Potere di interruzione interruttori
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Ringrazio per aver segnalato l'articolo di marco del prà, è molto utile. Il mio questo era piu sul dimensionamento dei quadri BT che dei quadri MT, quindi mi servirebbe la Icc lato BT di ogni trafo. Dall'articolo di Marco Del Prà, vedo che la icc al secondario di un trasformatore usando solo i dati di targa di esso presume una rete a potenza infinita al primario. Ciò significa che se dimensiono un quadro BT pari alla corrente di cortocircuito del suo trafo a monte, posso stare sereno perché la Icc del trafo è il valore limite al secondario, confermate? Di fatto, la CEI 0-21 usa proprio tale valore massimo per il dimensionamento del potere di interruzione degli interruttori BT (infatti la CEI 0-21 considera Icu pari a 15 kA per sistemi trifase con P>33 kVA usando come esempio un trafo da 630 kVA con Vcc pari a 6%, vedasi paragrafo 5.1.3 nota 13 della versione 2022)
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Digisamuel98
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Luca1607 ha scritto:Non credo proprio che il Distributore possa accettare il parallelo bt di 3 trasformatori di tale potenza. In caso di c.c. bt, la corrente richiamata sull MT potrebbe infatti far scattare, oltre alla PG del cliente, anche la protezione in testa linea del Distributore.
Non superano i 2000 kVA pertanto sono conformi alla CEI 0-16 e per evitare l'energizzazione contemporanea verranno temporizzati.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Vabbe che comunque non accadrà mai, perché l'energizzazione contemporanea è impossibile essendo essa manuale e non automatica, a meno che intervengano 3 operai sul campo che alimentano manualmente nello stesso istante i 3 trafo nelle 3 cabine ahahahaha. In ogni caso, vedendo i valori soglia dell'interruttore di linea del distributore (abbiamo 800 A a 250 ms come seconda soglia), se accadesse l'energizzazione contemporanea dei 3 trafo in questione a mio parere interviene, anche se la norma lo consente. Infatti la In di un trafo da 2 MVA e vcc 6% è 58 A al primario a 20 kV, il che significa che dopo 200 ms si ha 7 I = 406 A, considerando che ne abbiamo 3 di trafo si ha I = 1218 A. Abbiamo ancora 50 ms per far scendere la corrente di 418 A, dubito che ciò accada... Quindi comunque si, a mio parere meglio l'energizzazione temporizzata
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Digisamuel98
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Mike ha scritto:Luca1607 ha scritto:Non credo proprio che il Distributore possa accettare il parallelo bt di 3 trasformatori di tale potenza. In caso di c.c. bt, la corrente richiamata sull MT potrebbe infatti far scattare, oltre alla PG del cliente, anche la protezione in testa linea del Distributore.
Non superano i 2000 kVA pertanto sono conformi alla CEI 0-16 e per evitare l'energizzazione contemporanea verranno temporizzati.
Non ho detto che non sono conformi (il solo parametro potenza non è sufficiente per esprimere un giudizio positivo o negativo, almeno occorre conoscere la vcc% dei TR), ma che il Distributore sicuramente non accetterebbe l esercizio in parallelo BT in quanto avrebbe forti difficoltà nel rendere selettivo il sistema protettivo.
L energizzazione è un'altra faccenda.
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Digisamuel98 ha scritto:Vabbe che comunque non accadrà mai, perché l'energizzazione contemporanea è impossibile essendo essa manuale e non automatica,
il problema è quando c'è un'apertura sulla rete MT, al momento della richiusura
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SediciAmpere
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3 trasformatori da 2000kVA possono essere energizzati contemporaneamente secondo la CEI 0-16 (reti a 20 kV) come riportato al punto 8.5.14 . Però il singolo trafo (o la somma della potenza dei trasformatori in parallelo sulla stessa sbarra BT) non può eccedere tale limite per non avere correnti di corto circuito troppo alte sulla linea di media tensione in caso di cortocircuito sulla bassa (punto 8.5.13 CEI 0-16). Tre trasformatori di tale potenza in parallelo sulla bassa tensione non mi sembra possa essere plausibile , a meno di essere in un punto di connessione che è in deroga a CEI 0-16. In ogni caso con una tensione secondaria di 400V si avrebbero interruttori con potere di interruzione altissimo, se invece la tensione fosse di 800V , comune nel fotovoltaico, gli interruttori con potere di interruzione cosi alto difficilmente si troverebbero. Comunque il problema non è all'energizzazione (con tensione di esercizio a 20 kV) ma è il parallelo sulla bassa che, in caso di guasto, riporterebbe sulla media una corrente di cto cto troppo alta. Ovviamente con detto parallelo si dovrebbe ricorrere a interruttori molto molto costosi e in caso di tensione di esercizio piu alta neppure si troverebbero. I trasformatori con Vcc% più alta abbassano l'entità della corrente di corto circuito ma abbassano il cosfi di corto circuito con problemi alle prestazioni di potere di interruzione degli interruttori. Si può fare ma va valutato attentamente. Non so, mi sembra una situazione molto strana
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Chiedo scusa, ho erroneamente detto in una risposta a goofy che i trasformatori sono in parallelo ma non è cosi, come si legge anche dalla descrizione della domanda posta nel forum ho un trasformatore in ogni cabina e quindi i 3 trafo non condividono nulla in BT.
Quindi mi basta dimensionare il potere di interruzione degli interruttori sotto ogni trafo tale che esso sia superiore alla corrente di cortocircuito nominale di ogni trafo, corretto? Può accadere mai che sul lato BT di un trafo ci sia una corrente di cortocircuito superiore alla sua corrente di corto circuito nominale?
Quindi mi basta dimensionare il potere di interruzione degli interruttori sotto ogni trafo tale che esso sia superiore alla corrente di cortocircuito nominale di ogni trafo, corretto? Può accadere mai che sul lato BT di un trafo ci sia una corrente di cortocircuito superiore alla sua corrente di corto circuito nominale?
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Digisamuel98
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Se in trafo non sono in parallelo ma fanno riferimento a tre cabine separate allora non ci sono problemi. Nel caso del fotovoltaico (con il contributo alla corrente di corto circuito degli inverter molto modesta) è sufficiente dimensionare il potere di interruzione degli interruttori in funzione delle caratteriste del trafo e della tensione di esercizio in bassa
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Grazie tante Massimo, è stato chiarissimo. Ne approfitto per augurare a tutti buon anno

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Digisamuel98
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MASSIMO-G ha scritto:Tre trasformatori di tale potenza in parallelo sulla bassa tensione non mi sembra possa essere plausibile , a meno di essere in un punto di connessione che è in deroga a CEI 0-16.
L'art. 8.5.13 non mi è molto chiaro, è scritto che ... all’atto della richiesta di connessione si deve comunicare il limite massimo della potenza nominale del singolo trasformatore e/o di più trasformatori in parallelo sulla stessa sbarra BT riferita alle tensioni di cortocircuito tipiche riportate nella Norma CEI EN 60076 -5 (ucc= 6% per trasformatori con potenza nominale maggiore di 630 kVA), che l’Utente può installare nel proprio impianto al fine di evitare l’intervento della protezione di massima corrente installata sulla linea MT che lo alimenta in caso di cortocircuito sulle sbarre BT del trasformatore.
Tale limite alla potenza nominale (comunicato dal DSO) è generalmente pari a 2000 kVA (reti a 20 kV) e 1600 kVA (reti a 15 kV) (76). Valori inferiori possono essere definiti dal DSO nel caso di strutture particolari della rete MT esistente. Valori superiori possono essere richiesti dall’Utente ed eventualmente accettati dal DSO previa idonea valutazione.
Quel 2000 kVA io lo interpreto come taglia massima del singolo trasformatore o in parallelo, non che limito la potenza a 2000 kVA. Anche perché ho una serie di impianti industriali in attività con trasformatori singoli e/o in parallelo che superano abbondantemente quel valore.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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