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Mike » 16 ago 2024, 14:11
gianluca.ciacciofera ha scritto:L’argomento è se quel dispersore di fatto, in caso di una dispersione e un differenziale guasto, vista la sua natura e la sua estensione , possa essere fonte di pericolo per chi lo tocca a distanza dal punto di guasto
Lo stesso ragionamento vale per tutti i dispersori e tutte le masse collegate, ecco perché è necessaria la protezione dai contatti indiretti di cui il collegamento a terra è una, ma non l'unica, modalità di protezione.
Tornando alla recinzione metallica e ai pali di fondazione come dispersori. Se il sistema elettrico è TT e la protezione dai contatti indiretti è garantita da un differenziale coordinato con l'impianto di terra, il rischio che accada un guasto verso terra e che si guasti il differenziale si può ritenere raro. In tal caso il guasto può essere intercettato dai dispositivi di massima corrente, in funzione del valore di resistenza a terra. Altrimenti il guasto permane all'infinito. La corrente di guasto si ripartisce sui dispersori e la caduta di tensione di conseguenza può assumere dei valori più o meno pericolosi in riferimento alla curva di sicurezza. Se per esempio esiste solo un palo usato come dispersore, la caduta di tensione sarà massima su quel palo per poi diminuire man mano che ci si allontana in proporzione all'impedenza della rete metallica e degli altri pali infilati nel terreno. Su quel palo è probabile che la caduta di tensione superi i limiti della curva di sicurezza e in caso di contatto di una persona ci può essere pericolo di elettrocuzione e dipende dall'impedenza in base al percorso della corrente di guasto (mani-piedi per esempio), dalle scarpe e indumenti che indossa, dal livello di umidità del terreno, dal suo stato di salute, ecc.
Da qui si può intuire che collegare a terra degli elementi metallici che non sono masse o garantire la continuità a terra di una recinzione è peggiorativa della sicurezza.