GioArca67 ha scritto:La grid parity in effetti c'è per tutti.
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non credo che al momento l'energia al dettaglio costi meno.
Certo c'è il problema di sincronizzare i consumi con la produzione.
il punto è proprio quanto i consumi siano "sincronizzati", ossia di quanto sia la quota di autoconsumo.
Temo infine che i costi siano nettamente sottostimati per un impianto domestico da 5 kW.
Per un impianto di taglia "standard" da 6 kW, ad oggi una stima ragionevole
è sui 14'000 €.
proviamo quindi a definire un business plan per un impianto domestico di questo tipo, con uno schema commerciale e di finanziamento normale (chiedo un prestito per la ristrutturazione, acquisto i pannelli).
L'installazione dei pannelli (chiavi in mano) costa 14 k€.
Da una simulazione online, per 14 k€ di prestito e 10 anni di durata, la rata mensile è oggi di 170 €.
Valorizziamo l'energia autoconsumata a 0.3 €/kWh (costi evitati per acquisto energia + oneri e balzelli), quella ceduta alla rete 0.1 €/kWh e teniamo in conto un'inflazione del 5% per prevedere l'andamento di tali valori nel tempo.
Consideriamo una produzione di 1250 h/anno, abbastanza tipica per impianti domestici in Italia, con un degrado dello 0.6% /anno della producibilità dei pannelli, per 25 anni di vita utile dell'impianto.
In funzione della percentuale di energia autoconsumata si ha:
- per un autoconsumo nullo, non si ha ritorno dell'investimento
- per un autoconsumo del 25%, tempo di ritorno di 16 anni
- per un autoconsumo del 50%, un tempo di ritorno di 12 anni,
- per un autoconsumo del 75%, un tempo di ritorno di 6 anni.
- per un autoconsumo del 100%, un tempo di ritorno di 0 anni.
Immaginando invece uno schema economico in cui si abbia una disponibilità immediata di contanti per l'acquisto del fotovoltaico, le cose vanno un po' meglio per bassi autoconsumi, decisamente peggio per alti autoconsumi:
- per un autoconsumo nullo, si ha ritorno dell'investimento in 20 anni
- per un autoconsumo del 25%, tempo di ritorno di 13anni
- per un autoconsumo del 50%, un tempo di ritorno di 10anni,
- per un autoconsumo del 75%, un tempo di ritorno di 8 anni.
- per un autoconsumo del 100%, un tempo di ritorno di 7 anni.
Un autoconsumo del 50% già sarebbe un grande risultato per un impianto di quella taglia e senza sistema di accumulo; pur dipendendo dalle abitudini personali e familiari, direi che il 25% di autoconsumo sarebbe una stima più realistica per un utente medio.