Mike ha scritto:sisu70 ha scritto:c'è un vero problema da affrontare (che sia risolvibile o meno) ?
In caso di contenzioso (causa civile), infortunio (penale), amministrativo (sanzioni a seguito di controllo).
No, avete affermato che la responsabilità su tutto l'impianto rimane in capo a chi ha rilasciato la DiCo incompleta e che dovrebbe essere suo interesse rilasciarla completa (di progetto) proprio per questo motivo, a propria tutela.
Io mi mettevo dalla parte del proprietario/committente in questo caso specifico: in mancanza di progetto, ma anche di modifiche da apportare, ha un problema, di propria responsabilità, da risolvere ?
Mike ha scritto:L'installatore non potrà mai rendersi responsabile dei lavori fatto da altri, sarebbe una dichiarazione mendace, oltre che sconveniente.
Infatti non si renderebbe responsabile del lavoro originariamente fatto da altri, ma della verifica, fatta in prima persona e contestualmente alla dichiarazione. La responsabilità sul nuovo progetto rimarrebbe del nuovo progettista, a lui, l'installatore/verificatore, rimarrebbe la responsabilità sulla corrispondenza tra nuovo progetto e rilievo in termini di materiali utilizzati e sulla verifica (ed eventuale sistemazione) delle modalità di installazione.
E comunque se tale verifica è irrealizzabile per lui, lo è anche per il progettista, quindi quella che hai proposto rimane una non-soluzione (eventualmente a un non-problema, vedi sopra).
Mike ha scritto:L'installatore, nella DICO postuma, rimane responsabile solo di quanto verificato, modificato, adeguato, installato, secondo le indicazioni del progettista/collaudatore.
Appunto, anche di quanto semplicemente "verificato", come ho scritto sopra e in precedenza.
Mike ha scritto:No perché stato modificato, ma sostanzialmente è rimasto quello.
Lo so, ma i quadratini sono rimasti.
Mike ha scritto:In generale è inutile a prescindere, è pura burocrazia, era più che sufficiente la L. 186/68 ma le associazioni di categoria e lobby nel 1990 sono riusciti a imporre questa porcata per "la sicurezza", in realtà volevano solo evitare la concorrenza dei dopolavoristi Enel dell'epoca.
Inutile o meno, io sostengo che tale struttura del documento sia dannosa, perché istiga a compilarlo, comunque illegalmente, in maniera da dichiarare/allegare meno del dovuto, senza che il committente, magari non ben informato di tutti i dettagli, se ne possa accorgere.
Se volessi pensare male e fare peccato, penserei che sia stato fatto e mantenuto così di proposito.