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Il più semplice ricevitore FSK possibile

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Il più semplice ricevitore FSK possibile

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 20 giu 2023, 7:55

Il mio problema e' per lo piu' la parte RF, tra l'altro era quello il motivo per cui avevo iniziato a pensare a questa idea per iniziare a mettere un po' di mani su trasmissioni e ricezioni RF.

Non puoi conoscere bene tutto, devi accontentarti di un approccio sistemistico:
dei trasmettitori/ricevitori basta sapere che sono delle scatole (black box) in cui entra un segnale dall'antenna ed esce un segnale demodulato di cui conosci le caratteristiche tecniche.

Abbandonerei le frequenze HF ( 3 - 30 MHz), richiedono antenne troppo grandi, l'uso è in obsolescenza.

Mi studierei i sistemi standard disponibili, a partire dai telecomandi per avvolgibili funzionanti a 433 MHz e aventi una portata di una decina di metri. Funzionano in ASK, che è più sensibile ai disturbi della FSK, ma se il segnale è forte funzionano.

Tuttavia l'uso dei 433 MHz è riservato ai telecomandi che trasmettono per 1 secondo ogni qualche minuto, l'uso continuo per trasmissione dati disturba (satura) i ricevitori vicini ed è vietato.
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[32] Re: Il più semplice ricevitore FSK possibile

Messaggioda Foto Utentedjnz » 20 giu 2023, 15:20

dadduni ha scritto:ma pensare ad uno stadio aggancio, o un AGC o stimare cosa "sia sufficiente" come ricezione


Tutto dipende da "cosa" si deve ricevere, nel senso di potenza del segnale, frequenza, larghezza di banda. Più il segnale è forte e "isolato" da altri rumori (il che dipende ovviamente anche da distanza e antenne), meno sofisticato può essere il sistema di ricezione, che fondamentalmente deve solo garantire un'adeguata selettività, e amplificazione ai livelli desiderati.

Il classico ricevitore AM a demodulazione diretta (poco più che una "radiogalena") per segnali forti è addirittura elementare, con questo a tredici anni sentivo la RAI più che perfettamente (talmente bene che ricordo ancora le parole delle prime frasi ricevute :-) ):



Se quello che interessa rilevare, è se una certa frequenza è presente o meno, alla fine quello che conta è il circuito risonante accordato, seguito da un amplificatore.

Tutto il resto, conversione di frequenza, amplificazione a frequenza intermedia, agc, entrano in gioco se il segnale è troppo debole, variabile in intensità, e/o in una banda affollata di altri segnali. Per frequenze molto alte si usano anche due conversioni di frequenza.
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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