Calcolo di una induttanza di filtro
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Salve!Permettetemi solo un piccolo commento: effettivamente al crescere del traferro oltre un certo limite (in azienda non siamo ancora riusciti a valutarlo precisamente) il materiale isolante non riesce più a "lavorare". Producendo induttanze, anche relativamente piccole come quella del post, spesso al crescere della corrente o del valore induttivo cercato, ci troviamo a dover costruire i nuclei con traferro distribuito. Purtroppo non produciamo serie di induttanze su cui fare uno studio più preciso, ma campionature! Per esperienza le armature sono solitamente ferro zincato, l'acciaio è un po' caro!Saluti!
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ingmic81 ha scritto:Salve!Permettetemi solo un piccolo commento: effettivamente al crescere del traferro oltre un certo limite (in azienda non siamo ancora riusciti a valutarlo precisamente) il materiale isolante non riesce più a "lavorare".
Scusa ma non ho capito cosa intendi dire e a cosa ti riferisci, potresti essere più preciso ? Grazie
in particolare "isolante" e "armature"
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Si hai ragione ho scritto un po' di fretta...
Abbiamo riscontrato che da calcolo sono possibili induttanze con lamierino EI, ma che queste poi realizzate non riescono a essere tarate (taratura del traferro) in quanto oltre a un certo spessore esso non influisce più sul valore induttivo se posizionato solo in un punto del nucleo. Ci si trova pertanto con la necessità di suddividere il traferro lungo le colonne (taglio del lamierino EI, che è una brutta cosa, oppure disegno di un'induttanza con lamierino tagliato a misura. Mi sembrava che di questo steste parlando nel post e volevo confermare che è un problema riscontrato!
Per "armature" intendo le staffe pressagiogo, che almeno quelle standard non sono in acciaio.
Abbiamo riscontrato che da calcolo sono possibili induttanze con lamierino EI, ma che queste poi realizzate non riescono a essere tarate (taratura del traferro) in quanto oltre a un certo spessore esso non influisce più sul valore induttivo se posizionato solo in un punto del nucleo. Ci si trova pertanto con la necessità di suddividere il traferro lungo le colonne (taglio del lamierino EI, che è una brutta cosa, oppure disegno di un'induttanza con lamierino tagliato a misura. Mi sembrava che di questo steste parlando nel post e volevo confermare che è un problema riscontrato!
Per "armature" intendo le staffe pressagiogo, che almeno quelle standard non sono in acciaio.
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ingmic81 ha scritto:Abbiamo riscontrato che da calcolo sono possibili induttanze con lamierino EI, ma che queste poi realizzate non riescono a essere tarate (taratura del traferro) in quanto oltre a un certo spessore esso non influisce più sul valore induttivo
che era appunto quello che voleva dimostrare la simulazione di admin in
viewtopic.php?f=2&t=14405&st=0&sk=t&sd=a&start=70#p92976
ingmic81 ha scritto:Per "armature" intendo le staffe pressagiogo, che almeno quelle standard non sono in acciaio.
anche se in ferro un certo effetto di bypass per il flusso ci sarà comunque !
Volevo chiederti che strumentazione utilizzate per la misura dell'induttanza (impedenza) e , nella vostra esperienza costruttiva, di quanto vengono a differire i valori teorici stimati da quelli misurati (per spessori di traferro dell'ordine dei 2 3 mm). Grazie
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Non abbiamo riscontrato eccessive diversità tra calcolo e realizzazione fino a traferri di 3-3.5 mm con lamierino EI, oltre questa misura e soprattutto per induttanze con spessore pacco superiore 1,2 volte la larghezza del lamierino, si cominciano a incontrare problemi. I problemi di taratura sono poi più evidenti per induttanze monofase che trifase, probabilmente per la conformazione stessa del nucleo. Qualche dettaglio un po' preciso della strumentazione lo rimando al mio ritorno dalle ferie
tra 10 giorni....
Comunque complimenti a tutti per il forum, davvero interessante e per il sito!!
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Una volta individuato il limite di traferro per il quale si ha ancora un comportamento "entro i canoni", si può calcolare la saturazione del dispositivo?.
Grazie.
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