Se si potesse avere il progetto
magari da brevettare. Prometto che pago le tasse e che do in beneficenza il 70% dei miei guadagni.
Ciao
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sebago,
mario_maggi
magari da brevettare. 

planaremagico ha scritto:... (se gli agguerriti sostenitori del nucleare me lo permettono...


Etemenanki ha scritto:planaremagico ha scritto:... (se gli agguerriti sostenitori del nucleare me lo permettono...
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Io sono un sostenitore (non particolarmente agguerrito) "ANCHE" del nucleare ... con cio non sono un detrattore delle cosiddette "rinnovabili" (perfino di quelle chiamate cosi a sproposito, che in realta' rinnovabili non sono, ma fa tanto figo chiamarle cosi per fare la figura dell'ecologista di turno).
.. ci si augura che i produttori smettano di lucrarci sopra come fanno ancora adesso (nonostante la parte della "riduzione" dei prezzi che hai citato, ancora siamo a livello di rapina a mano armata, in confronto ai reali costi di produzione) e si decidano a pensare un po piu alle persone ed un po meno al loro conto in banca in qualche paradiso fiscale alle Cayman o nel Delaware ...
Una societa' appena decente, non ha bisogno di sistemi che ti permettano di fare un bagno caldo o di scaldare la casa o di cuocerti il pranzo o di far funzionare una fabbrica solo se ci sono vento e sole in abbondanza, e solo quando ci sono (e non e' che gli attuali sistemi di accumulo siano adeguati a sostenere molti giorni di maltempo, specie in inverno), ha bisogno di una fonte certa ed affidabile di energia, possibilmente a basso costo, e questo i sistemi "cosiddetti green" non sono in grado di fornirlo.
Per cui ok, ben vengano (se i prezzi scenderanno ad un livello onesto) tutti i cosiddetti sistemi "ecologici", magari integrati da migliori e piu efficenti sistemi di accumulo, ma assolutamente non senza un decente ed efficente backup alternativo, e questo significa idroelettrico dove possibile, geotermico dove possibile, ed anche nucleare dove possibile ... e con "dove possibile" non intendo dove fa comodo al decerebrato fanatico di turno che non vuole vedere l'impianto a venti chilometri perche' gli rovina il paesaggio, o perche' non ha preso abbastanza bustarelle, o per qualche altra ragione egoistica ed imbecille di quel tipo, intendo dove possibile fisicamente e geologicamente.



fpalone ha scritto:salveplanaremagico,
anche io sono convinto che, soprattutto per abitazioni indipendenti, l'installazione di un impianto fotovoltaico possa essere una soluzione economicamente conveniente e sostenibile da un punto di vista ingegneristico.
Non dobbiamo però pensare che questa sia una soluzione generale al problema della transizione energetica:
i consumi domestici di elettricità (in Italia 65 TWh / anno) rappresentano solo una frazione del fabbisogno totale di energia (in Italia 840 TWh/ anno, o 155 Mtep/anno).
Per conservare una civiltà industrializzata, il fotovoltaico domestico non può rappresentare molto più di un contributo parziale.
Se bisogna decarbonizzare il sistema energetico nazionale senza impiegare l'energia nucleare, non si può fare a meno di numerosi impianti utility-scale fotovoltaici ed eolici (onshore e offshore), con i relativi impatti in termini di impiego del territorio.






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