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Potere di interruzione magnetotermico

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[161] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 13:13

Mike ha scritto:
itos1234 ha scritto:Eseguendo il calcolo per la corrente di cortocircuito trifase (la più severa) a valle del DG e dunque che subisce il magnetotermico monofase 2p, come richiesto dal topic, si ottiene Icc,trifase= 5,68 kA.


Alleluja! :mrgreen:

Vediamo mettendo Icc max al PDC = 10 kA (come bisogna fare) e mettendo 0,5m di cavo da 10mmq tra contatore trifase e DG trifase.
Io non ho idea di quanto sia la Icc max al PDC che è implicata in quella analisi (non è riportato il risultato parziale): magari è più alta di 10kA e quindi compensa i 5m di montante da 6mmq che non dovremmo considerare.
Per portare un (secondo) caso reale: il mio DG trifase dista meno di 0,5m di cavo (da 10mmq) dal contatore trifase.
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[162] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 13:33

sonusfaber ha scritto:La domanda di apertura Nel caso particolare non posso omettere il DG trifase perché sotto ci sono 6 DL con 6 montanti distinti.

Ah scusa, ricordavo 3. Allora ci tocca continuare :-o

sonusfaber ha scritto:Io parto dalla norma, la CEI 0-21 che mi dice che sul DG devo prevedere 10kA. Punto.
Tutto cosa succede a monte non lo so e non lo voglio sapere ma non perché voglia mettere la testa sotto la sabbia, ma per una questione diciamo di "principio": la norma mi dice 10... e io parto da 10 sul DG. Fine.

Fine, giusto. Anzi, non doveva neanche iniziare questa parte della discussione.

sonusfaber ha scritto:Se parto dalla 0-21 sul DG, a scendere mi appello alla 64-8
(Poi, per il mio caso particolare, ho aperto una richiesta a e-distribuzione per farmi sapere il valore specifico del mio caso, ma la loro eventuale risposta servirà appunto solo al mio caso e non avrà certo valenza generale).

Per il tuo caso particolare non risolvi, perché lo spirito (oltre che la lettera) di quella norma è che sotto i 10kA non sono affari tuoi, sopra i 10kA deve essere il Distributore ad avvisarti, proattivamente, che per cause di forza maggiore non riesce (o magari "non riesce più") a rispettare i 10kA della norma. Quindi se non hai già avuto informazioni dal Distributore tu devi usare 10kA e anche se lo chiedi loro comunque non ti diranno nulla di diverso perché non è loro interesse.

sonusfaber ha scritto:Ciò detto, io resto dell'idea che se ho messo un DG da 10kA trifase, come norma richiede, e, nel raggio di due spanne ho una batteria di DL, essi vadano col medesimo PdI e l'unica cosa che mi permette di usare un DL con PdI inferiore è la tabella di affiliazione come recita la 64-8

Sì, con il "dettaglio", che già conosci bene, che la tabella di affiliazione che la norma ti permetterebbe di usare non esiste, e non esiste del tutto lecitamente. Quindi PDI a valle = PDI a monte (se in mezzo c'è una linea di lunghezza trascurabile). Oppure ha ragione Mike quando dice che per i cortocircuiti basta il DG, ma questo io non lo so. Sarebbe però curiosa l'esistenza stessa del concetto di "tabella di affiliazione" (o di back-up) in quel caso.
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[163] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesonusfaber » 2 ott 2023, 15:30

sisu70 ha scritto: Oppure ha ragione Mike quando dice che per i cortocircuiti basta il DG, ma questo io non lo so. Sarebbe però curiosa l'esistenza stessa del concetto di "tabella di affiliazione" (o di back-up) in quel caso.


Non capisco perché "basta il DG". Se ho xx kA di guasto sul DG, vista la lunghezza trascurabile della bretellina DG-DL, la corrente del guasto che ho sul DL è la stessa.

Cosa intendi con "Sarebbe però curiosa l'esistenza stessa del concetto di "tabella di affiliazione" (o di back-up) in quel caso."
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[164] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteMike » 2 ott 2023, 15:40

sisu70 ha scritto:Quando hai finito di ridere, non vorrei disturbare, potresti per favore chiarire con quale Icc il SW che hai usato ha confrontato il PDI del MT 2P ?


Non solo ho riportato i calcoli ma l'ho anche già spiegato. Basta rileggere, se si ha voglia, altrimenti continua pure.

sisu70 ha scritto:Io non mi riferivo alla CEI 0-21, te lo se inventato tu quel riferimento. Io parlavo della regola d'arte, ovunque sia scritta quella che secondo te è tale.


Se non conosci le norme tecniche e relativi termini e definizioni non è colpa mia, quando si parla di Dispositivo Generale (DG) ci si riferisce alla CEI 0-21.

sisu70 ha scritto: :D Quindi prima acquisto gli esemplari di MT che andranno nell'impianto, poi li installo nell'impianto già fatto e finito come lo sto progettando e poi verifico con una prova empirica se il tutto sta in piedi ? :D Una prova sola ? :D E basta che la casa non vada a fuoco ? :D E con che tipo di cortocircuito devo farla quella prova empirica ? :D E gli esemplari che hanno superato la prova precedente (magari l'unica) sono ancora in condizioni operative o si sono immolati per superare la prova ? :D


Se non capisci l'ironia è un problema tuo.

sisu70 ha scritto:Ok, quindi la regola d'arte è quel SW. Cioè ... siamo all'AI !


No, l'elettrotecnica, puoi fare i calcoli anche a mano.

sisu70 ha scritto:Ti domando per la 6a o 7a volta come il SW ha calcolato quella "Ikm max", perché non vedo la consequenzialità con le varie Icc calcolate appena a valle (per quanto capisco io) del DG trifase che sta appena a monte di quel MT 2P (e tra i due dovrebbe essere modellata una linea di lunghezza nulla).


Sono responsabile di quello che scrivo, non di quello che sei in grado di comprendere.

sisu70 ha scritto:E questa volta aggiungo la domanda del perché ha fatto quel confronto, tanto quel MT non è il DG (che garantisce lui di interrompere qualunque cortocircuito a valle di sé stesso, secondo te). Se mi rispondi che "ha fatto il confronto, ma in ogni caso non avrebbe evidenziato come problematico un risultato con PDI < Ikm max" mi sta bene. Ma allora lì ci metto un MT da 4,5kA (o anche meno, se esistono). E faccio lo stesso per qualunque magnetotermico che non sia appena a valle di un PDC o di un generatore o di una confluenza tra linee separatamente alimentate (mi sovviene di considerare questo terzo caso perché sono in ballo col l'impianto fotovoltaico on-grid).


Questo è il bias che ti trascini dietro dall'inizio, la presunzione che il MT 2P da 6kA non abbia un PdI idoneo. L'interruttoreMT monofase da 4,5 kA non ha il PdI idoneo dato che la Icc monofase presunta è di 6 kA.
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[165] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 16:19

Mike ha scritto:
sisu70 ha scritto:Io non mi riferivo alla CEI 0-21, te lo se inventato tu quel riferimento. Io parlavo della regola d'arte, ovunque sia scritta quella che secondo te è tale.

Se non conosci le norme tecniche e relativi termini e definizioni non è colpa mia, quando si parla di Dispositivo Generale (DG) ci si riferisce alla CEI 0-21.

Il "DG" nell'impianto c'è (perché l'impianto deve rispettare la CEI 0-21), io stavo parlando di cioè che c'è (strettamente) a valle dello stesso in quell'impianto. Di realtà con nomi reali. Ma questo lo sai bene.

Mike ha scritto:
sisu70 ha scritto:Ti domando per la 6a o 7a volta come il SW ha calcolato quella "Ikm max", perché non vedo la consequenzialità con le varie Icc calcolate appena a valle (per quanto capisco io) del DG trifase che sta appena a monte di quel MT 2P (e tra i due dovrebbe essere modellata una linea di lunghezza nulla).


Sono responsabile di quello che scrivo, non di quello che sei in grado di comprendere.

Di quello che scrivi e di quello che non scrivi. Tipo il "come" chiesto" qui sopra, chiesto ormai ripetutamente.
E' evidente che non posso comprendere una risposta mai data.

Mike ha scritto:
sisu70 ha scritto:E questa volta aggiungo la domanda del perché ha fatto quel confronto, tanto quel MT non è il DG (che garantisce lui di interrompere qualunque cortocircuito a valle di sé stesso, secondo te). Se mi rispondi che "ha fatto il confronto, ma in ogni caso non avrebbe evidenziato come problematico un risultato con PDI < Ikm max" mi sta bene. Ma allora lì ci metto un MT da 4,5kA (o anche meno, se esistono). E faccio lo stesso per qualunque magnetotermico che non sia appena a valle di un PDC o di un generatore o di una confluenza tra linee separatamente alimentate (mi sovviene di considerare questo terzo caso perché sono in ballo col l'impianto fotovoltaico on-grid).


Questo è il bias che ti trascini dietro dall'inizio, la presunzione che il MT 2P da 6kA non abbia un PdI idoneo. L'interruttoreMT monofase da 4,5 kA non ha il PdI idoneo dato che la Icc monofase presunta è di 6 kA.

Relativamente alla domanda "perché ha fatto quel confronto" vale quanto appena risposto sopra.
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[166] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 16:28

sonusfaber ha scritto:
sisu70 ha scritto:Oppure ha ragione Mike quando dice che per i cortocircuiti basta il DG, ma questo io non lo so. Sarebbe però curiosa l'esistenza stessa del concetto di "tabella di affiliazione" (o di back-up) in quel caso.


Non capisco perché "basta il DG". Se ho xx kA di guasto sul DG, vista la lunghezza trascurabile della bretellina DG-DL, la corrente del guasto che ho sul DL è la stessa.

Perché Mike dice o diceva (o direbbe o avrebbe detto, vai a capire) che un MT (=DG nel nostro caso) protegge dal cortocircuito tutto ciò che gli sta a valle (aggiungo io "in caso di singola alimentazione", altrimenti mi contesta che lui non ha mai inteso quello che sto riscrivendo io ora ... e comunque lo contesterà), nel senso che quel MT vede la stessa corrente di tutti i MT tra se stesso e il punto di guasto a valle, è in grado di interromperla perché ha il PDI sufficiente e quindi non c'è problema perché la interrompe lui. Ma ora sembra dire che invece che c'è problema.
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[167] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 16:57

sisu70 ha scritto:
Mike ha scritto:Alleluja! :mrgreen:

Vediamo mettendo Icc max al PDC = 10 kA (come bisogna fare) e mettendo 0,5m di cavo da 10mmq tra contatore trifase e DG trifase.

Io ci provo:

Immagine 2023-10-02 160032.png
Se ci sono valori errati in qualche cella, pregasi fornire la propria versione (numerica) dei valori corretti.
La colonna centrale, con le note che ho inserito per trasparenza, importa meno.
Ho assunto che lo 0,85 valga sempre, anche se nella descrizione originale dell'analisi di partenza non è chiaro se è un risultato puntuale o una relazione assunta generale.
Ho scritto "impedenze" ma il modello è assolutamente solo resistivo, come l'originale per quanto riguarda tutto ciò che è a valle del PDC (ciò che è a monte, contatore compreso, non interessa).
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[168] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 2 ott 2023, 19:53

Se invece le impedenze di montante e DG fossero da raddoppiare per tenere conto del doppio passaggio (nel caso del cortocircuito fase-fase, che è quello su cui ho basato i conti):

Immagine 2023-10-02 194002.png

Come prima, se ci sono errori, anche grossolani, inguardabili, imperdonabili: mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa, ma basta correggere il numero corrispondente, senza curarsi della colonna centrale e delle formule implicate.

P.S. Questa volta già che c'ero ho ipotizzato un montante "quasi minimo" da 10mmq.
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[169] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 27 ott 2023, 12:36

Per la cronaca: qui l'elettricista ha alla fine sostituito il MT (trifase) che aveva messo in un primo tempo e con potere di interruzione di 6kA con uno con potere di interruzione di 10kA. Quel MT funge da DG (e da protezione del montante) in un quadro esterno posto subito a valle del contatore (naturalmente trifase) e collegato a quest'ultimo per mezzo di una 30ina di cm di cavo FG16OR16 4x10mmq.
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[170] Re: Potere di interruzione magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 ott 2023, 17:33

CEI 0-21: per punti di consegna con limitatore trifase <35 kW la Icc presunta trifase è 10 kA, quella monofase sempre 6kA.
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