Da un alimentatore di un finale Organo Farfisa Foyer che ha un trasformatore da 190 - 0 - 190 volt ed usa una EZ81 come valvola raddrizzatrice escono 200V DC di tensione per l'anodica
Per aggiungere un piccolo circuito preamplificatore adatto per la chitarra (un solo triodo di una ECC83) ed un Cathode Follower per pilotare con poca perdita un Controllo Toni aggiunto avevo pensato di sfruttare l'anodica a 200V presente
Visto che il circuito attorno al primo triodo (porzione che ho copiato da un progetto ad uso generico di medio guadagno per chitarra) sarebbe stato pensato per un'anodica di circa 260V mi è venuto in mente di arrangiare un circuitino come questo per mantenere al finale Farfisa il suo alimentatore originale ed avere comunque una tensione più alta per alimentare la ECC83 aggiunta (V1a = Source Follower come stadio di guadagno adatto all'input di una chitarra e V1b = Cathode Follower come adattatore di impedenza per non perdere segnale dall'inserimento nel circuito di un Controllo Toni)
Potrebbe funzionare ?
Grazie
K
Questo alimentatore può funzionare ?
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IsidoroKZ
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I picchi di corrente sui diodi, poco o molto faranno riscaldare il trasformatore. La ECC83 può funzionare benissimo con 200V, semmai vediamone il circuito. Che tensione hai sul primo elettrolitico?
Comunque sì, può funzionare. Accertati che il trasformatore non sia già molto caldo di suo.
Comunque sì, può funzionare. Accertati che il trasformatore non sia già molto caldo di suo.
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Grazie
EcoTan
Sicuramente la ecc83 può funzionare alimentata a 200V ed è così che ho pensato di alimentarla, lo schema che ho ripreso, comunque, la fa lavorare in un punto diverso e se possibile vorrei che ci si potesse almeno avvicinare
Il finale dell'Organo è di un ragazzo che lo ha recuperato e lo sta mettendo in un cabinet per usarlo con tastiera esterna, in input ha una sensibilità di 500mV
Siccome ha chiesto se gli si poteva dare indicazioni per aggiungere un controllo toni ed un eventuale ingresso per un saltuario uso con una chitarra ho tentato di mettergli assieme un qualcosa con una ecc83
In pratica un triodo funziona come pre per chitarra, l'altro triodo come Cathode Follower con l'intento di funzionare come adattatore di impedenza per non perdere segnale sul Controllo Toni aggiunto, gli ingressi sono uno sul primo triodo ed uno tra il primo triodo ed il secondo e quando si inserisce una tastiera sul secondo ingresso il circuito che lo precede viene escluso
Per quanto riguarda il Trasformatore di alimentazione, di solito questi vecchi apparecchi sono dotati di trasformatori di buona qualità e leggermente surdimensionati, stimando un consumo aggiunto di 300mA per i filamenti (a 6.3V), da 1 a 3mA sull'anodica per il primo triodo e massimo (ad occhio) 6 / 8mA per il secondo triodo, non dovrebbero esserci problemi di surriscaldamento (cosa che verrà in ogni caso monitorata)
Franco
Sicuramente la ecc83 può funzionare alimentata a 200V ed è così che ho pensato di alimentarla, lo schema che ho ripreso, comunque, la fa lavorare in un punto diverso e se possibile vorrei che ci si potesse almeno avvicinare
Il finale dell'Organo è di un ragazzo che lo ha recuperato e lo sta mettendo in un cabinet per usarlo con tastiera esterna, in input ha una sensibilità di 500mV
Siccome ha chiesto se gli si poteva dare indicazioni per aggiungere un controllo toni ed un eventuale ingresso per un saltuario uso con una chitarra ho tentato di mettergli assieme un qualcosa con una ecc83
In pratica un triodo funziona come pre per chitarra, l'altro triodo come Cathode Follower con l'intento di funzionare come adattatore di impedenza per non perdere segnale sul Controllo Toni aggiunto, gli ingressi sono uno sul primo triodo ed uno tra il primo triodo ed il secondo e quando si inserisce una tastiera sul secondo ingresso il circuito che lo precede viene escluso
Per quanto riguarda il Trasformatore di alimentazione, di solito questi vecchi apparecchi sono dotati di trasformatori di buona qualità e leggermente surdimensionati, stimando un consumo aggiunto di 300mA per i filamenti (a 6.3V), da 1 a 3mA sull'anodica per il primo triodo e massimo (ad occhio) 6 / 8mA per il secondo triodo, non dovrebbero esserci problemi di surriscaldamento (cosa che verrà in ogni caso monitorata)
Franco
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Kagliostro
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Ho avuto il Foyer, ricordo suoni molto puri e un buon booster che si comandava col ginocchio. A quanto pare ve ne rimane poco, peccato. Per curiosità, puoi dirmi che tubo o tubi finali montava?
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Se vuoi evitare l'impulso della corrente di carica del primo condensatore da 47uF, dividi la resistenza da 1k in due resistenze da 470 ohm, o 330 e 680, di cui una prima del primo condensatore, o semplicemente aggiungi 220 ohm prima del primo condensatore..
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@
Datman
Si può fare tranquillamente, una volta stabilito il valore più adatto (1K è un valore di prova)
Negli schemi recenti l'uso di resistori tra trasformatore e raddrizzatore è praticamente assente ma in passato nei circuiti con valvola raddrizzatrice, si teneva conto del dato presente nel datasheet e si aggiungevano resistenze se il valore resistivo dell'avvolgimento del trasformatore era troppo basso
Nei circuiti che raddrizzano con diodi allo stato solido è molto raro vedere resistori in tale posizione, per quanto, io stesso, ho un vecchio amplificatore italiano della GEM che ha tra trasformatore e diodi raddrizzatori due grossi resistori (corazzati alluminio) da 150R, uno per ramo, tra il trasformatore ed il ponte raddrizzatore
Franco
Si può fare tranquillamente, una volta stabilito il valore più adatto (1K è un valore di prova)
Negli schemi recenti l'uso di resistori tra trasformatore e raddrizzatore è praticamente assente ma in passato nei circuiti con valvola raddrizzatrice, si teneva conto del dato presente nel datasheet e si aggiungevano resistenze se il valore resistivo dell'avvolgimento del trasformatore era troppo basso
Nei circuiti che raddrizzano con diodi allo stato solido è molto raro vedere resistori in tale posizione, per quanto, io stesso, ho un vecchio amplificatore italiano della GEM che ha tra trasformatore e diodi raddrizzatori due grossi resistori (corazzati alluminio) da 150R, uno per ramo, tra il trasformatore ed il ponte raddrizzatore
Franco
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Kagliostro
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Credo che la resistenza sia più per proteggere la valvola raddrizzatrice e le altre alimentate dalla brusca variazione di tensione che il trasformatore.
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Sì, la valvola, non il trasformatore
è sui datasheet delle raddrizzatrici che, quanto meno un tempo, veniva indicato il dato relativo
Qui le spiegazioni sono chiare per quanto riguarda l'uso dei resistori per limitare la corrente tra trasformatore e valvola raddrizzatrice
https://www.valvewizard.co.uk/bridge.html
K
è sui datasheet delle raddrizzatrici che, quanto meno un tempo, veniva indicato il dato relativo
Qui le spiegazioni sono chiare per quanto riguarda l'uso dei resistori per limitare la corrente tra trasformatore e valvola raddrizzatrice
https://www.valvewizard.co.uk/bridge.html
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Kagliostro
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