Selettività tra differenziali da 30 mA
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Goofy ha scritto:A parte i formalismi, l'impianto termina con la presa se questa è destinata a alimentare un utilizzatore, la presa è il confine fra impianto e carico.
Se la presa alimenta un quadro non direi che l'impianto termina alla presa
Come fai in fase di progetto a sapere cosa ci attaccheranno alla presa?
L'impianto elettrico termina alla presa.
Quello che c'è a valle non è problema del progettista.
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Non mi ricordavo bene
In locali abitativi la norma CEI 64-8 indica il limite a 20 A.
In locali non abitativi l'obbligo, fino a 32 A, c'è solo per prese destinate a alimentare apparecchi mobili usati all'esterno.
Quindi nel caso di presa che alimenta un quadro l'obbligo ci sarebbe solo in locali abitativi per prese fino a 20 A, non per prese da 32 A.
In ogni caso la nota consente le eccezioni alla regola.
In locali abitativi la norma CEI 64-8 indica il limite a 20 A.
In locali non abitativi l'obbligo, fino a 32 A, c'è solo per prese destinate a alimentare apparecchi mobili usati all'esterno.
Quindi nel caso di presa che alimenta un quadro l'obbligo ci sarebbe solo in locali abitativi per prese fino a 20 A, non per prese da 32 A.
In ogni caso la nota consente le eccezioni alla regola.
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GioArca67 ha scritto:
Come fai in fase di progetto a sapere cosa ci attaccheranno alla presa?
Se installo una presa da 32 A immediatamente a valle del contatore di una unità immobiliare so che ci collegheranno il montante dell'impianto elettrico.
Posso ignorarlo e fare la di.co. per la sola presa e sono in regola (giustamente: io ho installato solo la presa, non faccio di.co. per altro)
Se però installo l'impianto elettrico dell'appartamento e lo alimento da quella presa con una spina non posso dire che non è un impianto elettrico e non si applica il DM 37/2008 perché è a valle di una presa.
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SediciAmpere ha scritto:Il quadro "secondario" purtroppo deve essere fatti così, la domanda era un'altra: devo fare il possibile per evitare che scatti sempre il differenziale trifase a monte, mettere un immune potrebbe funzionare?
no. Un differenziale immunizzatto ha dei filtri ad alta frequenza che servono per la discrimina degli scatti intempestivi. in caso ci sia una reale disporsione verso terra scatterebbe il piu veloce. Per avere selettivita amperometrica il differenziale a monte dovrebbe essere almeno 3 volte la Idn di quelli a valle. se cio non è possibile nel tuo caso potresti optare per un differenziale ritardato a monte(avresti buone probabilita che scattino quelli a valle) oppure a riarmo automatico.
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gianluca.ciacciofera
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SediciAmpere ha scritto:Sarebbe la cosa più logica anche per me, ma purtroppo secondo le norme, una presa da 32A deve essere protetta da differenziale da 30mA
Continuo a credere che allora la soluzione proposta all'inizio sia la più semplice: cambia prese e spina da 32 A con quelle da 63 A e modifica il differenziale da 30 mA con uno da 300 mA tipo S.
E finito il chiasso.
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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sebago ha scritto:SediciAmpere ha scritto:Sarebbe la cosa più logica anche per me, ma purtroppo secondo le norme, una presa da 32A deve essere protetta da differenziale da 30mA
Continuo a credere che allora la soluzione proposta all'inizio sia la più semplice: cambia prese e spina da 32 A con quelle da 63 A e modifica il differenziale da 30 mA con uno da 300 mA tipo S.
E finito il chiasso.
Ne siamo sicuri? 32A mi risulta sia il limite massimo per prese e spine che possono essere utilizzate da persone ordinarie e che sono previste per uso generale.
"Commento 1
411.3.3 Con l’espressione “persone ordinarie” si intendono le persone non istruite (vedere Allegato
51A, codice BA1, e 538.1) in particolare nei confronti del rischio elettrico.
Si ritiene che, in assenza di ulteriori informazioni, la presenza di tali persone sia sempre da considerare
possibile nei locali ad uso abitativo."
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gianluca.ciacciofera
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