MarcoD ha scritto:... prova a rivolgerti a un settore ibrido come la meccatronica.
La meccanica ha il suo fascino e certamente aiuterebbe se poi il contesto fosse quello della micromeccanica o dei MEMS. Il rischio però è di trovarsi a studiare i motori asincroni, le cinghie dentate e finire a progettare macchine per imballaggio.
Senza nulla togliere a quegli arnesi che fanno più o meno cose incredibili e nei quali l'Italia emerge, diciamo che non sono la mia tazza di te.
Come anche in altri scenari possibili, il fattore comune è sempre quello dello sbocco professionale che rischia di essere molto distante dagli obiettivi iniziali.
elfo ha scritto:Conosci / hai letto: Silicio di Federico Faggin
No, me lo segno.
gill90 ha scritto:... stai operando una sorta di Bias_cognitivo...
Non credo. Sono solo, non spaventato, ma preoccupato della possibilità di trovarmi al quinto anno di ingegneria con la stessa sensazione che ho al quinto anno delle superiori, quella di aver sbagliato strada.
Che poi, non è neppure così, perché se tornassi indietro, farei probabilmente la stessa scelta.
La sensazione è più quella di non aver ottenuto quanto atteso, e che comunque non ci fossero alternative.
gill90 ha scritto:... i progettisti analogici "puri" oggi trovano la loro massima espressione nella progettazione di IC...
Certo, se la prospettiva fosse quella, non avrei dubbi al riguardo. La progettazione di IC analogici sarebbe esattamente quanto di meglio potrei sperare, ma la realtà è diversa: quante sono le possibilità di ottenere una tale professione? Più o meno quelle di fare il calciatore, la modella, la rockstar o l'attore da Oscar. Con questo non intendo dire che sarebbe una carriera troppo difficile (sono abbastanza presuntuoso da ritenermi capace al riguardo), ma il numero di posti disponibili è talmente risicato che il caso gioca un ruolo molto più dominante delle capacità, la preparazione e la volontà messe assieme.
IsidoroKZ ha scritto:Se ti interessa la sensoristica e la metrologia, sia ingegneria che fisica possono andare bene.
Questo mi rincuora non poco...
IsidoroKZ ha scritto:Se l'elettronica non ti piace piu`, fai bene a cambiare. Pero` considera che nell'istituto tecnico non si studia l'elettronica in modo approfondito, voglio dire capendo bene quello che si impara, per cui forse potresti fare questo esperimento (oltre a guardare i quiz di prima). Se hai una buona universita` vicino a dove abiti, vai a seguire qualche lezione di ingegneria: scegli "bene" la materia e il docente e vedi che cosa e come si studia all'universita`.
Non è che l'elettronica non mi interessi più, anzi. Il fatto è che mi sto rendendo conto che la possibilità di finire a fare progetti in stile Arduino è sempre più realistica (e mi vengono i conati di vomito).
Per ora ho seguito i precorsi di Pisa per Matematica (per la quale sentivo il peso di una scuola inadeguata), e sto guardando ad altre possibilità online come il MIT o similari (mi hanno consigliato anche le lezioni di Walter Lewin come approccio alla fisica).
IsidoroKZ ha scritto:Se invece vuoi passare a fisica, va bene, ma il rischio di "stufarsi" c'e` anche li`
Che è ciò che mi spaventa di più, il fatto che lo scollamento dalla realtà sia superiore al sopportabile.
Guarderò il link che mi hai consigliato.