Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

come costruire un altoparlante a batterie?

hi-fi, luci, suoni, effetti speciali, palcoscenici...

Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[11] Re:

Messaggioda Foto UtenteLorenen » 23 set 2009, 22:50

Elettronico ha scritto:Ciao!
Ho appena terminato di costruirne uno seguendo questo schema:
http://digilander.libero.it/nick47/mamu.htm


quando vedo tutorial come questo in rete mi sento un po' idiota...
sono un neofita con limitate conoscenze "teoriche" e niente a livello pratico, vedere guide dove si dice "metti pure transistor X o Y o Z" e indicate già tutte le resistenze dimensionate mi turba. In teoria mi hanno fatto due "balle così" (scusate lo sfogo) su come dimensionare le resistenze, su che correnti far passare e così via.. poi vedo decine di progetti pronti dove l'utente deve soltanto saldare e può tranquillamente usare questa o quella resistenza o altro in piena tranquillità..

come è possibile? i transistor in commercio di cui si parla nell'articolo sono tutti molto simili? questi progetti funzionano ma non danno risultati ottimali? sono progetti con richieste molto elastiche? ho studiato cose inutili o troppo complicate?

Non vedo nessun riferimento a bande, frequenze di taglio per l'amplificatore o riduzione del rumore... insomma a vedere sti schemi mi sembra tutto un po' troppo facile... un progetto anche in versione "fai da te" non dovrebbe essere accompagnato da informazioni tipo:
1 - ci puoi amplificare solo determinate cose altrimenti si frigge
2 - distorce segnali del tipo X o Y

:? sinceramente sono confuso
-- -- --
And come the end I guarantee... In my domain Those scars still bleed!
-- -- --
Avatar utente
Foto UtenteLorenen
0 2
 
Messaggi: 21
Iscritto il: 15 set 2009, 12:47
Località: sardegna

0
voti

[12] Re: come costruire un altoparlante a batterie?

Messaggioda Foto UtenteAnalogik » 23 set 2009, 23:56

ciao, se sei agli inizi devi assolutamente partire col classico amplificatorino in classe A
mi sembra di tornare indietro a 15anni, ci passavo delle giornate dietro a modificarlo e a potenziarlo :mrgreen:

guarda quanto è semplice
ampli classe A.jpg
ampli classe A.jpg (14.24 KiB) Osservato 3874 volte

Non farti ingannare dalla semplicità il suono è purissimo, è il +puro amplificatore che esista

questo è dovuto alla classe A che tramite la R di polarizzazione che è di qualche k si solito
ora non mi dilungo in teoria e spiegazione se no è come dirti il finale di 1 film
ti dico solo che è 1 configurazione che consuma parecchia corrente e fa scaldare parecchio il transistor (rendimento 25%), se vuoi cerca di trovare 1 compromesso tra consumo di corrente e qualità impostando 1 R giusta...

buon divertimento ma sopratutto buon ascolto!!! :mrgreen: =D>
Avatar utente
Foto UtenteAnalogik
10 1 3
Expert
Expert
 
Messaggi: 425
Iscritto il: 15 set 2009, 17:21

0
voti

[13] Re: come costruire un altoparlante a batterie?

Messaggioda semionda » 27 set 2009, 10:30

@ Zeze: complimenti già a 13 ani sai far funzionare un amplificatore e parli come un esperto! (l'unica piccola inesattezza: 30 ohm è l'impedenza delle cuffie, i normali altoparlanti hanno 8ohm. per il resto sono d'accordo su tutto quello che hai detto :D )

@ Lorenen: capisco la tua confusione, ma fidati: quello che hai imparato non è per niente inutile: gli schemi si trovano su internet hanno molto spesso errori, imprecisioni, sono critici, o sono studiati per un uso diverso da quello che serve a noi. molto spesso hanno bisogno di modifiche e saper progettare un circuito, saperlo perfezionare e modificare secondo le nostre necessità è estremamente importante. per esempio tutti e due questi schemi hanno lo stadio d'ingresso costituito da un transistor a emettitore comune con l'emettitore direttamnte a massa => l'impedenza d'ingresso è molto bassa (e non quantificabile con precisione), questo non è un problema se viene collegato all'ipod o alla scheda audio, ma non va assolutamente bene x un hi-fi.. un'altra cosa utile potrebbe essere quella di dimensionare i condensatori di accoppiamento in modo da avere una frequenza di taglio inferiore adatta alle casse che dovrà pilotare, così da sfruttare al meglio la poca potenza che tira fuori... un'altra idea potrebbe essere quella di potenziarlo, o di dimensionarlo in funzione del trasformatore di alimentazione e delle casse che hai...
ecc...
e tra l'altro a me fa veramente rabbia quando vedo un oggetto progettato da professionisti (pagati profumatamente) con schemi scopiazzati o con errori grossolani. Quando una cosa è progettata da uno che non lo sa fare SI VEDE ECCOME, come si vede anche quando un oggetto è progettato usando il cervello.

@ Spykidd69: Sia lo schema di Analogic, sia quello da te realizzato sono molto semplici e funzionano, se il tuo non funziona ricontrolla i terminali dei transistor (ti consiglio la coppia bd135/bd136 oppure bd 137/bd138, i terminali dei quali sono B-C-E), e le connessioni.
alimentandoli con 9volt la potenza effettiva su 8ohm sarà di circa mezzo watt o poco più. il positivo degli elettrolitici è quello col reoforo più lungo (se li metti al contrario funziona ugualmente, ma dopo un po' esplodono :lol: )
data la bassa potenza io metterei al posto di c1 un -)|- da 100uF anzichè da 1000uF
il trimmer deve essere regfolatoi in modo che nel punto centrale ci sia metà tensione, altrimenti non sfrutterai completamente la tensione di alimentazione.
buon lavoro.
semionda
327 2 4 5
---
 

0
voti

[14] Re: come costruire un altoparlante a batterie?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 9 ott 2009, 12:07

Lorenen, ascolta bene quello che ti dice semionda, che dice il vero.
Renditi conto che molti degli schemi funzionano solo perché si utilizzano transistor largamente sovradimensionati rispetto alle esigenze, e che quindi possono sopportare "strapazzi" senza fumarsi.

Un altro "segreto" di quegli schemi è l'uso massiccio di retroazioni sull'emettitore, che rendono lo schema sostanzialmente insensibile al guadagno del transistor specifico. In buona sostanza, il guadagno è dato dallo stadio ad emettitore comune (dal guadagno estremamente variabile, dipendente dal transistor, dalla temperatura, dalla posizione della luna, etc..), e la "potenza" arriva dal solito finale a collettore comune.

Insomma, c'è una leggera differenza fra questo:
Immagine

e questo:
Immagine



Vogliamo vedere qualche altro segreto?

Analogik ha scritto:Non farti ingannare dalla semplicità il suono è purissimo, è il +puro amplificatore che esista

questo è dovuto alla classe A che tramite la R di polarizzazione che è di qualche k si solito


Insomma, "purissimo"... Forse per potenze molto ridotte, dove non apprezziamo la non linearità introdotta dal transistor.
Peccato poi che tutta la corrente di polarizzazione fluisca nell'altoparlante, e a lungo andare si "fumi" pure quello :!: Certo, se lavoriamo con potenze inferiori al watt le cose funzionano ancora, ma uno schema serio è tutt'altra cosa.
Il classe A con accoppiamento diretto del carico sopravvive praticamente solo nei libri di testo (nei quali peraltro si parla di un rendimento dell'8% (OTTO %) :roll: )!

Certo, se vogliamo "prendere confidenza" con qualche schemino si può fare, ma prima di poter dire "ho progettato e costruito un amplificatore" ce ne passa...
Ecco, una delle cose che noto più spesso è questa "fretta" di costruire, di provare, di ottenere qualcosa di funzionante. Poi rigorosamente le cose vanno storte, la gente si stanca, da la colpa ai progettisti che fanno schemi senza senso, e finisce con l'abbandonare la materia. Basterebbe un minimo di elettrotecnica e un po' di pazienza in più... :roll:
Alberto.
Avatar utente
Foto Utentebrabus
22,2k 4 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 3146
Iscritto il: 26 gen 2009, 15:16

0
voti

[15] Re: come costruire un altoparlante a batterie?

Messaggioda Foto UtenteAnalogik » 9 ott 2009, 12:53

certo è ovvio che è per prendere confidenza non per nulla ho impostato 1 alimentazione con pila da 1,5V e non mi sogno di mettere 1 schema per 1 classe a da 20W è impensabile superare anche solo 2W, sia per via dei dissipatori esagerati sia per la non sopportazione della componente continua da parte dell'altoparlante.
Ai tempi delle superiori mi ricordo che portavo in classe un amplificatore da ascoltare nella pausa pranzo (su insistente richiesta da parte dei miei compagni :lol: ) in classe A semplicemente realizzato da 1 transisitor ad E comune che pilota 1 MOS sempre con source comune e si sentiva perfettamente, l'alimentazione era 1 batteria del PC da 14,4V e la cassa da 4ohm quelle per auto, il tutto assorbiva mezzo ampere circa a riposo ( limitato per ovvie ragioni) e si sentiva perfettamente, ti dico solo che come dissipatore ho usato quello di 1 frigo da campeggio a peltier, quindi se 1sa prendere degli accorgimenti giusti non corre pericolo, il pericolo lo si corre quando si ignora il funzionamento di qualcosa (derive termiche ecc...) e non si conoscono bene i limiti, un libro di testo può accompagnare decisamente nella realizzazione + professionale che hobbistica di un classe A, in commercio si trovano a prezzi esorbitanti, non per nulla si preferisce il compromesso con la classe AB.
Avatar utente
Foto UtenteAnalogik
10 1 3
Expert
Expert
 
Messaggi: 425
Iscritto il: 15 set 2009, 17:21

Precedente

Torna a Elettronica e spettacolo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti