Noi abbiamo provata ad impiegarla per fare la fotointerpretazione dalle immagini aeree.
Funziona ma secondo me è veramente allo stadio primordiale...
personalmente penso che sia solo una "buzzword" in molti casi, un po' come la fissa per i droni pochi anni fa...
La realtà è che spesso si cerca di impiegarla in compiti dove davvero serve l'uomo... per poi invece relegare l'uomo ai lavori da scimmia.
Non so.. per me se ne fa un gran parlare ma siamo lontani da vederla usata in un contesto più largo.
Intelligenza artificiale sta rivoluzionando programmazione
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venanzio ha scritto:La realtà è che spesso si cerca di impiegarla in compiti dove davvero serve l'uomo... per poi invece relegare l'uomo ai lavori da scimmia.
È il capitalismo (degli acefali... ma questa è la base stessa del suo successo). A una AI e a un robot non paghi ne stipendi ne contributi, basta solo dargli corrente per farli lavorare. Il piccolo dettaglio, che i suddetti acefali "furbi" spesso dimenticano, è che AI e robot, diversamente dagli esseri umani, non sono neppure clienti: non spendono e non comperano nulla. Un dettaglio che ha (e ancor più avrà in futuro) le sue brave conseguenze economiche...
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elfo ha scritto:
“da mesi programmo con CoPilot metà del codice, quello ripetitivo e noioso, e con ChatGpt faccio la documentazione, che è pure una parte noiosa del lavoro
35 anni fa mi insegnavano che la documentazione è la parte più importante di un programma e che dovrebbe essere scritta insieme o prima del codice.
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Should Ohm’s law Be Repealed? di Jim Williams 1990 circa
(La legge di Ohm dovrebbe essere abrogata? trad di elfo)
Pag. 20 del pdf
http://www.introni.it/pdf/Williams%2007 ... apters.pdf
Chi, oggi, progetta senza utilizzare (anche) un simulatore?
(La legge di Ohm dovrebbe essere abrogata? trad di elfo)
Pag. 20 del pdf
http://www.introni.it/pdf/Williams%2007 ... apters.pdf
Chi, oggi, progetta senza utilizzare (anche) un simulatore?
Lately, I’ve been hearing quite a bit about CAD systems, computer-based workstations, and powerful software modeling techniques. At Linear Technology, where
I work, we have CAD systems and they save tremendous amounts of time. They’re
very powerful tools, and we’re learning how and when to use them efficiently. It’s a
tough process, but the rewards are high and well worth the effort.
Unfortunately, I see substantive and disturbing differences between what I feel
these tools are and what some of them purport to be.
There is a great deal of fanfare surrounding CAD systems today (see Figure 13-2).
Promotional material, admittedly always suspect, emphasizes speed, ease of use,
and elimination of mundanities and odious tasks in the design process. Unbearably
attractive engineers in designer clothes reside in immaculately clean and organized
work areas, effortlessly “creating.” Advertising text explains the ease of generating
ICs, ASICs, board functions, and entire systems in weeks, even hours. Reading
further, the precipitators of this nirvana are revealed: databases, expert systems,
routers, models, simulators, environments, compilers, emulators, platforms, capturers, synthesizers, algorithms, virtualizers. engines, and a lot of other abstruse
intellectualfiou-frofrou Ohm and Kirchhoff never got to
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Piercarlo ha scritto:venanzio ha scritto:La realtà è che spesso si cerca di impiegarla in compiti dove davvero serve l'uomo... per poi invece relegare l'uomo ai lavori da scimmia.
È il capitalismo (degli acefali... ma questa è la base stessa del suo successo). A una AI e a un robot non paghi ne stipendi ne contributi, basta solo dargli corrente per farli lavorare.
sai questo è un argomento molto interessante, perché è l'illusione in cui si culla molta della classe manageriale.
La maggior parte dei miei amici fanno parte della montagna di consulenti informatici che fanno girare sti trabicoli ignoranti...
mi spiego...
quando parli coi manager ti accorgi che:
sono convinti che i programmi/sistemi fanno le cose da soli... ma non non notano i 200 consulenti informatici che paghi per farli girare e le ore di manutenzione buttate correndo dietro all'ultima versione di software ?
sono convinti che qualunque cosa sbagliata la puoi aggiustare (viva il software) ma non considerano mai le ore di tempo buttate in tentativi.
diceva henry ford che il tempo è il peggiore spreco che si possa avere in un processo produttivo perché non sporca il pavimento (non lo vedi).
meditate gente meditate... c'è un bel libro che si intitola: "the inmates are running the asylum" (i pazienti stanno gestendo il manicomio)
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Goofy ha scritto: che la documentazione è la parte più importante di un programma e che dovrebbe essere scritta insieme o prima del codice.
Personalmente non capisco davvero bene quello che ho scritto (e magari funziona) finché non provo a mettere un commento a (quasi) tutte le istruzioni.
Poi certi compilatori sono talmente evoluti che rasentano la AI.
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venanzio ha scritto:sai questo è un argomento molto interessante, perché è l'illusione in cui si culla molta della classe manageriale.
(.. .)
meditate gente meditate... c'è un bel libro che si intitola: "the inmates are running the asylum" (i pazienti stanno gestendo il manicomio)
Grazie per la segnalazione.
I manager, qualunque cosa si credano di essere, sono soltanto degli ingranaggi di un intero meccanismo che di suo non ha purtroppo alcuna mente oltre lo stretto necessario per fare profitti. Il nodo mortale che il capitalismo dovrà affrontare è proprio la pressoché totale mancanza di lungimiranza oltre questo stretto necessario, soprattutto a livello operativo e decisionale e di reale consapevolezza delle conseguenze del proprio operato. Basta vedere come stanno affrontando la questione climatica (una delle tante un gioco): tante chiacchiere (l'immagine prima di rutto!) ma zero fatti concreti.
Ed è lo stesso, su un piano solo apparentemente diverso, sul piano economico: il modo in cui puntano a usare l'AI in futuro (ma di fatto già ora) comporta la prospettiva a breve-medio termine di segare il ramo su cui stiamo seduti: Il discorso è molto lungo e complesso da sviluppare ma la realtà da affrontare è comunque semplice: non si può più andare avanti un questo modo complessivamente acefalo, pena la pura e semplice distruzione della societã umana al livello di evoluzione a cui e arrivata ora.
Semplicemente o si trova il modo di fare funzionare un cervello e una mente collettiva in grado di pensare ad una autoconservazione consapevole della propria esistenza oppure il nostro destino come società umana è segnato: sarà il puro e semplice autocannibalismo economico, la nostra fine, in cui l'evoluzione tecnologica diverrà lo strumento che porterà alla nostra distruzione piuttosto che alla nostra salvezza.
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anche io "non" sono un programmatore, ci provo a scrivere codice
sia lato PC che microcontrollore, sono un caso non una realtà, sono però curioso sull'uso di AI per programmare, sono certo che debba esserci un forte legame tra la persona e l'AI in modo da "capirsi", il che forse non è così immediato come potrebbe sembrare.
ma credo che se si parte "non da un programma completo", ci vorrebbe altro, ma da un blocco di un programma, magari si rispramia in tempo per stendere righe di codice, rimane solo da farne una verifica e debuggare il codice fatto, forse si risparmia,
forse,
anche perché se AI usa una stesura che non è nella mia logica, impiegherò piu tempo per capire come ha impostato il programma, del tempo che avrei impiegato per buttare giu il codice, seguendo la mia logica.
questo da neofita, benineteso.
Per quanto riguarda AI in generale, ho fatto qualche test su cose che conosco, quindi ho verificato che le risposte a volte sono pressapoco corrette, (in un ambito specifico, non generalizzato), a volte sono pressapoco sbagliate, almeno in parte. Detto questo trovo che sia abbastanza pericoloso affidarsi a questa tecnologia ad occhi chiusi, oppure ad occhi inesperti sulla materia specifica, perché prendere come sicuramente giusto il risultato credo sia sbagliato.
Ho letto che mettereà a rischio tanti posti di lavoro in ingegneria, secondo me no.
saluti.
ma credo che se si parte "non da un programma completo", ci vorrebbe altro, ma da un blocco di un programma, magari si rispramia in tempo per stendere righe di codice, rimane solo da farne una verifica e debuggare il codice fatto, forse si risparmia,
forse,
anche perché se AI usa una stesura che non è nella mia logica, impiegherò piu tempo per capire come ha impostato il programma, del tempo che avrei impiegato per buttare giu il codice, seguendo la mia logica.
questo da neofita, benineteso.
Per quanto riguarda AI in generale, ho fatto qualche test su cose che conosco, quindi ho verificato che le risposte a volte sono pressapoco corrette, (in un ambito specifico, non generalizzato), a volte sono pressapoco sbagliate, almeno in parte. Detto questo trovo che sia abbastanza pericoloso affidarsi a questa tecnologia ad occhi chiusi, oppure ad occhi inesperti sulla materia specifica, perché prendere come sicuramente giusto il risultato credo sia sbagliato.
Ho letto che mettereà a rischio tanti posti di lavoro in ingegneria, secondo me no.
saluti.
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lelerelele
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visto che questo argomento è molto "succoso" vorrei condividere alcuni titoli di libri che vale la pena leggere e che sono collegati a questo argomento che secondo me è più ampio e parla dell'evoluziona della tecnologia.
-Quello che vuole la tecnologia di Kevin Kelly e G. Olivero
che spiega come la tecnologia forza le decisioni umane a fare altra tecnologia, come fosse un organismo vivente che si riproduce.. molto interessante
-The Inmates Are Running the Asylum: Why High Tech Products Drive Us Crazy and How to Restore the Sanity di Alan cooper che è stato uno dei creatori del VISUAL BASIC...
quindi se critica certe cose io.. lo ascolterei..
-Bullshit jobs: a theory - Graeber David
che parla del carrozzone manageriale che assorbe il denaro.. leggi 8 manager e 2 sviluppatori che perdono tempo a spiegare ai manager quello che stanno facendo..
poi ce ne sarebbero altri... e notate che nessuno di questi libri è sull' AI ma fanno capire come gira il fumo nel lavoro IT etc..
-Quello che vuole la tecnologia di Kevin Kelly e G. Olivero
che spiega come la tecnologia forza le decisioni umane a fare altra tecnologia, come fosse un organismo vivente che si riproduce.. molto interessante
-The Inmates Are Running the Asylum: Why High Tech Products Drive Us Crazy and How to Restore the Sanity di Alan cooper che è stato uno dei creatori del VISUAL BASIC...
quindi se critica certe cose io.. lo ascolterei..
-Bullshit jobs: a theory - Graeber David
che parla del carrozzone manageriale che assorbe il denaro.. leggi 8 manager e 2 sviluppatori che perdono tempo a spiegare ai manager quello che stanno facendo..
poi ce ne sarebbero altri... e notate che nessuno di questi libri è sull' AI ma fanno capire come gira il fumo nel lavoro IT etc..
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Grazie per le segnalazioni librarie!
Se ne hai altre postale pure senza remore: qualcuno avido di letture interessanti qui c'è! 
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