Salve, vorrei chiedervi se il progetto esecutivo "deve" avere anche l'indirizzamento dei singoli componenti dei vari sistemi BUS (domotica es. KNX e DALI, ma anche componenti IRAI ecc.) e se si, da dove si può evincere.
Ringrazio anticipatamente
Progetto esecutivo indirizzamento componenti impianti BUS
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Mike
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Mai fatto, anche perché in fase esecutiva l'impresa installatrice potrebbe scegliere componenti diversi con indirizzi diversi.
L'indirizzamento rientra poi nella documentazione finale.
L'indirizzamento rientra poi nella documentazione finale.
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Ciao, negli impianti KNX ad esempio l'indirizzo previsto non dipende dall'apparecchiatura (inteso come marca e modello) e quindi potrebbe essere "progettato" anche se, effettivamente (non so se a torto o a ragione) non lo progetta nessuno, e alla fine ricade sempre come onere della ditta.
Saluti
Saluti
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Quale sarebbe il senso della "progettazione" dell'indirizzo?
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Non farlo diventare onere della ditta, e questo:
- sia come studio (numero elementi sul bus, numeri di gruppi ecc. ecc.)
- sia come aggiornamento dei disegni (planimetrie, percorsi dei bus, in alcuni casi schemi quadri)
Sembra poco ma per impianti estesi e tanto lavoro, da ripetere per ogni impianto che richiede una taggatura (irai, evac, antintrusione, cablaggio stutturato, impianti di climatizzazione ecc...).
In definitiva, se il progetto prevede una "taggatura" per i circuiti elettrici perché non deve esserci per gli impianti speciali?
- sia come studio (numero elementi sul bus, numeri di gruppi ecc. ecc.)
- sia come aggiornamento dei disegni (planimetrie, percorsi dei bus, in alcuni casi schemi quadri)
Sembra poco ma per impianti estesi e tanto lavoro, da ripetere per ogni impianto che richiede una taggatura (irai, evac, antintrusione, cablaggio stutturato, impianti di climatizzazione ecc...).
In definitiva, se il progetto prevede una "taggatura" per i circuiti elettrici perché non deve esserci per gli impianti speciali?
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Mai fatto come progettista, ma molto necessario adesso che gestisco impianti.
Mi viene da dire che "dovrebbe" essere suggerito" quando progettualmente vuoi imporre delle cose e queste potrebbero condizionare quello che vuoi te.
Ragionando molto in astratto: sei hai dei componenti per cui ritieni di dover lasciare dei "buchi" tra un indirizzo ed un altro perché così ti seve, o se ti ritrovi a gestire un sistema che ogni tot di indirizzi devi prevedere un concentratore, e magari se vuoi evitare che chi propone la soluzione vada a saturare i concentratori.
Insomma non proprio un indirizzamento ma qualcosa del genere forse si.
Mi viene da dire che "dovrebbe" essere suggerito" quando progettualmente vuoi imporre delle cose e queste potrebbero condizionare quello che vuoi te.
Ragionando molto in astratto: sei hai dei componenti per cui ritieni di dover lasciare dei "buchi" tra un indirizzo ed un altro perché così ti seve, o se ti ritrovi a gestire un sistema che ogni tot di indirizzi devi prevedere un concentratore, e magari se vuoi evitare che chi propone la soluzione vada a saturare i concentratori.
Insomma non proprio un indirizzamento ma qualcosa del genere forse si.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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thekant ha scritto:Non farlo diventare onere della ditta, e questo:
- sia come studio (numero elementi sul bus, numeri di gruppi ecc. ecc.)
- sia come aggiornamento dei disegni (planimetrie, percorsi dei bus, in alcuni casi schemi quadri)
Sembra poco ma per impianti estesi e tanto lavoro, da ripetere per ogni impianto che richiede una taggatura (irai, evac, antintrusione, cablaggio stutturato, impianti di climatizzazione ecc...).
In definitiva, se il progetto prevede una "taggatura" per i circuiti elettrici perché non deve esserci per gli impianti speciali?
Sono aspetti di dettaglio non esecutivi ma costruttivi appositamente delegati all'installatore, come gli AS BUILT. L'onere dovrebbe essere previsto nei prezzi di capitolato.
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Michele Lysander Guetta
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