I morti di freddo sono però fuorvianti.
La differenza per quelli la fa se dormi all'aperto di notte o meno, mi sa.
Dipendono più dalle condizioni economiche che dal cambiamento climatico.
Nucleare vs altre fonti energetiche
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sebago,
mario_maggi
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l'osservazione di @Poirot mi sembra pertinente, non invece un'obiezione che chiama in causa un provvedimento di "casa nostra", indifferente per quei grafici(rispetto ai quali conservo i miei dubbi).Goofy ha scritto:Certo, se sputtani soldi in 110% rovini l'economia e aumentano i poveri
Comunque, auspicherei non si aprisse una diatriba sul 110 che allontanerebbe dall'oggetto del thread.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Poirot ha scritto:I morti di freddo sono però fuorvianti.
"fuorviare" significa allontanarsi dalla via.
Qui dipende tutto da quale via si vuole seguire.
Se uno vuole sostenere una narrativa negazionista o "dare i numeri del lotto" (citazione), allora i morti di freddo fanno comodo.
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WALTERmwp ha scritto:l'osservazione di @Poirot mi sembra pertinente
Molto pertinente.
Più si è poveri più si muore, e le misure che danneggiano l'economia (il mio riferimento al superbons era solo uno dei tanti esempi possibili, evito di fare l'elenco) aumentano la povertà e le morti.
I morti per eventi climatici del grafico di Mike erano alti negli anni passati perché c'erano più poveri.
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boiler ha scritto:Qui dipende tutto da quale via si vuole seguire.
Come in tutte le cose... Il problema è trovare un vero accordo solido tra tutti. E finché si va avanti all'italiana (cioè a cercare di infilare i problemi in quel posto agli altri invece di provare - almeno provarci seriamente - a risolverli insieme tutti quanti senza ogni volta stare a pensare a come farla franca alle elezioni successive a quelle in cui si è stato eletti) non si andrà da nessuna parte.
Ormai tutti i sistemi e le ideologie politiche (ma proprio tutti) sono arrivati al capolinea in tutto il mondo. E non ci sono più alternative o proposte a nessun livello. Si sopravvive; come diceva una volta qualcuno (non so più chi), la situazione è grave ma non seria...
Per quel che mi riguarda spero di riuscire ancora a vivere la mia vecchiaia con una ragionevole serenità; per i più giovani la vedo ormai molto dura uscirne indenni: i problemi che avranno (in realtà hanno già) richiedono idee nuove e soprattutto più immediate e concrete di quanto supposte esistenti nell'ancora ben di là da venire 2050.
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My two cents (che sono gli stessi two di molti altri, mi illudo):
La linea nera, nient'altro, e' il global warming e si misura su una scala di temperatura. Se non si crede ai dati rappresentati da quella linea nera bisognerebbe portarne altri diversi; per quanto ne so la comunità scientifica mondiale prende per buoni questi dati.
Quindi il global warming c'e' stato, nel passato (recente, visto che parliamo di clima e non di "tempo meteorologico"), nell'entità' evidenziata. Se si usasse una scala in K invece che in C, il trend sarebbe difficilmente apprezzabile "ad occhio" (pur rimanendo oggettivo), ma si può sottolineare che la scala in C e' fondamentalmente calibrata sull'intervallo di temperatura che rende possibile la vita da queste parti dell'universo.
Questo semplice dato di fatto rende attuale l'ipotesi (non può essere altro visto che parliamo di futuro) che tale fenomeno prosegua nel tempo. Il che rende attuale il dibattito su quali potrebbero essere gli effetti sulla vita di questo pianeta di tale eventuale prosecuzione.
Per chi considera dimostrato che il fenomeno e' di origine antropica e quindi destinato a proseguire fino ad interferire con le condizioni di vita (prima e comunque presto) e la vita stessa (dopo), le considerazioni finanziare (e non economiche) tipo "tempo di ritorno dell'investimento" (moneta vs moneta) sono irrilevanti.
La correlazione tra
- aumento della temperatura media
- sfruttamento delle fonti di energia fossili
- aumento della popolazione mondiale
- aumento della dissipazione di energia pro/capite
riguarda il passato ed e' quindi oggettiva.
A riguardo delle fonti di energia fossili, prima che l'andamento della CO2, bisognerebbe guardare al bilancio energetico/termico: se in pochi anni converti in calore (perché questo facciamo) delle riserve di energia chimica che si sono accumulate nel passato in tempi molto più' lunghi (tramite la conversione in energia chimica di una parte dell'energia che ci arriva dal sole, oggi come nel passato), la temperatura media del pianeta non può che aumentare; e' vero che a fronte di un aumento di temperatura possono innescarsi meccanismi di retroazione positiva (tipo effetto serra) o negativa (tipo aumento delle nubi di vapore acqueo e quindi aumento della quota di energia solare riflessa nello spazio), ma entrambi sono comunque innescati da un aumento della temperatura e , nel caso della retroazione negativa, caratterizzato da un aumento della temperatura di equilibrio.
Personalmente noto che se si evita di scendere nel dettaglio della CO2, l'energia nucleare non e' diversa da quella di origine fossile: energia accumulata nel passato e molto lentamente in una certa forma che poi viene convertita in calore dall'uomo molto più velocemente (sia più' velocemente di come si e' accumulata, sia più velocemente di come finirebbe comunque convertita in calore senza intervento umano).
La linea nera, nient'altro, e' il global warming e si misura su una scala di temperatura. Se non si crede ai dati rappresentati da quella linea nera bisognerebbe portarne altri diversi; per quanto ne so la comunità scientifica mondiale prende per buoni questi dati.
Quindi il global warming c'e' stato, nel passato (recente, visto che parliamo di clima e non di "tempo meteorologico"), nell'entità' evidenziata. Se si usasse una scala in K invece che in C, il trend sarebbe difficilmente apprezzabile "ad occhio" (pur rimanendo oggettivo), ma si può sottolineare che la scala in C e' fondamentalmente calibrata sull'intervallo di temperatura che rende possibile la vita da queste parti dell'universo.
Questo semplice dato di fatto rende attuale l'ipotesi (non può essere altro visto che parliamo di futuro) che tale fenomeno prosegua nel tempo. Il che rende attuale il dibattito su quali potrebbero essere gli effetti sulla vita di questo pianeta di tale eventuale prosecuzione.
Per chi considera dimostrato che il fenomeno e' di origine antropica e quindi destinato a proseguire fino ad interferire con le condizioni di vita (prima e comunque presto) e la vita stessa (dopo), le considerazioni finanziare (e non economiche) tipo "tempo di ritorno dell'investimento" (moneta vs moneta) sono irrilevanti.
La correlazione tra
- aumento della temperatura media
- sfruttamento delle fonti di energia fossili
- aumento della popolazione mondiale
- aumento della dissipazione di energia pro/capite
riguarda il passato ed e' quindi oggettiva.
A riguardo delle fonti di energia fossili, prima che l'andamento della CO2, bisognerebbe guardare al bilancio energetico/termico: se in pochi anni converti in calore (perché questo facciamo) delle riserve di energia chimica che si sono accumulate nel passato in tempi molto più' lunghi (tramite la conversione in energia chimica di una parte dell'energia che ci arriva dal sole, oggi come nel passato), la temperatura media del pianeta non può che aumentare; e' vero che a fronte di un aumento di temperatura possono innescarsi meccanismi di retroazione positiva (tipo effetto serra) o negativa (tipo aumento delle nubi di vapore acqueo e quindi aumento della quota di energia solare riflessa nello spazio), ma entrambi sono comunque innescati da un aumento della temperatura e , nel caso della retroazione negativa, caratterizzato da un aumento della temperatura di equilibrio.
Personalmente noto che se si evita di scendere nel dettaglio della CO2, l'energia nucleare non e' diversa da quella di origine fossile: energia accumulata nel passato e molto lentamente in una certa forma che poi viene convertita in calore dall'uomo molto più velocemente (sia più' velocemente di come si e' accumulata, sia più velocemente di come finirebbe comunque convertita in calore senza intervento umano).
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Goofy ha scritto:C'è la possibilità di riprocessare le scorie per ottenere altro materiale fissile.
C'è un ulteriore alternativa: arricchire l'uranio impoverito per renderlo di nuovo fissile (riportando la carica di U235 al livello dell'uranio naturale), adatto ad essere utilizzato nei reattori ad acqua pesante.
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sisu70 ha scritto:
prima che l'andamento della CO2, bisognerebbe guardare al bilancio energetico/termico: se in pochi anni converti in calore (perché questo facciamo) delle riserve di energia
Il secondo principio della termodinamica farà morire l'universo nel disordine.
Io il caffè lo mescolo lo stesso.
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Goofy ha scritto:Certo, se sputtani soldi in 110% rovini l'economia e aumentano i poveri
Perfettamente d'accordo. Unico appunto, visto come siamo messi qua economicamente, forse oggi saremmo gia in default, se non avessimo barato in quel modo, quando gli altri (bravi) facevano fatica a fare del PIL, noi andavamo ancora abbastanza bene.
fermo restando che sono perfettamente d'accordo con te.
saluti.
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lelerelele
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