abbiamo anche la verifica sperimentale) il raggio di interazione di due particelle è infinito.
Ecco che la massa del fotone deve necessariamente essere nulla!
Probabilmente esistono anche altri modi per dimostrarlo...
Però, visto che il thread langue un po'...
volevo chiarire una cosa (spero una volta per tutte).
Spesso (anche in questo thread) leggo che il fotone dovrebbe avere massa perché trasporta una certa energia.
Questo è SBAGLIATO
non poco sbagliato
TANTO SBAGLIATO
Perché?
Se vogliamo farne una interpretazione elettromagnetica relativistica, sappiamo che il fotone è un'onda elettromagnetica, la quale, dalle equazioni di Maxwell, si muove ad una velocità pari a c.
La relatività ci dice che solo le particelle senza massa possono muoversi a c.
Per provarlo prendiamo la versione corretta (di cui lascio al conte la spiegazione

dove p è la quantità di moto (scusa se non l'ho detto subito,
Poniamo m=0

Il secondo modo è quello di vederlo con la QED.
Secondo questa teoria il fotone è la particella mediatrice dell'interazione elettromagnetica.
La parola "interazione" in QED ha un significato preciso: con interazione si intende con lo scambio di particelle virtuali, cioè particelle che si creano e si dissolvono durante il processo di interazione (e qui vengono in campo le energie negative. A proposito: se una energia è negativa la velocità non è negativa come ho letto qui, ma immaginaria, provate a pensarci. Quindi le cose possono andare molto peggio di come le si pensino)
Quando due elettroni si avvicinano tanto da respingersi questi si scambiano un fotone virtuale (che è appunto il mediatore della interazione elettromagnetica, quindi anche elettrodinamica, elettrostatica ecc...) secondo questo diagramma:
(sì, lo so, ho omesso il tempo, ma devo semplificare)
Questo fotone si crea per un certo tempo
con una certa energia
.Per il principio di indeterminazione deve valere che

Si definisce adesso il raggio di interazione r quella distanza per la quale le due particelle sono in grado di percepire l'interazione una con l'altra.
R è quindi uguale a v moltiplicato delta t, ovviamente.
L'energia necessaria per creare questa particella è quindi E=mc^2, dove non c'è quantità di moto per una conseguenza sul principio di minima azione che adesso non vi spiego.
Ora


significa che

o anche che

come noto (abbiamo anche la verifica sperimentale) il raggio di interazione di due particelle è infinito.
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PietroBaima
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