Buongiorno a tutti,
scusatemi, spero di postare nella sessione giusta.
Ho una decisione da prendere, ma non so bene come muovermi.
Da 23 anni in casa ho due cronotermostati da parete ( uno per piano ) modello Emmeti Sintesi 3, e una tradizionale caldaia a gas ( non e condensazione ) e radiatori in alluminio classici senza valvole.
Questo cronotermostato e' regolabile con una rotellina che modifica la temperatura sul display, con un passo di 0,5.
In inverno se regolo la temperatura per esempio su 19, la caldaia parte e non si stacca finche' non raggiunge 19,5.
Purtroppo pero' non riparte finche' l'ambiente non raggiunge una temperatura di 18,5 , con un range quindi di 1 grado, e questo fa si che ormai la casa sia fredda, cosi' come la caldaia, e presumo ci sia un consumo maggiore in questo caso.
La mia idea era di cambiare il cronotermostato ( niente WIFI, o regolazioni da remoto .. etc etc ) con un modello semplice, senza programmazione eprche' non mi serve, pero' impostabile su una scala diversa da 0,5 in 0,5.
Se per esempio sul display potessi impostare i gradi tipo 18,6 -18,7 - 18,8 - 18,9 etc etc, questo non sarebbe meglio ?
Oppure c'e' anche da cercare un cronotermostato con differenziale termico regolabile per esempio da 0,1 ad un grado ? Oppure differenziale termico e scala sul display per impostare i gradi sono la stessa cosa ?
Leggo anche "isteresi", e' solo um modo diverso per definire il differenziale termico?
Cosa mi consigliate per poter acquistare un cronotermostato a basso prezzo che mi possa aiutare nel gestire meglio il riscaldamento e non farmi consumare una fortuna in SMC ?
Grazie anticipate ... Maurizio
Dubbio termostato
Moderatori:
paolo a m,
DarioDT,
Guerra
11 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
https://www.fantinicosmi.it/prodotto/in ... ort-ch180/
questo (per dire il primo che mi è venuto in mente) ha il differenziale termico impostato a 0.3° (modificabile)
Quoto
vince59 su discorso della posizione
questo (per dire il primo che mi è venuto in mente) ha il differenziale termico impostato a 0.3° (modificabile)
Quoto
in /dev/null no one can hear you scream
0
voti
Come dice giustamente Vince59 ogni sensore ha la sua precisione quindi non vale la pena cercare regolazion a 0,1°C se poi il sensore misura con tolleranza maggiore.
L'isteresi del termostato evita accensione e spegnimenti continui della caldaia Se regoli un differenziale molto stretto basta un niente per accendere o spegnere la caldaia.
Tutto il sistema poi ha la sua inerzia l'acqua rimane calda anche dopo lo spegnimento della caldaia Il circolatore continua afunzionare. La caldaia si ferma alla temperatura impostata ma la temperatura reale sale ancora e dipende da un'infinità di fattori
Le premesse per consumare meno non sono delle migliori se cornotermostati hanno23 anni impianto a termosifoni ad alta temperatura con caldaia non condensazione quindi mi sa anche quella datata Credo ci siano altri punti su cui intervenire per migliorare il rendimento dell'impianto.
Il minimo sindacale sarebbe caldaia recente cornotermostati in grado di gestire almeno giorno/notte valvole termostatiche sui termosifoni in modo da gestire quanto meglio possibile il calore senzxa dover stravolgere l'impianto attuale.
L'isteresi del termostato evita accensione e spegnimenti continui della caldaia Se regoli un differenziale molto stretto basta un niente per accendere o spegnere la caldaia.
Tutto il sistema poi ha la sua inerzia l'acqua rimane calda anche dopo lo spegnimento della caldaia Il circolatore continua afunzionare. La caldaia si ferma alla temperatura impostata ma la temperatura reale sale ancora e dipende da un'infinità di fattori
Le premesse per consumare meno non sono delle migliori se cornotermostati hanno23 anni impianto a termosifoni ad alta temperatura con caldaia non condensazione quindi mi sa anche quella datata Credo ci siano altri punti su cui intervenire per migliorare il rendimento dell'impianto.
Il minimo sindacale sarebbe caldaia recente cornotermostati in grado di gestire almeno giorno/notte valvole termostatiche sui termosifoni in modo da gestire quanto meglio possibile il calore senzxa dover stravolgere l'impianto attuale.
-

luxinterior
4.311 3 4 9 - Master EY

- Messaggi: 2690
- Iscritto il: 6 gen 2016, 17:48
0
voti
Aggiungo che (se non sbaglio) dal 2025 la sostituzione della caldaia con una a condensazione (decisamente piu' performante rispetto a quella in uso) non godrà più di incentivi al 50%; forse dovresti approfittarne per rinnovare ora il tuo impianto. Il termotecnico ti potrà anche dire come puntare a ottenere il rimborso al 65% con un impianto più sofisticato rispetto a quello standard
Ah, ci sono sul mercato termostati con precisione di 0.1°, in grado di impostare a piacere l'isteresi per evitare accensioni/spegnimenti troppo ravvicinati, con possibilità di programmazione sia giornaliera che settimanale
Ah, ci sono sul mercato termostati con precisione di 0.1°, in grado di impostare a piacere l'isteresi per evitare accensioni/spegnimenti troppo ravvicinati, con possibilità di programmazione sia giornaliera che settimanale
0
voti
Castelluccia ha scritto:Se per esempio sul display potessi impostare i gradi tipo 18,6 -18,7 - 18,8 - 18,9 etc etc, questo non sarebbe meglio ?
La domanda invece che mi porrei è : Sarei in grado di rilevare una cosi piccola variazione di temperatura ?
La peggior cosa che si può fare è un continuo ON/OFF, il delta di 1° evita questo fenomento
Nel mondo dell'ideale con coibentazione prossima alla perfezione bisogna far lavorare la caldaia in "modulazione" ovvero che la potenza nominale della caldaia va a ridursi il tanto che serve per mantenere la temperatura ed evitare continui ON/OFF. un po' come i moderni condizionatori "Inverter"
Per ottenere questo effetto servono due cose: Caldaia e termostato predisposti per la modulazione
In questo caso più il set point si avvicina più la potenza (e il consumo di gas) vengono ridotti per tenere il minimo indispensabile di potenza (ad eguagliare le perdite)
Inoltre sarebbe opportuno dotare ogni calorifero di una valvola in modo da parzializare/chiudere il flusso d'acqua per evitare di riscaldare troppo un ambiente e troppo poco un altro. (si ipotiza bilanciamento eseguito a regola d'arte, ma ovviamente non perfetto). Ma attenzione a non fare affidamento al "sensore" (meccanico o analogico/digitale che sia) a bordo valvola perché la sua lettura viene falsata dal calorifero stesso.
Perciò oltre la valvola serve un termometro esterno per stanza
Chi chi viene incontro per fare queste cose la domotica e sono €€€€
Io sono anni che uso il termostato "stupido" su impianto vecchio stile, il trucco stà ne come lo si usa.
16° La notte (dopo le 20, con inerzia del riscaldamento precendete) e fuori casa
18/19° Quando sono in casa per più di 3/4 ore
La notte salvo rari casi il riscaldamento non si accende e per il calore basta un bel piumone e abbracciare la compagna
Ultimamente uso il deumidicatore portatile come riscaldamento
Con ste piogge mi tocca accendeerlo altrimenti i panni non si asciugano e mi alza la temperatura

0
voti
Dovendo cambiare la caldaia con una nuova a condensazione, anche a me le hanno proposte a "modulazione". Vengono col loro specifico cronotermostato modulante, via fili o via radio. Nel mio caso la marca proposta è Saunier Duval, ma sicuramente ce ne sono altre.
Tuttavia per impianti a termosifoni la temperatura di mandata dell'acqua non può essere troppo inferiore a 60 ºC, quindi la caldaia condensa ma non tanto, e anche la modulazione risparmia solo pochi punti percentuali.
La massima condensazione e quindi il massimo risparmio avviene con il riscaldamento a pavimento (radiante), dove la temperatura di mandata dell'acqua può essere più bassa, e potrebbe essere scaldata con maggior rendimento anche da pompa di calore elettrica anziché caldaia a gas.
Per ora mi tengo i termosifoni (non posso ristrutturare casa adesso), e anche il cronotermostato settimanale Siemens REV23 che secondo le istruzioni ha un differenziale di intervento di 0,5 ºC, oppure è impostabile (credo) senza differenziale, ma con cicli minimi di 6 o 12 minuti per evitare continui on-off.
Ti consiglio comunque di controllare le istruzioni (reperibili su internet) degli ultimi modelli di cronotermostato sul mercato, che anche se hanno la stessa sigla di 15 anni fa, potrebbero aver subito modifiche da parte del costruttore.
Tuttavia per impianti a termosifoni la temperatura di mandata dell'acqua non può essere troppo inferiore a 60 ºC, quindi la caldaia condensa ma non tanto, e anche la modulazione risparmia solo pochi punti percentuali.
La massima condensazione e quindi il massimo risparmio avviene con il riscaldamento a pavimento (radiante), dove la temperatura di mandata dell'acqua può essere più bassa, e potrebbe essere scaldata con maggior rendimento anche da pompa di calore elettrica anziché caldaia a gas.
Per ora mi tengo i termosifoni (non posso ristrutturare casa adesso), e anche il cronotermostato settimanale Siemens REV23 che secondo le istruzioni ha un differenziale di intervento di 0,5 ºC, oppure è impostabile (credo) senza differenziale, ma con cicli minimi di 6 o 12 minuti per evitare continui on-off.
Ti consiglio comunque di controllare le istruzioni (reperibili su internet) degli ultimi modelli di cronotermostato sul mercato, che anche se hanno la stessa sigla di 15 anni fa, potrebbero aver subito modifiche da parte del costruttore.
Big fan of ⋮ƎlectroYou! Ausili per disabili e anziani su ⋮ƎlectroYou
Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
0
voti
Se metti la sonda di temperatura esterna la caldaia a condensazione lavora meglio anche se hai i radiatori tradizionali.
Quando fuori c'è poco freddo non serve avere la temperatura di mandata a 70 gradi ma bastano anche 40.
In questo caso la condensazione lavora decisamente meglio.
La variazione è completamente automatica e basta impostare la curva una volta sola.
Questo genere di caldaie ha normalmente il bruciatore modulante che riduce la potenza per ridurre il numero di accensioni ed aumentare il rendimento.
Il termostato programmatore è sempre quello dedicato.
In alcuni modelli si stacca dalla caldaia e lo si porta nell'ambiente desiderato.
Ovviamente molti idraulici non la propongono nemmeno perché c'è da tirare un cavetto sulla parete esterna possibilmente sul lato nord.
Per finire la cosa importante è la temperatura di ritorno.
È quella che favorisce la condensazione.
Quindi oltre alla modulazione del bruciatore é oltremodo importante anche la modulazione del circolatore.
Ciao
Quando fuori c'è poco freddo non serve avere la temperatura di mandata a 70 gradi ma bastano anche 40.
In questo caso la condensazione lavora decisamente meglio.
La variazione è completamente automatica e basta impostare la curva una volta sola.
Questo genere di caldaie ha normalmente il bruciatore modulante che riduce la potenza per ridurre il numero di accensioni ed aumentare il rendimento.
Il termostato programmatore è sempre quello dedicato.
In alcuni modelli si stacca dalla caldaia e lo si porta nell'ambiente desiderato.
Ovviamente molti idraulici non la propongono nemmeno perché c'è da tirare un cavetto sulla parete esterna possibilmente sul lato nord.
Per finire la cosa importante è la temperatura di ritorno.
È quella che favorisce la condensazione.
Quindi oltre alla modulazione del bruciatore é oltremodo importante anche la modulazione del circolatore.
Ciao
600 Elettra
0
voti
stefanopc ha scritto:Quindi oltre alla modulazione del bruciatore é oltremodo importante anche la modulazione del circolatore.
Praticamente obbligatoria se si va a parzializare l'impianto con le valvole.
Più di una volta ho visto la caldaia "rognare" perché 4 valvole su 5 erano chiuse e il ricorcolatore sempre al massimo della potenza.
Spezzo una lancia in favore degli idraulici, spesso non sono sempre aggiornatissimi in fatto di domotica e anche sul lato di cablaggio non sono eccelsi. Dopotutto non è il loro lavoro
I più pratici che ho conosciuto sono quelli che lavorano spesso sui negozzi/uffici dove la "domotica" ha già preso piede.

0
voti
Visto che si parla di valvole di zona mi sembra che se ne stia abusando largamente.
Se la casa è coibentata in maniera decente tutte quelle zone perdono di significato.
Volendo tornare in tema il cronotermostato in caso di riscaldamento a pavimento e/o casa coibentata perde di significato.
Riguardo agli idraulici sanno benissimo cosa sia la sonda di temperatura esterna e i relativi problemi per installarla correttamente.
Ciao
Se la casa è coibentata in maniera decente tutte quelle zone perdono di significato.
Volendo tornare in tema il cronotermostato in caso di riscaldamento a pavimento e/o casa coibentata perde di significato.
Riguardo agli idraulici sanno benissimo cosa sia la sonda di temperatura esterna e i relativi problemi per installarla correttamente.
Ciao
600 Elettra
11 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Termotecnica, illuminotecnica, acustica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








