Buonasera Colleghi,
Mi ritrovo a dover rilasciare una rispondenza per un locale ex attività terziaria non rientrante in normativa antincendio. Il locale fa parte di una palazzina ed è di circa 250mq.
La nuova attività è centro estetico, rientrante quindi in locale medico gruppo 1, il direttore sanitario ha dichiarato che il locale ha un rischio incendio basso.
Il sunto della domanda è:
- I cavi presenti N07VK vanno sostituiti con nuovi FS17 ?
- Posso rilasciare una Diri con prescrizione di adeguamento ?
Grazie mille
DIRI e adeguamento impianto elettrico
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Franco012 il 9 nov 2024, 20:20, modificato 1 volta in totale.
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MarcoTecnic
0 2 - Messaggi: 12
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Direi che ha poco senso fare una DIRI in questo caso.
Farei un progetto di adeguamento e stop (considerando che alcuni locali saranno di gruppo 1 sicuramente ci sono adeguamenti da fare).
I cavi non devono essere sostituiti (ovviamente i nuovi saranno CPR).
p.s. è chiaro che se vuoi essere perfetto farai una DIRI per le porzioni di impianto che non devono essere modificate ed un progetto di adeguamento per il resto (ma in un caso del genere io rilevo tutto e faccio un progetto di adeguamento indicando cosa va modificato e cosa rimane com'è).
Farei un progetto di adeguamento e stop (considerando che alcuni locali saranno di gruppo 1 sicuramente ci sono adeguamenti da fare).
I cavi non devono essere sostituiti (ovviamente i nuovi saranno CPR).
p.s. è chiaro che se vuoi essere perfetto farai una DIRI per le porzioni di impianto che non devono essere modificate ed un progetto di adeguamento per il resto (ma in un caso del genere io rilevo tutto e faccio un progetto di adeguamento indicando cosa va modificato e cosa rimane com'è).
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Grazie mille per la risposta rapida ed esaustiva. Volevo chiederti, visto che dovrà essere fatta denuncia inizio attività e quindi denuncia verifica di messa a terra non verrà richiesta la conformità di tutto l'impianto ? L'installatore giustamente rilascia certificazione solo per le opere a lui imputate.
Io pensavo di fare una DIRI antem progetto dove la destinazione d'uso ancora non si conosce e successivamente fare un progetto di adeguamento per le parti richieste.
Ora sto attendendo riscontro dal committente in merito alla valutazione anticendio per capire se impiegare cavi OM o OR...
Solitamente tu come ti comporti in merito ? Valuti tu oppure dimensioni con una valutazione sotto mano ?
Io pensavo di fare una DIRI antem progetto dove la destinazione d'uso ancora non si conosce e successivamente fare un progetto di adeguamento per le parti richieste.
Ora sto attendendo riscontro dal committente in merito alla valutazione anticendio per capire se impiegare cavi OM o OR...
Solitamente tu come ti comporti in merito ? Valuti tu oppure dimensioni con una valutazione sotto mano ?
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MarcoTecnic
0 2 - Messaggi: 12
- Iscritto il: 19 mar 2023, 15:24
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Se dovessi fare il progetto di adeguamento verifico la totalità dell'impianto in ogni caso (a meno di specifiche diverse richieste da parte del Committente).
Sulla DICO l'installatore riporterà nello specifico quali sono le operazioni eseguite e la DICO non sarà riferita alla totalità dell'impianto, ma poco importa, il "pacchetto" DICO + progetto allegato all'atto pratico sono nell'insieme riferiti alla totalità dell'impianto.
Ripeto, se vuoi essere inattaccabile dal burocrate fai DIRI+progetto di adeguamento+DICO (io non lo faccio perché lo trovo assurdo, è solo una perdita di tempo e aumenta l'inutile mole di carta).
Però tutto contestuale, fare prima una DIRI e poi un progetto di adeguamento in un secondo tempo diventa un lavoro assurdo (e poi anche contestabile, perché fai una DIRI ma poi apporti modifiche).
L'INAIL non mi ha mai fatto storie per omologazioni di impianti di terra in casi come questo (la DICO in questi casi indica un intervento di "trasformazione"). E devo dire che ultimamente mi sembrano un pochino più tolleranti.
Per quanto riguarda la prevenzione incendi, se si tratta di attività soggetta, acquisisco preliminarmente il progetto antincendio e mi prendo le informazioni che mi interessano (classificazione zone con pericolo di esplosione, carico d'incendio, eventuali prescrizioni in merito alla reazione al fuoco dei materiali e compartimentazioni).
Per la scelta dei cavi però tendenzialmente basta la tabella della 64-8.

Sulla DICO l'installatore riporterà nello specifico quali sono le operazioni eseguite e la DICO non sarà riferita alla totalità dell'impianto, ma poco importa, il "pacchetto" DICO + progetto allegato all'atto pratico sono nell'insieme riferiti alla totalità dell'impianto.
Ripeto, se vuoi essere inattaccabile dal burocrate fai DIRI+progetto di adeguamento+DICO (io non lo faccio perché lo trovo assurdo, è solo una perdita di tempo e aumenta l'inutile mole di carta).
Però tutto contestuale, fare prima una DIRI e poi un progetto di adeguamento in un secondo tempo diventa un lavoro assurdo (e poi anche contestabile, perché fai una DIRI ma poi apporti modifiche).
L'INAIL non mi ha mai fatto storie per omologazioni di impianti di terra in casi come questo (la DICO in questi casi indica un intervento di "trasformazione"). E devo dire che ultimamente mi sembrano un pochino più tolleranti.
Per quanto riguarda la prevenzione incendi, se si tratta di attività soggetta, acquisisco preliminarmente il progetto antincendio e mi prendo le informazioni che mi interessano (classificazione zone con pericolo di esplosione, carico d'incendio, eventuali prescrizioni in merito alla reazione al fuoco dei materiali e compartimentazioni).
Per la scelta dei cavi però tendenzialmente basta la tabella della 64-8.

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Se ne era parlato non molto tempo fa.
Se l'impianto esistente è ante 03/2008 serve la DIRI.
Quindi occorre fare una verifica dello stato di fatto.
Se adeguato per l'uso richiesto - > cliente ottiene la DIRI.
Altrimenti deve fare progetto di adeguamento all'uso richiesto e può essere uno fra
A) occorre rifare tutto - > committente ottiene DICO e progetto
B) occorre rifacimento parziale - > committente ottiene DIRI (parte vecchia), progetto e DICO (parte sistemata)
Se l'impianto esistente è ante 03/2008 serve la DIRI.
Quindi occorre fare una verifica dello stato di fatto.
Se adeguato per l'uso richiesto - > cliente ottiene la DIRI.
Altrimenti deve fare progetto di adeguamento all'uso richiesto e può essere uno fra
A) occorre rifare tutto - > committente ottiene DICO e progetto
B) occorre rifacimento parziale - > committente ottiene DIRI (parte vecchia), progetto e DICO (parte sistemata)
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MarcoTecnic ha scritto:- I cavi presenti N07VK vanno sostituiti con nuovi FS17 ?
Se i cavi presenti sono adeguati per sezione, stato di conservazione, idoneità di posa e colori essenziali (giallo verde solo per i PE, blu solo per neutro) non è rilevante il non essere Cpr per cavi già posati.
MarcoTecnic ha scritto:- Posso rilasciare una Diri con prescrizione di adeguamento ?
Meglio evitare, ma possibile
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