Interesse, sia teoricamente che in pratica, per il solare e per altre rinnovabili c'è eccome
Ma è innegabile che serve tutto quello che si può fare per non fare la stessa fine che han fatto fare all' automotive in Europa
Qualcuno (chissà chi non è un segreto) si è già preso il settore, vogliamo lasciargli prendere anche tutto il resto ?
Va a finire che vivremo tutti felici e contenti sotto a cieli immacolati e respirando aria pura, schiavi dell' est
Qualcuno ha dubbi ? Beh, se li può togliere di testa
K
Nucleare vs altre fonti energetiche
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sebago,
mario_maggi
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Ma non si può nemmeno abbandonare un settore altrimenti i cinesi ci guadagnano.
Se un settore ha eccezionali prospettive di crescita, non si può abbandonare perché i cinesi ne sono diventati leader.
Se in Italia non c'è un produttore di inverter fotovoltaici, non è colpa dei cinesi, è colpa di noi italiani.
E qui torniamo sempre sul solito problema, il punto per me cruciale, la legislazione in materia.
Quello italiana è la più demenziale che si possa concepire, meccanismi di incentivazione contraddittori, insensati, spendaccioni ed inefficaci.
Incentivi troppo alti si sono alternati ad incentivi troppo bassi o completamente assenti, generando uno Stop and Go che non incoraggia nessun grosso industriale ad investire.
Eppure ricordo che nel 2009 di inverter italiani ce ne erano diversi, ricordo i Santerno.
Ora non mi pare ce ne siano (se si escludono i prodotti asiatici importati da marchi italiani, come ZCS).
Però ci sono inverter tedeschi (SMA, Kostal...) austriaci (Fronius), americani (Enphase), israeliani (SolarEdge)...
Come mai?
Che l'auto elettrica sarà il futuro è inevitabile.
Perché il grande Marchionne non investì nel settore?
Eppure era facile prevederlo.
Il motore elettrico è più semplice da costruire, più efficiente e più resistente.
Il problema era il costo alto e le performance limitate dei sistemi di accumulo.
Ma si sapeva che si sarebbe evolute enormemente le batterie.
Le batterie nel residenziale si installano grazie a Tesla.
O meglio, sono state le Tesla Pawerwall a scatenare l'interesse dei consumatori.
Nell'ultimo anno il prezzo di un modulo batteria da 5 kWh Huawei ha subito questa riduzione: da 1900 € a 1650 € (+ Iva).
Se in un periodo dove tutto è aumentato, inclusa la spesa al supermercato, il costo al kWh di accumulo continua a scendere... hai voglia ad ostacolare il settore con leggi protezionistiche.
Non servirà a niente, il dado è tratto secondo me.
Le auto elettriche costeranno pochissimo, faranno la stessa fine di moduli fotovoltaici ed inverter.
Allora, forse, bisognerebbe accettare la sfida asiatica e produrre inverter e batterie di qualità made in Italy.
Servono le leggi ed imprenditori coraggiosi (coi soldi loro).
Ma il legislatore italiano ha già dato pessima prova di sé.
E qui torniamo al solito punto.
Tendenzialmente votiamo un partito per i suoi ideali.
Io voterei un partito solo per la sua capacità di legiferare.
Non mi interessa in cosa credi, mi interessa come intendi realizzarlo.
Il Superbonus era favorevole alle rinnovabili, in realtà le ha quasi uccise (a fronte di una montagna di soldi spesi).
Non mi dire cosa ti piace, dimmi come intendi realizzarlo.
Non mi interessa che tu sia favorevole alle rinnovabili, dimmi che leggi hai concepito per favorirle.
Se un settore ha eccezionali prospettive di crescita, non si può abbandonare perché i cinesi ne sono diventati leader.
Se in Italia non c'è un produttore di inverter fotovoltaici, non è colpa dei cinesi, è colpa di noi italiani.
E qui torniamo sempre sul solito problema, il punto per me cruciale, la legislazione in materia.
Quello italiana è la più demenziale che si possa concepire, meccanismi di incentivazione contraddittori, insensati, spendaccioni ed inefficaci.
Incentivi troppo alti si sono alternati ad incentivi troppo bassi o completamente assenti, generando uno Stop and Go che non incoraggia nessun grosso industriale ad investire.
Eppure ricordo che nel 2009 di inverter italiani ce ne erano diversi, ricordo i Santerno.
Ora non mi pare ce ne siano (se si escludono i prodotti asiatici importati da marchi italiani, come ZCS).
Però ci sono inverter tedeschi (SMA, Kostal...) austriaci (Fronius), americani (Enphase), israeliani (SolarEdge)...
Come mai?
Che l'auto elettrica sarà il futuro è inevitabile.
Perché il grande Marchionne non investì nel settore?
Eppure era facile prevederlo.
Il motore elettrico è più semplice da costruire, più efficiente e più resistente.
Il problema era il costo alto e le performance limitate dei sistemi di accumulo.
Ma si sapeva che si sarebbe evolute enormemente le batterie.
Le batterie nel residenziale si installano grazie a Tesla.
O meglio, sono state le Tesla Pawerwall a scatenare l'interesse dei consumatori.
Nell'ultimo anno il prezzo di un modulo batteria da 5 kWh Huawei ha subito questa riduzione: da 1900 € a 1650 € (+ Iva).
Se in un periodo dove tutto è aumentato, inclusa la spesa al supermercato, il costo al kWh di accumulo continua a scendere... hai voglia ad ostacolare il settore con leggi protezionistiche.
Non servirà a niente, il dado è tratto secondo me.
Le auto elettriche costeranno pochissimo, faranno la stessa fine di moduli fotovoltaici ed inverter.
Allora, forse, bisognerebbe accettare la sfida asiatica e produrre inverter e batterie di qualità made in Italy.
Servono le leggi ed imprenditori coraggiosi (coi soldi loro).
Ma il legislatore italiano ha già dato pessima prova di sé.
E qui torniamo al solito punto.
Tendenzialmente votiamo un partito per i suoi ideali.
Io voterei un partito solo per la sua capacità di legiferare.
Non mi interessa in cosa credi, mi interessa come intendi realizzarlo.
Il Superbonus era favorevole alle rinnovabili, in realtà le ha quasi uccise (a fronte di una montagna di soldi spesi).
Non mi dire cosa ti piace, dimmi come intendi realizzarlo.
Non mi interessa che tu sia favorevole alle rinnovabili, dimmi che leggi hai concepito per favorirle.
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planaremagico
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Quando le batterie per auto scenderanno sotto i 50€/kWh (attualmente mi pare che stiano intorno ai 100 €/kWh), il costo delle auto elettriche sarà ben inferiore al costo delle auto con motore endotermico.
Quindi, anche se sui giornali leggiamo lo stato di crisi di questa o quella azienda che produce batterie e/o automobili elettriche, l'evoluzione del settore EV sarà comunque inevitabile.
Perché l'evoluzione delle performance delle batterie procede rapidamente a fronte di prezzi sempre più bassi.
È un dato incontestabile.
Quindi le analisi sul settore delle EV dovrebbero riguardare solo il QUANDO: la parità di prezzo si potrebbe raggiungere nel 2026 o nel 2027?
Ma non è una domanda cruciale perché, in ogni caso, il QUANDO è dopodomani.
Le colonnine di ricarica non costano nulla e si installano facilmente.
Se non investiamo come Europa sull'elettrico, compreremo solo cinese... e non sarà colpa dei cinesi o delle EV.
Quindi, anche se sui giornali leggiamo lo stato di crisi di questa o quella azienda che produce batterie e/o automobili elettriche, l'evoluzione del settore EV sarà comunque inevitabile.
Perché l'evoluzione delle performance delle batterie procede rapidamente a fronte di prezzi sempre più bassi.
È un dato incontestabile.
Quindi le analisi sul settore delle EV dovrebbero riguardare solo il QUANDO: la parità di prezzo si potrebbe raggiungere nel 2026 o nel 2027?
Ma non è una domanda cruciale perché, in ogni caso, il QUANDO è dopodomani.
Le colonnine di ricarica non costano nulla e si installano facilmente.
Se non investiamo come Europa sull'elettrico, compreremo solo cinese... e non sarà colpa dei cinesi o delle EV.
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planaremagico
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planaremagico ha scritto:Le colonnine di ricarica non costano nulla e si installano facilmente.
E dov'e' che le regalano, che ne vado a caricare una camionata ?
EDIT: a me' 3000 Euro e piu per una colonnina di ricarica rapida, non sembrano esattamente "nulla"
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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planaremagico ha scritto:Però ci sono inverter tedeschi (SMA, Kostal...) austriaci (Fronius), americani (Enphase), israeliani (SolarEdge)...
Come mai?
planaremagico ha scritto:Perché il grande Marchionne non investì nel settore?
La risposta a queste due domande, secondo me, è la stessa: perché l'industria italiana non punta all'innovazione ed allo sviluppo di nuovi prodotti (o lo fa molto marginalmente), limitandosi ad inseguire quanto viene fatto all'estero.
Riguardo alle dipendenze dall'est, l'Europa (si, quella brutta e cattiva) ha lanciato un piano di investimenti miliardario per portare da noi la produzione di prodotti elettronici, in modo da ridurre lo strapotere della Cina.
Stessa cosa che stanno facendo gli USA, prevedendo un futuro blocco della produzione a Taiwan a causa del "problema cinese"
Almeno l'itagliano sallo...
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guzz ha scritto:La risposta a queste due domande, secondo me, è la stessa: perché l'industria italiana non punta all'innovazione ed allo sviluppo di nuovi prodotti (o lo fa molto marginalmente), limitandosi ad inseguire quanto viene fatto all'estero.
Già, ma è (ed è stato da tempo) così anche per il nucleare (mi attengo all'ambito industriale e attuale, lasciando perdere il glorioso passato a livello scientifico).
Inoltre, se è vero che non ci sono produttori italiani di inverter fotovoltaici "consumer", abbiamo invece una più che solida presenza industriale nell'elettronica di potenza (sia a livello di progettazione che a livello di manifattura), i cui migliori mercati (fuori dall'Italia molto più che in Italia) già oggi sono l'automotive (con la parziale esclusione della versione termica pura) e proprio il fotovoltaico.
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sisu70 ha scritto:Già, ma è (ed è stato da tempo) così anche per il nucleare (mi attengo all'ambito industriale e attuale, lasciando perdere il glorioso passato a livello scientifico).
In che senso?
https://www.edison.it/it/edison-ansaldo ... adini-e-le
Nell’approcciare lo sviluppo del nuovo nucleare, l’Italia può contare su competenze lungo quasi tutta la supply chain del nucleare e su un sistema della ricerca all’avanguardia. In particolare, lo Studio ha identificato 70 aziende italiane specializzate nel settore dell’energia nucleare e che confermano una forte resilienza di questo comparto a tre decenni dall’abbandono della produzione elettrica da nucleare in Italia. Il valore strettamente legato all’ambito nucleare generato dalle aziende di questa filiera si attesta nel 2022 a 457 milioni di Euro, con circa 2.800 occupati sostenuti, e l’Italia si posiziona 15° a livello globale e 7° in UE-27 per export di reattori nucleari e componenti tra il 2018 e il 2022. Inoltre, l’Italia dispone di un sistema di ricerca all'avanguardia con diversi centri di eccellenza, tra cui il Centro ENEA di Brasimone, e numerose facoltà di ingegneria nucleare presenti su tutta la penisola. Questi elementi fanno sì che l’Italia sia oggi il 5° Paese al mondo per produzione scientifica sul nucleare (dopo Corea del Sud, Regno Unito, Francia e Germania) e il 2° per impatto delle pubblicazioni legate al nucleare con una media delle citazioni per pubblicazione (5,7) seconda solo a quella del Regno Unito (7,6).
Per essere una nazione che ha abbandonato il nucleare quasi 40 anni fa, direi che non siamo certo stati a dormire.
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Poirot ha scritto:https://www.edison.it/it/edison-ansaldo ... adini-e-le
Nell’approcciare lo sviluppo del nuovo nucleare, l’Italia può contare su competenze lungo quasi tutta la supply chain del nucleare e su un sistema della ricerca all’avanguardia. In particolare, lo Studio ha identificato 70 aziende italiane specializzate nel settore dell’energia nucleare e che confermano una forte resilienza di questo comparto a tre decenni dall’abbandono della produzione elettrica da nucleare in Italia. Il valore strettamente legato all’ambito nucleare generato dalle aziende di questa filiera si attesta nel 2022 a 457 milioni di Euro, con circa 2.800 occupati sostenuti...
Per essere una nazione che ha abbandonato il nucleare quasi 40 anni fa, direi che non siamo certo stati a dormire.
Strano che con tutto il lavoro che ha generato il fotovoltaico, le imprese produttrici di inverter in Italia sono fallite mentre quelle che operano nel settore del nucleare, che in Italia è stato bandito da anni, a quanto pare prosperano.
Mi si risponderà che le esportazioni all'estero contano, ma anche le eventuali esportazioni di inverter Italiani all'estero avrebbero potuto contare.
Perché un tedesco può scegliere tra diversi inverter tedeschi, mentre un italiano questa scelta non può farla?
Faccio una IPOTESI: non sarà che il legislatore "ha lasciato in pace" il nucleare dopo l'affossamento con il referendum? Mentre per fotovoltaico ha emanato leggi che hanno spesso generato solo confusione e mazzi di carte al posto di kWh?
Se manca una lobby del fotovoltaico efficace, forse è proprio per l'assenza di grandi imprese italiane produttrici di inverter, moduli fotovoltaici e batterie.
Chiedo he, non ho una idea precisa al riguardo.
A chi interessa soprattutto il fotovoltaico in Italia? Alle piccole imprese (che lo installano o se lo fanno installare), ai privati e ai distributori di materiali. Una lobby debole.
La lobby del nucleare, invece, è attiva e ben visibile.
ALTRA IPOTESI: Non sarà che tanto più i sussidi statali sono centralizzati, tanto più la Lobby prospera?
La centralizzazione dell'energia comporta anche una centralizzazione degli incentivi (somme ingenti, poche tasche).
La distribuzione dell'energia comporta anche una distribuzione del sostegno statale (somme contenute, tante tasche).
Il privato se ne frega se la detrazione sul fotovoltaico passa dal 50% al 36%.
Come fai a persuadere i privati a fare lobbying?
Insomma, le troppe leggi assurde sul fotovoltaico rendono lecito il sospetto che non si sia voluto far progredire il settore.
Ne cito un'altra di legge assurda: il primo Conto Energia (2005 mi pare) non incentivava tutta la l'energia fotovoltaica prodotta ma solo l'energia fotovoltaica consumata. Quindi d'estate i produttori accendevano le pompe di calore con le finestre aperte.
Il legislatore italiano sembra un re mida al contrario, trasforma l'oro in m....
Non mi sono mai iscritto ad una associazione di categoria perché non mi è chiaro chi e cosa tutelino.
E i ragazzi di Ultima Generazione, che bloccano le strade senza avere peraltro proposte precise, sembrano concepiti dalla lobby del nucleare.
Mah, staremo a vedere.
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planaremagico
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La lobby del nucleare.
Stiamo scadendo nel ridicolo.
Il nucleare è stato "scartato" a suo tempo, con grande guadagno dei combustibili fossili, però è la lobby del nucleare che trama contro le rinnovabili.
Ma sono io che ho i pregiudizi.
P.S. La moratoria in Sardegna sulle rinnovabili? Mentre bruciano carbone a tutto spiano? Anche lì colpa della lobby del nucleare?
Stiamo scadendo nel ridicolo.
Il nucleare è stato "scartato" a suo tempo, con grande guadagno dei combustibili fossili, però è la lobby del nucleare che trama contro le rinnovabili.
Ma sono io che ho i pregiudizi.
P.S. La moratoria in Sardegna sulle rinnovabili? Mentre bruciano carbone a tutto spiano? Anche lì colpa della lobby del nucleare?
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Poirot ha scritto:Per essere una nazione che ha abbandonato il nucleare quasi 40 anni fa, direi che non siamo certo stati a dormire.
"partnership tecnologica straniera" non l'ho certo dichiarato io.
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