il peso dell'energia pura
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Per la serie fatti non foste a viver come bruti... ma servirebbero molte vite e molti cervelli 
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claudiocedrone
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EdmondDantes ha scritto:L'argomento è veramente straordinario.
Indubbiamente. il 1905 è considerato l'anno mirabile della fisica.
EdmondDantes ha scritto:Mi sarebbe piaciuto vivere le sensazioni degli studiosi del passato e la loro incredulità
Ben pochi. Purtroppo l'argomento era così innovativo che pochissimi riuscirono a coglierne l'enormità.
Uno dei pochissimi era un ancora (semi)sconosciuto Niels Bohr che scrisse a matita sulla prima pagina del paper: "se quest'uomo ha ragione, come penso, sarà il Copernico di una nuova fisica".
EdmondDantes ha scritto:Mi pare che Minkowski fu uno dei primi, se non il primo a catturare l'essenza della nuova teoria e a intravedere la potenza dei nuovi concetti. Purtroppo non riuscì a finire il suo lavoro a causa della morte prematura.
Sì, era uno dei pochissimi. Purtroppo morì, appunto, troppo presto.
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PietroBaima
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Un altro pioniere che mise in dubbio i concetti di Newton fu Faraday con il suo concetto primordiale di campo.
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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admin ha scritto:Il fotone e la massa. Non lo ricordo più bene, e mi farebbe piacere sapere se ci sono strafalcioni.
Per me è ottimo, noto soltanto l'uso della lettera m per indicare la massa dinamica mentre di solito si mette un pedice d. (ma è molto "relativo", forse è soltanto una mia preferenza)
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PietroBaima ha scritto:GioArca67 ha scritto:Ma ha senso parlare di particelle di massa nulla?
Certo, è fino adesso che ne parliamo...
Ad es. "Quanto di energia" non andrebbe ugualmente bene al posto di particella??
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Quello della relatività einsteiniana è un esempio molto calzante di come la scienza progredisce quando, nell'osservare i fenomeni per cercarne le "leggi" (ossia le relazioni tra caratteristiche invariaanti degli stessi) rinuncia all'intuizione e privilegia l'osservazione ripetuta e ripetibile.
O meglio, l'intuizione deve essere sempre presente ma non deve essere il punto di riferimento assoluto o, detto in altri termini, l'uomo deve rinunciare a porsi al centro dell'universo.
Forse ha iniziato proprio Newton: affermare che un corpo persevera nel suo stato di moto rettilineo uniforme se non interviene alcuna forza a turbarlo, non è per niente intuitivo, ossia non si accorda(va) con l'esperienza quotidiana.
Einstein ha fatto lo stesso: poiché certi fenomeni, descritti con la teoria di Newton, generano paradossi o contraddizioni, occorre una nuova teoria che descriva quei fenomeni e che al tempo stesso includa la teoria di Newton come caso particolare.
Qualcuno ha osservato che, dato che i nostri concetti si formano sull'esperienza quotidiana e sulle sue caratteristiche metriche, nessuno può assicurare che gli stessi concetti valgano su scale metriche diverse, o molto più grandi o molto più piccole.
Infatti, quasi contemporaneamente alla relatività einsteiniana, è nata anche la meccanica quantistica.
E, ciliegina sulla torta, dopo poco è arrivato Goedel a sancire per sempre i limiti del pensiero razionale.
O meglio, l'intuizione deve essere sempre presente ma non deve essere il punto di riferimento assoluto o, detto in altri termini, l'uomo deve rinunciare a porsi al centro dell'universo.
Forse ha iniziato proprio Newton: affermare che un corpo persevera nel suo stato di moto rettilineo uniforme se non interviene alcuna forza a turbarlo, non è per niente intuitivo, ossia non si accorda(va) con l'esperienza quotidiana.
Einstein ha fatto lo stesso: poiché certi fenomeni, descritti con la teoria di Newton, generano paradossi o contraddizioni, occorre una nuova teoria che descriva quei fenomeni e che al tempo stesso includa la teoria di Newton come caso particolare.
Qualcuno ha osservato che, dato che i nostri concetti si formano sull'esperienza quotidiana e sulle sue caratteristiche metriche, nessuno può assicurare che gli stessi concetti valgano su scale metriche diverse, o molto più grandi o molto più piccole.
Infatti, quasi contemporaneamente alla relatività einsteiniana, è nata anche la meccanica quantistica.
E, ciliegina sulla torta, dopo poco è arrivato Goedel a sancire per sempre i limiti del pensiero razionale.
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
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clavicordo
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