iosolo35 ha scritto:Se leggi l'articolo 1 del D.M.37/08 la situazione è molto chiara, impianti a servizio degli edifici. Impianto elettrico a servizio dell' "edificio" centrale termica spetta al progettista elettrico e l'esecuzione all'installatore con lettera a e b. Impianto idraulico (con compresa chiaramente la parte elettrica altrimenti non funziona) a servizio dell' "edificio" centrale termica spetta al progettista termotecnico e l'esecuzione all'installatore idraulico lettere c, d, e.
Interpreto in modo leggermente diverso.
L'impianto elettrico a servizio dell'edificio "centrale termica", ovvero FM e illuminazione, spetta chiaramente al progettista elettrico e installatore (lett. a-b).
Con riferimento all'impianto elettrico di "comando e regolazione" dell'impianto termico parliamo di una situazione assimilabile ad un cablaggio "bordo macchina", totalmente a carico del progettista termotecnico e dell'idraulico.
In primis devono essere riportate le informazioni necessarie sul progetto del termotecnico e chi deve formalmente realizzare l'impianto è l'idraulico (lett. c-d-e).
In passato la Camera di commercio ha rilasciato ad alcuni idraulici una presunta "abilitazione parziale" per la lettera a, con l'obiettivo di consentire agli idraulici di realizzare i collegamenti elettrici delle apparecchiature dell'impianto termico.
Secondo la mia opinione è formalmente non necessario, in quanto non si tratta di un impianto elettrico a servizio dell'edificio (ma di un impianto elettrico a servizio dell'impianto termico, pertanto un cablaggio a bordo macchina).
In ogni caso continuerà ad essere una situazione problematica, perché il termotecnico medio non riporta a progetto alcuna informazione in merito al comando dell'impianto termico (normalmente indicano i termostati ambiente e buona notte).
Tornando con i piedi per terra, nell'ultimo anno, dopo i disastri del superbonus, quando mi viene chiesto lo "schema dei collegamenti dell'impianto termico" (preciso che sono un progettista elettrico) richiedo preliminarmente la fornitura da parte del progettista termotecnico di
almeno uno schema a blocchi che descriva tutte le funzioni richieste ad ogni componente.
Non ne ho ancora ricevuto uno.QUindi con il cliente spiego la situazione ed alzo le mani, precisando quali sono le responsabilità.
Cosa succede quindi?
Che nella maggior parte dei casi il sistema di comando dell'impianto termico è inefficiente, non adatto al tipo di impianto.
In un lavoro recente ho invece avuto a che fare con un termotecnico "illuminato", abbiamo condiviso molte informazioni in fase di progettazione e progettato insieme un sistema di comando fantastico.
Semplice "progettazione integrata" (in sostanza ho dato il mio supporto al termotecnico per quanto riguarda gli aspetti di natura elettrica).
Preciso che nessuno mi ha pagato per preoccuparmi del comando dell'impianto termico, ma l'ho fatto volentieri perché c'è stata grande collaborazione ed efficienza.