Certo che se usi un microcontrollore da pochi centesimi (es. PIC12F1612) ci trovi quasi tutto quello che serve tutto nel chip.
Tra le varie periferiche porta anche un ZCD (Zero Cross Detection) programmabile.
saluti
Zero crossing detector con fotoaccoppiatore
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edgar ha scritto:Quanti pezzi devi produrre?
stefanopc ha scritto:Non hai un trasformatore di recupero di qualche elettrodomestico destinato alla discarica?
Altrimenti se vai in discarica li ne trovi un sacco.![]()
stefanopc ha scritto:Non pensare che il trasformatore non abbia a sua volta una certa dissipazione per quanto piccolo.
Inoltre è ingombrante e facilmente pesante.
Dimensioni e prezzo sono il motivo per cui inizialmente volevo abbandonare l'ipotesi trasformatore. Il circuito finale secondo me assorbirà poco più di 600mA per cui non ci sono chissà quali esigenze di potenza, ma già cosi un trasformatore da cs mi occupa 3x3cm e costa oltre i 10€ l'uno per la quantità che posso comprare.
stefanopc ha scritto:Ma il circuito finale come lo alimenti?
Con un modulo come questo LS05-13B05R3, me la cavo con un paio di euro. Almeno, questa è l'idea che avevo all'inizio, dopo di che, sono tutto orecchie.
Atlant.
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Ma c'è un motivo per volere a tuti i costi l'isolamento galvanico del circuito?
Te lo chiedo perché io ho fatto una quantità di circuiti del genere, ed usando l'ingresso diretto del micro, (con opportune accortezze per limitare il segnale, avendo l'ingresso elevata impedenza, ottieni buoni sincronismi con bassissime potenze dissipate.
Se io dovessi fare questo, isolamento, mantenendo una buona risposta, credo che adotterei un circuito "attivo" autoalimentato dalla rete, dal lato diodo dell'optoisolatore, e l'uscita ad optotransistor, per il segnale da inviare al micro.
saluti.
Te lo chiedo perché io ho fatto una quantità di circuiti del genere, ed usando l'ingresso diretto del micro, (con opportune accortezze per limitare il segnale, avendo l'ingresso elevata impedenza, ottieni buoni sincronismi con bassissime potenze dissipate.
Se io dovessi fare questo, isolamento, mantenendo una buona risposta, credo che adotterei un circuito "attivo" autoalimentato dalla rete, dal lato diodo dell'optoisolatore, e l'uscita ad optotransistor, per il segnale da inviare al micro.
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lelerelele
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Volevo mantenere l'isolamento come "norma igienica" ma di fatto la scheda sarà chiusa in un contenitore.
Avevo visto anche io soluzioni che entrano direttamente sul micro ma in effetti non avevo preso in considerazione la cosa, a torto forse.
Avevo visto anche io soluzioni che entrano direttamente sul micro ma in effetti non avevo preso in considerazione la cosa, a torto forse.
Atlant.
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Non è mai, (quasi mai), sempre giuso o sempre sbagliato, dipende sempre dalle condizioni specifiche richieste.spud ha scritto:Avevo visto anche io soluzioni che entrano direttamente sul micro ma in effetti non avevo preso in considerazione la cosa, a torto forse.
Se devi usare un opto, devi considerare che la corrente all'ingresso dell'opto, non trascurabile, te la trovi integralmente sulla line a 220 V, anche usando un condensatore come caduta, tempo che le rotazioni di fase ti diano problemi di sincronismo, ecco perché ti ho detto che se dovessi farlo io, cercheri un alimentazione anche a condensatore serie da ottenere sulla rete, poi da qua con un mosfet, (che ha impedenza molto elevata), andrei a controllare l'opto.
saluti.
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lelerelele
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