Ciao.
Mi aggancio a questa vecchia discussione in quanto ho un quesito in merito ad un trasformatore in cavo coassiale che ho realizzato per adattare lo strumento 50ohm a carichi 75 ohm, allo scopo di testare componenti uso TV con il VNA. L'adattatore e lungo un quarto di lamba a centro frequenza UHF bande tv , quindi 600MHz e realizzato con cavo coassiale da 60ohm.
Ora il quesito è questo; come mai l'adattatore funziona su una larghezza di banda +-100Mhz quindi (200MHz) ?
Non credo che possa centrare qualcosa il fatto che la linea reale ha perdita , quindi non mi spiego cosa succeda.
Le misure le ho eseguite con carico resistivo di 75ohm e l'adattatore posto prima del carico.
In carta di smith mi trovo che a 600Mhz ho un return loss di 35dB e hai limiti di banda 500 e 700Mhz un RL di >18/20dB.
Avevo già notato in passato questo fenomeno con gli accoppiatori di antenne in 1/4 d'onda, che in pratica si potevano usare con banda passanti anche di 250MHz.
Forse secondo il concetto della riflessione costruttiva infinita, anche se non piu in fase su frequenze diverse, la somma dei due segnali subisce comunque un guadagno sul modulo se pur minore che nel caso i due segnali fossero perfettamente in fase , almeno che non si vada oltre la quadratura dei due segnali ?
Grazie
Adattatore di impedenza a quarto d'onda
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L'adattatore e lungo un quarto di lamba a centro frequenza UHF bande tv , quindi 600MHz e realizzato con cavo coassiale da 60ohm.
Ora il quesito è questo; come mai l'adattatore funziona su una larghezza di banda +-100Mhz quindi (200MHz) ?
per spiegarlo occorrerebbe adoperare la formula della "equazione dei telegrafisti" con le funzioni esponenziali nel piano complesso dell'onda incidente e dell'onda riflessa, ma non le ricordo e sono al limite delle mie competenze.
....
I limiti di banda sono definiti a -3dB ?, già 3dB di che cosa? riferiti a una impedenza o un coefficiente di riflessione è arbitrario.In carta di Smith mi trovo che a 600Mhz ho un return loss di 35dB e ha i limiti di banda 500 e 700Mhz un RL di >18/20dB.
....
Anche se lo hai scritto in modo poco chiaro, è il concetto è quello..Forse secondo il concetto della riflessione costruttiva infinita, anche se non piu in fase su frequenze diverse, la somma dei due segnali subisce comunque un guadagno sul modulo se pur minore che nel caso i due segnali fossero perfettamente in fase, almeno che non si vada oltre la quadratura dei due segnali ?
Leggi qui:
viewtopic.php?t=34896

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Grazie Marco , sei stato molto chiaro come al solito.
L'equazione dei telegrafisti per me e roba troppo complicata , ma mi bastano i concetti pratici.
Per le misure le facevo ad una porta , quindi solo riflessa su carico
Linea dello strumento 50ohm corta 60cm e calibrazione effettuata in quel punto. Quindi misurato adattatore e carico 75ohm che lo strumento grazie all'adattatore vede come 50ohm.
Il return loss peggiora in maniera progressiva mano mano che ci si sposta di frequenza e ci si allontana dal 1/4 di lambda.
Nella pratica se ci si accontenta di un discreto adattamento non e una prerogativa avere lo spezzone lungo 1/4 di Lambda. Questo cosa la noto già da parecchi anni e non mi ero mai posto il problema finora.
L'equazione dei telegrafisti per me e roba troppo complicata , ma mi bastano i concetti pratici.
Per le misure le facevo ad una porta , quindi solo riflessa su carico
Linea dello strumento 50ohm corta 60cm e calibrazione effettuata in quel punto. Quindi misurato adattatore e carico 75ohm che lo strumento grazie all'adattatore vede come 50ohm.
Il return loss peggiora in maniera progressiva mano mano che ci si sposta di frequenza e ci si allontana dal 1/4 di lambda.
Nella pratica se ci si accontenta di un discreto adattamento non e una prerogativa avere lo spezzone lungo 1/4 di Lambda. Questo cosa la noto già da parecchi anni e non mi ero mai posto il problema finora.
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