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Nucleare vs altre fonti energetiche

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[601] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 19 set 2024, 12:47

Si è purtroppo noto a tutti.
Le accise, gli oneri e i canoni li devi pagare.
Chi riesce ad abbandonare il metano (forse il prossimo anno) può sperare di abbattere una parte di questi balzelli.
Ecco ad esempio la mia bolletta di giugno con 5kWh di consumo.
8192024124323.png


Anche escludendo il canone Rai risulta che ho pagato 3 euro 1kWh. :roll:
Ciao
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[602] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteThEnGi » 19 set 2024, 14:22

stefanopc ha scritto:Le accise, gli oneri e i canoni li devi pagare.
Chi riesce ad abbandonare il metano (forse il prossimo anno) può sperare di abbattere una parte di questi balzelli.


Direi che ha un costo portare l'energia dal produttore fino al consumatore e misurarla accuratamente trasmettendo in centrale la misura in modo automatico garantendo la continuità del servizio e la qualità dell'energia stessa, quei "balzelli" servono a coprire queste spese.
Non che sia felice di pagarli, ma qui l'unica tassa "inutile" è il canone RAI, ma questo è un parere personale OT
Su il quanto queste debbano essere.... Aprimo un altro topic ? :mrgreen:

Purtroppo come tutte le spese fisse incidono molto quando le variabili sono basse, come sarebbe cambiato il costo al kWh se avessi consumato 10 volte tanto ?

Una cosa che non ho mai capito è perché non abbiamo la possibilità delle forniture a "consumo", tipo casa al mare, arrivi inquadri il QR code con l'app il contatore diventa armabile e poi quando lo disattivi dall'app e scatta e ti scalano il costo, limite tecnologico

Nella casa nuova se l'assemblea me lo permette e riesco in qualche modo a mettere lo storage/Inverter in garage un pensiero al FV lo faccio, anche perché sicuramente metto la piastra ad induzione.

La generazione distribuita è una realtà per le piccole abitazioni, per le industrie è improponibile serve una spina dorsale di produzione centralizzata

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[603] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 19 set 2024, 14:42

ThEnGi ha scritto:Direi che ha un costo portare l'energia dal produttore fino al consumatore e misurarla accuratamente trasmettendo in centrale la misura in modo automatico garantendo la continuità del servizio e la qualità dell'energia stessa, quei "balzelli" servono a coprire queste spese.

Si ha un costo certo ma se invece di mandare una persona (assunta a tempo indeterminato) a fare la lettura e la gestione della mia utenza lo fai in automatico da remoto non mi fai nemmeno lo sconto ?


ThEnGi ha scritto:Una cosa che non ho mai capito è perché non abbiamo la possibilità delle forniture a "consumo", tipo casa al mare, arrivi inquadri il QR code con l'app il contatore diventa armabile e poi quando lo disattivi dall'app e scatta e ti scalano il costo.

Purtroppo non c'è nulla da capire.
Chiedi al tuo AD vedrai che lui ha le idee più chiare.

ThEnGi ha scritto:La generazione distribuita è una realtà per le piccole abitazioni, per le industrie è improponibile serve una spina dorsale di produzione centralizzata

Se ci fosse una piattaforma di produzione sovradimensiona e pianificata correttamente con un accumulo (che già abbiamo) adatto si potrebbe fare molto di più.
Per ora ci si limita a piangersi addosso.
P. S. Visto le vicende degli ultimi anni in caso di conflitto o attacco terroristico la produzione centralizzata non è esattamente una delle soluzioni strategiche migliori.
Ciao
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[604] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtentePoirot » 19 set 2024, 14:54

Cosa significa piattaforma di produzione sovradimensionata?
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[605] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 19 set 2024, 15:29

Significa che ad aprile in un giorno soleggiato a mezzogiorno la metà della produzione delle centrali termiche va tutta in accumulo (magari idroelettrico).
Ciao
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[606] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 19 set 2024, 17:16

LordMicidial ha scritto:https://edoardobeltrame.com/
Il blog di Edoardo Beltrame


Interessanti le premesse, discutibili le conclusioni.
Il fotovoltaico sta diventano il "capro espiatorio" di qualsiasi anomalia del sistema Italia.

All’orizzonte abbiamo infatti i sistemi di accumulo, necessari, ci raccontano, a immagazzinare l’ energia rinnovabile che nessuno vuole, quella stessa energia che già incentiviamo con i conti energia di venti anni fa.


Ci raccontano? Non è una opinione è un fatto oggettivo.
L'energia rinnovabile nessuno la vuole? Ecco, questa invece dovrebbe essere considerata opinione, peraltro discutibile. È stato fatto per caso un sondaggio? Quali sono le opinioni emerse degli intervistati (così verifichiamo pure se si basano su informazioni errate)?
Più che i dati è proprio il tipo di linguaggio che evidenzia un atteggiamento ostile a prescindere, constato.
Sembra che si parta dal presupposto che il nucleare è bello e poi si citano dati parziali per confermare questa tesi.
Non si tiene mai conto della assurda legislazione in tema di fotovoltaico, che ha sperperato denaro pubblico in modo inefficace (argomento su cui i difensori del nucleare stranamente sorvolano spesso)?
Citano solo i soldi spesi, concludendo che il fotovoltaico non andrebbe più sostenuto.
Come al solito danno la colpa all'incolpevole pannello solare.
Io sono disposto a cambiare il mio giudizio a condizione che qualcuno (ben più colto e competente di me) mi farà conoscere il DATO FINE DI MONDO: Quanto costa alla consegna il kWh prodotto dal fotone rispetto a quello prodotto dall'atomo? Le spese di strasporto, ad esempio, sono evidentemente più alte in un sistema di produzione centralizzata.


Le rinnovabili sbilanciano la rete? Nessun problema, ci pensano di nuovo le bollette, che incentivano i produttori di energia da fossile perché tengano a disposizione le centrali pronte a produrre.


Questa cosa dello sbilanciamento della rete sembra l'argomento n.1 di chi avversa le rinnovabili.
Allo stato attuale (dovremmo guardare al futuro) il problema è risolvibile con gli accumulatori (sempre più efficienti ed economici) e soprattutto con la gestione da remoto degli impianti (oramai tutti monitorabili).
Si potrebbe variare l'incentivo a seconda delle necessità della rete:
- servono i kWh? Bene, che il kWh si paghi adeguatamente al produttore, visto che è prodotto localmente e non deve percorrere centinaia di chilometri per giungere a destinazione.
- i kWh immessi sono un problema? Si può ridurre l'incentivo fino a farlo diventare negativo.

I produttori di inverter non credo che avrebbero difficoltà ad adattare il software per soddisfare questa necessità. Mi ricordo che ne parlava un ingegnere di una nota marca di inverter ad un convegno, non è farina del mio sacco.

Come sia stato possibile piazzare le rinnovabili al sud quando la domanda é al nord é difficile da spiegare se non per gli incentivi.


Si installano dove conviene, non l'ha deciso la Spectre.
Ora che i moduli li trovi in omaggio nei pacchetti di patatine, li si installa molto più spesso anche al nord.
Li si installa anche laddove il sole è poco, li si installa sulle falde a nord (ha senso in termini economici).
Una volta era una bestemmia perché 200 Wp di modulo costavano 700 €.

Il Conto Energia, iniziato nel 2005 e terminato se non ricordo male a Luglio 2012, vede gli incentivi ridursi progressivamente, vi risulta che lo Stato esborsi cifre stratosferiche nel 2024 per gli incentivi in Conto Energia? Che, vi ricordo, sono serviti per creare una economia di scala che ha abbattuto i costi.

Quanto ai soldi spesi vi ricordo che nel privato c'è solo la detrazione del 50%, la stessa che hai se ristrutturi il bagno di casa. Produrre energia pulita e ristrutturare cessi, pari sono a quanto pare per il nostro legislatore.
Per le piccole imprese non c'è nemmeno più il superammortamento del 140%.
Anzi, il mio commercialista mi ha detto che un impianto fotovoltaico installato sul tetto di un centro sportivo, un supermercato, non si può nemmeno più portare in deduzione normalmente, come bene strumentale.
Quindi, a parte le Transizioni Energetiche 5.0 che sembrano più che altro generare burocrazia inutile (ho partecipato a diversi Webinar per pura curiosità constatando che nemmeno i relatori avevano le idee chiare), non c'è assolutamente nulla attualmente.

Insomma, dal basso della mia ignoranza non posso avere certezza di ciò che sostengo.
Ho però la certezza che il modo in cui molti sostenitori del nucleare avversano le rinnovabili è poco convincente, sia per i dati citati che per lo sviluppo logico delle conclusioni a cui arrivano.

Sto quasi sulla sessantina, guardo al passato più che al futuro, da microscopico operatore del settore non ho interessi personali anche perché, qualora si decidesse di optare per il nucleare, si continuerà comuqnue ad installare impianti fotovoltaici. Per costruire una centrale nucleare in Italy ci vogliono 15 anni, ad essere ottimisti. Chissà come nel frattempo si saranno evoluti inverter, moduli e batterie. Possiamo anche ipotizzare che ci saranno moduli da 1 kWp al costo di 50 € (il costo diminuisce, l'efficienza aumenta, da sempre).

Una delle cose che non capisco è questa: molti in questo forum sono tecnici (ingegneri, periti industriali...) che suppongo lavorino per la maggior parte in imprese piccole e medie.
La scelta del nucleare che vantaggi genera in termini lavorativi?
Perché è appurato che a parità di soldi investiti, il ritorno in termini di LAVORO (più tasse e meno sussidi di disoccupazione) è decisamente a vantaggio delle rinnovabili.
Anche questo è un dato marginale?
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[607] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 19 set 2024, 22:51

ThEnGi ha scritto:Una cosa che non ho mai capito è perché non abbiamo la possibilità delle forniture a "consumo", tipo casa al mare, arrivi inquadri il QR code con l'app il contatore diventa armabile e poi quando lo disattivi dall'app e scatta e ti scalano il costo, limite tecnologico

Beh, questa è facile: non abbiamo la possibilità perché, se fosse possibile riattivare la fornitura con sicuro successo in qualsiasi momento, la potenza rimarrebbe nei fatti sempre impegnata (tecnicamente e contrattualmente), il che sarebbe un costo per il fornitore anche nei periodo di fornitura disattivata.
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[608] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtentePoirot » 20 set 2024, 8:16

Si continua a parlare dei favorevoli al nucleare contrari alle rinnovabili, ma io vedo solo favorevoli alle rinnovabili contrari al nucleare.
Personalmente ritengo che siamo ben lontani da rinnovabili che siano convenienti senza incentivi e la si fa un po' troppo facile nell'uso degli accumuli per risolvere problema non programmabilità.
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[609] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 20 set 2024, 8:24

Poirot ha scritto:Personalmente ritengo che siamo ben lontani da rinnovabili che siano convenienti senza incentivi

Non esistono convenienti senza incentivi!

Chi li paga gli incentivi!

Se danno soldi a te per le rinnovabili, li fregano a me che pago le tasse! Dove sono convenienti?
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[610] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utenteguzz » 20 set 2024, 8:43

Io che non sono contrario al nucleare (o meglio, sono favorevole solo ad un nucleare "fatto bene"), faccio notare che anche il nucleare prenderà incentivi per essere realizzato.

Quindi anche sta storia un po' inizia a seccare.

E non è neppure del tutto vero che le rinnovabili non vivono senza incentivi, perché so per certo che c'è gente che il fotovoltaico sul capannone se lo fa senza incentivazioni.
Almeno l'itagliano sallo...
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