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Calcolo ausiliario in motore monofase

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto Utentegelex911 » 23 giu 2023, 10:29

Buongiorno, domanda per i progettisti di avvolgimenti:
dato un monofase asincrono, ho notato che l'avvolgimento ausiliario ha generalmente un numero di spire simile all'avvolgimento principale.

Volevo sapere a cosa porta lo sbilanciamento di questo rapporto, a parità di tutti gli altri parametri, cioè qual è l'influenza a livello qualitativo sulle prestazioni della macchina qualora le spire dell'ausiliario venissero aumentate o diminuite in numero.

Grazie
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[2] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto Utentegelex911 » 4 lug 2023, 16:05

https://ieeexplore.ieee.org/document/4766129

qualcuno ha letto questa pubblicazione?

Penso sia connessa con la domanda al post #1
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[3] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 9 lug 2023, 19:21

Domanda per i progettisti di avvolgimenti:
dato un monofase asincrono, ho notato che l'avvolgimento ausiliario ha generalmente un numero di spire simile all'avvolgimento principale.

I due avvolgimenti, il principale detto di lavoro e l’ausiliario di avviamento, possono avere caratteristica diversa sia nel numero di cave per polo come nel numero di spire per cava. Tutto dipende dal funzionamento particolarmente attribuito al motore. Se l’avvolgimento di avviamento deve essere costantemente inserito (con condensatore adeguato) si preferisce un numero di spire maggiore per limitare l’intensità (maggiore reattanza del circuito) altrimenti se deve servire solo per l’avviamento per essere escluso ad avviamento avvenuto può avere un numero di spire inferiore al normale (minore reattanza – maggiore intensità). Nel caso in cui si desidera l’avviamento del motore nei due sensi di rotazione, con un commutatore semplice come mio schema, ambedue gli avvolgimenti devono essere identici in modo assoluto, quindi formati con numero di spire, sezione di filo e numero di cave eguali giacché l’attribuzione dell’avviamento è riservata, come quella di lavoro, a ciascun avvolgimento secondo il senso di rotazione.
Evidentemente quel motore funziona nei due sensi di marcia, e il condensatore si deve inserire come schema che ti allego.
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[4] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto Utentegelex911 » 10 lug 2023, 8:33

Grazie Foto UtenteStefanoSunda.

Per essere più preciso mi riferivo ad un avvolgimento monofase puro, non bifase, con condensatore permanentemente inserito.
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[5] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 12 lug 2023, 12:40

Per essere più preciso mi riferivo ad un avvolgimento monofase puro, non bifase, con condensatore permanentemente inserito.

Mi pare che ti abbia già risposto:
Se l’avvolgimento di avviamento deve essere costantemente inserito (con condensatore adeguato) si preferisce un numero di spire maggiore per limitare l’intensità (maggiore reattanza del circuito).
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[6] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto Utentegelex911 » 18 lug 2023, 12:53

Si, non mi riferivo al tuo intervento, è una nota da aggiungere al mio primo post che non posso modificare
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[7] Re: Calcolo ausiliario in motore monofase

Messaggioda Foto Utentegelex911 » 23 ott 2023, 10:32

Riporto quanto osservato sperimentalmente finora, ragionando con spire di marcia, tensione nominale, frequenza nominale, condensatore di marcia e carico nominale fissi.

- aumentando le spire di aux cresce la resistenza di tale fase e la tensione in aux e sul condensatore. La prima dà più spunto e più corrente di spunto in aux.
La corrente in marcia scende salendo col le spire di aux perché una parte del lavoro per fornire la coppia nominale viene demandato all'aux.
Attenzione alle perdite, che dipendono anche probabilmente da quanto ellittico è il campo che ne deriva, imprevedibile, e 1 sola spira a volte fa una grossa differenza sulle Pll (perdite aggiuntive a carico).

- data la formula per il calcolo del condensatore al cap. 7.3 https://www.electroyou.it/nicsergio/wiki/il-motore-asincrono-monofase-a-condensatore, col k a denominatore, aumentare il k (aumentando le spire di aux) è equivalente a lavorare con un condensatore maggiore.
Quindi se si vuole ridurre la taglia del condensatore si deve tenere k alto, col condensatore che però è più sfruttato (tensione alta) e sale anche la densità di corrente in aux.
La differenza grossa è che il condensatore sale a taglie del 10% circa mentre sulle spire si può fare un tuning molto più preciso.

Non chiaro ancora come sbilanciare il rapporto tra spire di marcia e di aux per massimizzare il rendimento al carico nominale.
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