Senza entrare nei dettagli, la soluzione di etem mi sembra buona
Oppure una batteria di mosfet sulle uscite di un arduino
(Una UNO per circa 15 uscite oppure una MEGA per piu di 50)
Il programma per arduino si trova (quasi) già fatto, basta cercarlo nel forum di arduino (la pappa è fatta)
Eccezionalmente se lo OP chiedesse aiuto (la) sarei disposto a tornare (la)
Sempre che preventivamente lo OP si sia dimostrato interessato
Invece per etem, che conosco e stimo da tempo
Potresti pensare ad una scheda multi-fet da collegare alle uscite di una arduino standard, che ci si possa costruire al bisogno, tutto non SMD, un po' come quella che hai fatto adesso, ma senza la mcu
relè temporizzatore pausa lavoro con "n" cicli
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Ci siamo scordati che esistono i led "indirizabili" ?
Non li avevo proposti perché si parlava di tensione di rete, ma ci si risparmia parecchi "mosfet"
Link WS2812
Un STM32 utilizzo estensivo della DMA per generare il PWM e leggere da una memoria SPI. (uso CPU 0%
)
Non ho mai provato a fare più di un canale (già 500/1000 led da alimentare non sono pochi) ma penso sia fattibile anche a più canali .
Con un 328P, non so fino a che punto ci si possa spingere senza perdere "frame", ma sono ampiamente usati dalla comonity arduino e ci sono molte librerie già pronte
ma come diceva
GuidoB sono MESI-uomo di lavoro

Non li avevo proposti perché si parlava di tensione di rete, ma ci si risparmia parecchi "mosfet"
Link WS2812
Un STM32 utilizzo estensivo della DMA per generare il PWM e leggere da una memoria SPI. (uso CPU 0%
Non ho mai provato a fare più di un canale (già 500/1000 led da alimentare non sono pochi) ma penso sia fattibile anche a più canali .
Con un 328P, non so fino a che punto ci si possa spingere senza perdere "frame", ma sono ampiamente usati dalla comonity arduino e ci sono molte librerie già pronte
ma come diceva

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ThEnGi ha scritto:Ci siamo scordati che esistono i led "indirizabili" ?![]()
Non li avevo proposti perché si parlava di tensione di rete, ma ci si risparmia parecchi "mosfet"
Link WS2812
Un STM32 utilizzo estensivo della DMA per generare il PWM e leggere da una memoria SPI. (uso CPU 0%)
Non ho mai provato a fare più di un canale (già 500/1000 led da alimentare non sono pochi) ma penso sia fattibile anche a più canali .
Con un 328P, non so fino a che punto ci si possa spingere senza perdere "frame", ma sono ampiamente usati dalla comonity arduino e ci sono molte librerie già pronte
ma come dicevaGuidoB sono MESI-uomo di lavoro
Vero
Ma sono mesiuomo già "trascorsi"
Tutta roba già fatta e lasciata a disposizione
Da me per l'esattezza...
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standardoil
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standardoil ha scritto:... una scheda multi-fet da collegare ...
"Uno e' lieto di poter servire"
Stessa "filosofia" della precedente, solo usando un Nano (cosi posso sfruttare anche A6 ed A7 come ingressi analogici), stesso convertitorino DC-DC economico (cosi si puo usare da 12 a 48VDC), 8 uscite ON/OFF, 6 uscite PWM, 8 ingressi di cui 6 usabili sia come digitali che come analogici mentre gli ultimi due (A6 ed A7) solo come analogici (ma basta leggere il valore per sapere se sono alti o bassi e poterli sfruttare lo stesso come digitali, se serve), componenteria passante, la Nano va inserita al centro usando i soliti header femmina.
Non ho previsto intenzionalmente led o comandi a bordo scheda, perche' ognuno potrebbe voler usare o realizzare un contenitore specifico di suo gusto, per cui chi volesse usarla li mettera' sul pannello secondo il proprio disegno e li colleghera' filati, e nel caso qualcuno volesse per forza metterci un piccolo display OLED I2C (sacrificando due ingressi, non si puo evitare), bastera' non montare due condensatori e ponticellare due resistenze, e si trovera' i segnali di SDA e SCL al posto degli ingressi A4 ed A5.
Per quanto riguarda gli ingressi, se si usano come digitali si abilitera' la pullup interna e li si chiudera' a massa, se si usano come analogici (magari per cambiare dei parametri tramite potenziometri), sul connettore dei segnali ci sono sia GND che +5V disponibili.
In effetti in passato avevo disegnato anche una schedina specifica per gestire un (grosso) presepio, per un gruppo che me l'aveva chiesta (avevo fatto solo la parte hardware perche' poi uno del gruppo era un programmatore e si sarebbe arrangiato lui), ma mi sembrava un po come sparare alla zanzara con un RPG, in questo contesto (16 uscite ON/OFF, 6 uscite PWM, usabili comunque anche come ON/OFF, 5 ingressi analogici/digitali), e poi era tutta SMD, basata su Atmega1284 standalone e divisa in due schede da sovrapporre ... decisamente esagerata per un presepe casalingo (era per un'allestimento particolare), e non mi sembrava il caso di proporla qui.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Comprendo la semplicità della scheda, ma qualche domanda costruttiva
Sicuramente sono state "generate" dall'impiego specifico
Se hai i 12V disponibili perché non usare un driver almeno su i pin PWM ?
Non è stata prevista nessuna protezione sugli ingressi ? (solo il filtro RC)
Non sono state predisposte protezioni su i transistor = non è previsto carico induttivo ?
Con questa configurazione è impossibile dissipare i transistor !
Questa non ne sono certo: Il piano sotto sembra vuoto perché non usarlo per veicolare il +5V e usarlo come condensatore.
Questa è proprio scarsa memoria e non ho voglia di guardare il DS
: Puoi generare 6 PWM indipendenti con il 328P ?

Sicuramente sono state "generate" dall'impiego specifico
Se hai i 12V disponibili perché non usare un driver almeno su i pin PWM ?
Non è stata prevista nessuna protezione sugli ingressi ? (solo il filtro RC)
Non sono state predisposte protezioni su i transistor = non è previsto carico induttivo ?
Con questa configurazione è impossibile dissipare i transistor !
Questa non ne sono certo: Il piano sotto sembra vuoto perché non usarlo per veicolare il +5V e usarlo come condensatore.
Questa è proprio scarsa memoria e non ho voglia di guardare il DS

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E' stata buttata giu al volo, e di sicuro si puo migliorare.
In che senso ? ... il tutto funziona in base alla tensione che gli dai, che puo andare da 12 a 48VDC, in funzione della tensione che il tuo impianto di luci necessita ... i PWM di Arduino al massimo mi sembra arrivino poco sotto il chilohertz, quindi non serve usare driver particolari per pilotarci i mosfet.
No, perche' sono ingressi previsti per collegarci solo interruttori o potenziometri che rimarranno nella stessa scatola dove metti il circuito, alimentati dalla stessa scheda, ho messo gli RC come antirimbalzo per gli eventuali interruttori, ma non c'e' alcun segnale che viene da fonti esterne (si possono prevedere se necessarie, con una schedina a parte optoisolata, ma da un presepio che segnali ci si potrebbe aspettare ? )
Tecnicamente dovrebbe controllare solo luci, volendo si possono comandare anche piccoli motorini per delle animazioni, in quel caso un diodo ed un paio di condensatori saldati direttamente sui motori di solito sono il sistema piu efficace per prendersi cura dei disturbi generati (pensando alla possibilita' di voler usare i PWM per alimentarci dei motori, ho previsto dei condensatori da poter montare su quelle uscite, se ne puo fare a meno se i carichi sono solo led e non interessa ridurre lo sfarfallio)
E neppure serve farlo con i giusti mosfet
... considera ad esempio SUP50020EL della Vishay, con 4.5V di VGS lo danno per 2.8 milliohm massimi di RdsON (per cui io faccio il calcolo con 5 milliohm, perche' sono paranoico di natura
), e considera di farci passare 2A (valore a cui probabilmente non arriverai mai, a meno che tu non faccia un'impianto fatto molto male, la previsione piu ragionevole sarebbe 1A), avresti una caduta di tensione (con quei valori, piu alti di quelli dichiarati, quindi peggiori) di 0.01V, che a 2A causerebbero una dissipazione in calore di 0.02W ... il case TO220, da solo e senza alcun dissipatore, puo dissipare circa 250mW diventando un po caldo, circa 500mW diventando molto caldo, e come massimo dichiarato dai costruttori 1W (ma a quel punto ti ustionerebbe), condizioni provate digitalmente, nel senso sulle mie dita
, credo che con 20mW forse diventerebbe appena tiepido, e se anche tutti e 22 i mosfet funzionassero al massimo, la potenza massima dissipata in calore da tutti i mosfet all'interno della scatola sarebbe 0.44W, quindi una minima circolazione d'aria del contenitore (sempre da fare, per contenitori che alloggiano schede) dovrebbe essere piu che sufficente.
Questa non l'ho capita
Se per PWM indipendenti intendi con duty-cycle diverso per ognuno, si, se intendi come frequenza, credo siano legati a due dei timer interni (ma non ricordo quali al momento), quindi no, o al massimo due diverse frequenze per due gruppi di pin (ma qui non servirebbe, basta impostarli tutti sul chilohertz, poi ad ognuno puoi dare il duty-cycle che vuoi e cambiarlo come vuoi).
ThEnGi ha scritto:Se hai i 12V disponibili perché non usare un driver almeno su i pin PWM ?
In che senso ? ... il tutto funziona in base alla tensione che gli dai, che puo andare da 12 a 48VDC, in funzione della tensione che il tuo impianto di luci necessita ... i PWM di Arduino al massimo mi sembra arrivino poco sotto il chilohertz, quindi non serve usare driver particolari per pilotarci i mosfet.
ThEnGi ha scritto:Non è stata prevista nessuna protezione sugli ingressi ? (solo il filtro RC)
No, perche' sono ingressi previsti per collegarci solo interruttori o potenziometri che rimarranno nella stessa scatola dove metti il circuito, alimentati dalla stessa scheda, ho messo gli RC come antirimbalzo per gli eventuali interruttori, ma non c'e' alcun segnale che viene da fonti esterne (si possono prevedere se necessarie, con una schedina a parte optoisolata, ma da un presepio che segnali ci si potrebbe aspettare ? )
ThEnGi ha scritto:Non sono state predisposte protezioni su i transistor = non è previsto carico induttivo ?
Tecnicamente dovrebbe controllare solo luci, volendo si possono comandare anche piccoli motorini per delle animazioni, in quel caso un diodo ed un paio di condensatori saldati direttamente sui motori di solito sono il sistema piu efficace per prendersi cura dei disturbi generati (pensando alla possibilita' di voler usare i PWM per alimentarci dei motori, ho previsto dei condensatori da poter montare su quelle uscite, se ne puo fare a meno se i carichi sono solo led e non interessa ridurre lo sfarfallio)
ThEnGi ha scritto:Con questa configurazione è impossibile dissipare i transistor !
E neppure serve farlo con i giusti mosfet
ThEnGi ha scritto:Il piano sotto sembra vuoto perché non usarlo per veicolare il +5V e usarlo come condensatore
Questa non l'ho capita
ThEnGi ha scritto:Puoi generare 6 PWM indipendenti con il 328P ?
Se per PWM indipendenti intendi con duty-cycle diverso per ognuno, si, se intendi come frequenza, credo siano legati a due dei timer interni (ma non ricordo quali al momento), quindi no, o al massimo due diverse frequenze per due gruppi di pin (ma qui non servirebbe, basta impostarli tutti sul chilohertz, poi ad ognuno puoi dare il duty-cycle che vuoi e cambiarlo come vuoi).
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Premessa: facile parlare con un risultato davanti mentre Etemenanki è partito dal foglio bianco
Etemenanki potresti girare i TO220 di 90° operazione "quasi" indolore per le piste. Forse riesci a farli stare tutti sulla stessa linea oppure su due linee sfalsate in questo modo puoi facilmente collegare al bisogno un'aletta di raffreddamento
Questo perché posso anche concordare con i tuoi calcoli ma sai anche tu che tutto vale a 25°C ambiente e se hai dei componenti caldi la temperatura nella scatola sarà sempre superiore a 25°C e non fare affidamento sulla circolazione naturale. Chissà dove infilano la scatola anzi chissà se avrà feritoie per il raffreddamento.
Poi tutto dipende dall'utilizzo se è hobbistico usata da qualcuno che conosci per un'applicazione ben definita allora ok.
Ma poi salta sempre fuori quello ignorante di elettronica chew deve comandare un carico da 2kW e pensa che la schedina che gli hai fatto tu per le luci del presepio sarebbe perfetta.
Etemenanki potresti girare i TO220 di 90° operazione "quasi" indolore per le piste. Forse riesci a farli stare tutti sulla stessa linea oppure su due linee sfalsate in questo modo puoi facilmente collegare al bisogno un'aletta di raffreddamento
Questo perché posso anche concordare con i tuoi calcoli ma sai anche tu che tutto vale a 25°C ambiente e se hai dei componenti caldi la temperatura nella scatola sarà sempre superiore a 25°C e non fare affidamento sulla circolazione naturale. Chissà dove infilano la scatola anzi chissà se avrà feritoie per il raffreddamento.
Poi tutto dipende dall'utilizzo se è hobbistico usata da qualcuno che conosci per un'applicazione ben definita allora ok.
Ma poi salta sempre fuori quello ignorante di elettronica chew deve comandare un carico da 2kW e pensa che la schedina che gli hai fatto tu per le luci del presepio sarebbe perfetta.
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luxinterior
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luxinterior ha scritto:Premessa: facile parlare con un risultato davanti mentre Etemenanki è partito dal foglio bianco
Mi scuso con
Avendo lui postato la schedina bella che pronta non posso immaginare cosa gli passava per la testa
A mè al momento passano trigliceridi a te cosa passa
in conclusione volevo capire i suoi ragionamenti che lo hanno portato a fare alcune scelte

Domande a cui ha ampiamente risposto
Cosi ho imparato che se le schede le devo cederle devo essere pronte a tutto, in primis inversione di polarità e carichi induttivi
Etemenanki ha scritto:ThEnGi ha scritto:Il piano sotto sembra vuoto perché non usarlo per veicolare il +5V e usarlo come condensatore
Questa non l'ho capita![]()
Se hai una scheda a due facce e da un lato crei un piano collegato a GND (-, massa) e l'altro all'alimentazione (+5V/+24 ecc) crei un mini condensatore distribuito (rame - vetronite - rame) e non devi fare il routing ne delle masse ne delle alimentazioni

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Nooooo ThEnGi mistake mistake mistake
Ho riletto il mio commento e purtroppo poteva essere interpretato come l'hai interpretato tu ahimè
Mi riferivo alle mie parole non certo alle tue. Con la mia premessa volevo semplicemente dire che anche io criticavo alcune cose del lavoro di Etemenanki ma che ero consapevole del fatto che lui era partito da zero mentre noi commentiamo un lavoro già fatto che è mooolto più facile.
Nessun riferimento al tuo precedente commento che poi se i commenti sono costruttivi fanno anche bene .
Vado a prepararmi per un video di rettifica stile Ferragni a più tardi
Ho riletto il mio commento e purtroppo poteva essere interpretato come l'hai interpretato tu ahimè
Mi riferivo alle mie parole non certo alle tue. Con la mia premessa volevo semplicemente dire che anche io criticavo alcune cose del lavoro di Etemenanki ma che ero consapevole del fatto che lui era partito da zero mentre noi commentiamo un lavoro già fatto che è mooolto più facile.
Nessun riferimento al tuo precedente commento che poi se i commenti sono costruttivi fanno anche bene .
Vado a prepararmi per un video di rettifica stile Ferragni a più tardi
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luxinterior
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luxinterior ha scritto:Con la mia premessa volevo semplicemente dire che anche io criticavo alcune cose del lavoro di Etemenanki ma che ero consapevole del fatto che lui era partito da zero mentre noi commentiamo un lavoro già fatto che è mooolto più facile.
TranquilloQuello che penso io è che uno nei suoi progetti può fare tutte le scelte che vuole, bisogna vedere da cosa sono scaturite.
es. No dissipatore perché il carico non fa scaldare i mosfet
L'unica cosa che non perdono è l'utilizzo non a datasheet, vedi tante schedine cinesi
Tipo con un AMS1117 servono i condensatori al tantalio, spesso li si vede ceramici e sottodimensionati
Comunque ha usato arduino... quella scheda è da cestinare

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