Un interessante articolo da" Il Fatto Quotidiano".
Cito la prima frase "Non importa se siete favorevoli o contrari al nucleare in Italia. La proposta del governo è folle."
https://www-ilfattoquotidiano-it.cdn.am ... 7585768%2F
Ciao
Nucleare vs altre fonti energetiche
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Bene, allora visto che è insensato, sediamoci e non facciamo nulla, che tanto il risultato non cambia
Per me la parola d'ordine è diversificazione, ma se vogliamo puntare tutto sul fotovoltaico e sulle batterie .......
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Kagliostro
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stefanopc ha scritto:Un interessante articolo da" Il Fatto Quotidiano".
Non è un articolo, ma un blog molto opinionato di una persona che non so bene per quale motivo dovrebbe avere autorità in campo.
Un articolo cita fonti e ha un certo rigore scientifico. Questa è roba da bar dopo il quarto spritz.
Basta scorrere un paio di "articoli", questo è solo uno che vuole mettersi in mostra:
https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mbella/
Boiler
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Per me quella dei mini reattori, in questo difficile momento di transizione, non è altro che una grande opportunità, ma bisogna saperla cogliere al volo
Un domani, quando altre tecnologie avranno raggiunto lo stato dell' arte, nulla vieta di mettere in pensione i sistemi meno desiderabili, nel frattempo sono una grande opportunità per consentirci di sviluppare al meglio queste nuove tecnologie
Certo, una società sparsa per il territorio più che concentrata in megalopoli è più adatta allo sfruttamento delle energie rinnovabili, ma non si possino cancellare con un colpo di spugna 200 anni di progresso industriale che ci hanno portato alla situazione attuale
Ricordiamoci anche che il tanto denigrato progresso industriale ha portato ad avere un reddito diffuso, se si dovesse dipendere solo dalla terra chi non ne possiede sarebbe costretto al ruolo di servo della gleba
K
Un domani, quando altre tecnologie avranno raggiunto lo stato dell' arte, nulla vieta di mettere in pensione i sistemi meno desiderabili, nel frattempo sono una grande opportunità per consentirci di sviluppare al meglio queste nuove tecnologie
Certo, una società sparsa per il territorio più che concentrata in megalopoli è più adatta allo sfruttamento delle energie rinnovabili, ma non si possino cancellare con un colpo di spugna 200 anni di progresso industriale che ci hanno portato alla situazione attuale
Ricordiamoci anche che il tanto denigrato progresso industriale ha portato ad avere un reddito diffuso, se si dovesse dipendere solo dalla terra chi non ne possiede sarebbe costretto al ruolo di servo della gleba
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Kagliostro
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Ok, l'articolo è pessimo, però ci sono dei concetti a mio avviso non del tutto sbagliati, ad esempio:
Tecnicamente, queste informazioni non sono sbagliatissime. Nell'UE dal 2000 sono state aperte solo 2 nuove centrali nucleari, una in Francia ed una in Repubblica Ceca, per una potenza totale di circa 4/5 GW.
Altri stati che hanno costruito centrali nucleari sono la Russia (2 + 1 galleggiante in estremo oriente), Iran, Emirati Arabi, India, Giappone e Bielorussia (una a testa) e la Cina, che da sola ne ha costruite 13.
(fonte Wikipedia inglese)
Quindi come si può pensare di disseminare l'Italia con 200 reattori mai costruiti da nessun prima d'ora?
Non si sta parlando di centrali a gas, che anche se dovessero saltare in aria il danno è limitato, ma di 200 possibile bombe atomiche, o potenzialmente 200 bombe sporche.
Attenzione che questo non significa "non costruiamo centrali", significa "non facciamo puttanate". Cosa che noi italiani siamo bravissimi a fare...
Tutta l’Unione Europea dal 2000 ha installato solo due reattori per 3.2 GW di nuova potenza nucleare [...]. Potrà mai l’Italia installare nei prossimi 25 anni ben 18 GW, cioè cinque volte tanto quello che ha installato l’intera Unione Europea?
Tecnicamente, queste informazioni non sono sbagliatissime. Nell'UE dal 2000 sono state aperte solo 2 nuove centrali nucleari, una in Francia ed una in Repubblica Ceca, per una potenza totale di circa 4/5 GW.
Altri stati che hanno costruito centrali nucleari sono la Russia (2 + 1 galleggiante in estremo oriente), Iran, Emirati Arabi, India, Giappone e Bielorussia (una a testa) e la Cina, che da sola ne ha costruite 13.
(fonte Wikipedia inglese)
Quindi come si può pensare di disseminare l'Italia con 200 reattori mai costruiti da nessun prima d'ora?
Non si sta parlando di centrali a gas, che anche se dovessero saltare in aria il danno è limitato, ma di 200 possibile bombe atomiche, o potenzialmente 200 bombe sporche.
Attenzione che questo non significa "non costruiamo centrali", significa "non facciamo puttanate". Cosa che noi italiani siamo bravissimi a fare...
Almeno l'itagliano sallo...
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guzz ha scritto:Non si sta parlando di centrali a gas, che anche se dovessero saltare in aria il danno è limitato, ma di 200 possibile bombe atomiche, o potenzialmente 200 bombe sporche.
Questo non si può proprio leggere.
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Beh, allora costruiamo le centrali senza dotazioni di sicurezza, visto che non si possono leggere delle considerazioni sulla pericolosità di certi sistemi...
Si sta parlando di costruire 200 centrali prototipo in giro per l'Italia.
Fossero centrali già rodate e delle quali si sono già fatte le dovute considerazioni sui primi impianti pilota, sarei anche d'accordo.
Ma se dobbiamo costruire 200 impianti innovativi, praticamente mai testati prima (al mondo quanti ce ne sono operativi? Da quello che ho letto si contano sulle dita di una mano monca...)
Attenzione a leggere (e capire) bene quello che scrivo
Dire no a 200 reattori non significa dire no ai mini reattori in se. Significa entrare nel programma di costruzione, farne qualcuno, verificare che rispetti i requisiti di sicurezza, provare la loro sicurezza nel tempo, e solo dopo iniziare la produzione "di massa".
Essere fanatici pro nucleare è sbagliato tanto quanto essere fanatici anti nucleare...
Si sta parlando di costruire 200 centrali prototipo in giro per l'Italia.
Fossero centrali già rodate e delle quali si sono già fatte le dovute considerazioni sui primi impianti pilota, sarei anche d'accordo.
Ma se dobbiamo costruire 200 impianti innovativi, praticamente mai testati prima (al mondo quanti ce ne sono operativi? Da quello che ho letto si contano sulle dita di una mano monca...)
Attenzione a leggere (e capire) bene quello che scrivo
Dire no a 200 reattori non significa dire no ai mini reattori in se. Significa entrare nel programma di costruzione, farne qualcuno, verificare che rispetti i requisiti di sicurezza, provare la loro sicurezza nel tempo, e solo dopo iniziare la produzione "di massa".
Essere fanatici pro nucleare è sbagliato tanto quanto essere fanatici anti nucleare...
Almeno l'itagliano sallo...
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Kagliostro ha scritto:Per me quella dei mini reattori, in questo difficile momento di transizione, non è altro che una grande opportunità, ma bisogna saperla cogliere al volo
I "mini" reattori producono "poca" energia e ne serve tanta: per cominciare sarebbe meglio costruire i maxi reattori (che nella mia ignoranza penso costino meno dei piccoli, a parità di energia prodotta)
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stefanopc ha scritto:Cito la prima frase "Non importa se siete favorevoli o contrari al nucleare in Italia. La proposta del governo è folle."
Ad oggi non mi risulta che ci sia una "proposta" del governo per arrivare a 140 TWh di produzione nucleare nei prossimi 25 anni: quello che è stato anticipato è l'aggiunta di uno scenario che includa anche la produzione da fonte nucleare, assieme agli altri piani che includono una sola produzione da fonti rinnovabili al 2050.
Nella proporzione, dalle anticipazioni sembrerebbe che la "quota" nucleare di 140 TWh sia del 20% circa del fabbisogno totale stimato (700 TWh), quindi con il restante 80% verosimilmente coperto da fonti rinnovabili.
Sul fatto che sia più inverosimile installare 17.5 GW di impianti termonucleari che servono per coprire il 20% del fabbisogno, rispetto al realizzare rispetto agli oltre 300 GW di impianti a fonti rinnovabili che servirebbero a coprire il restante 80%... beh, parliamone.
Letta al contrario, l'anno passato sono stati installati in Italia "solo" 5.7 GW di rinnovabili, ben al di sotto della traiettoria prevista per la decarbonizzazione: che si provi ad "aggiungere" altri ingredienti al mix di produzione è cosa che trovo sacrosanta.
Temo però che la cosa sia del tutto ipotetica e che nessuno ci creda veramente. L'impressione è che si passi dal NON fare le rinnovabili (quando, timidamente, si iniziava a fare qualcosa) al NON fare il nucleare.
PS
Una quota simile di produzione elettronucleare era stata prevista dal programma nucleare del 2008 (Berlusconi/Scajola), che prevedeva il 25% di copertura del fabbisogno da fonte nucleare.
La parte più "concreta" piano prevedeva 4 gruppi EPR da 1600 MW ciascuno, con una producibilità di circa 50 TWh/anno, quindi più vicina al 17% del fabbisogno che non al 25%.
Se si fosse andati avanti, presumibilmente in questi anni sarebbero iniziati ad entrare in servizio.
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Entriamo un attimo nel mondo degli unicorni: La mafia non esiste, tutto viene costruito a regola d'arte e hai i migliori muratori bergamaschi che ti costruiscono l'impianto in 1 anno ed è perfetto (
Le centrali nucleari hanno solo la pericolosita e l'inquinamento intrinsechi del loro progetto (che non sono 0
)Tutto andrebbe a energia elettrica, macchine riscaldamento ecc
niente più benzina, gpl, metano, legna..... ma bisogna accettare il nucleare
Secondo te un futuro con una baseline nucleare, diciamo 20% e il resto rinnovabile (80%) può essere prospettabile ?

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