In una delle sue poesie A. E. Housman esprime un sentimento che noi a volte proviamo, il sentimento di essere sperduti nell'universo, di non appartenervi:
"Io straniero ed impaurito
in un mondo che non ho fatto."
Un mondo che non ho fatto? Ma le ricerche di cui ho parlato negli ultimi due capitoli, dimostrano che il cervello di ciascuno di noi letteralmente crea il proprio mondo.
John Z. Young, La fabbrica della certezza scientifica. Riflessioni di un biologo sul cervello, Torino, Universale scientifica Boringhieri, 1966, pag. 98.

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