GioArca67 ha scritto:1) un soggetto abilitato redige un progetto dell'impianto elettrico o dell'ampliamento o trasformazione che sia.
Il progetto è un atto virtuale, può essere totalmente errato e pericoloso, ma non produce alcun danno. Chi è responsabile dell'impianto con o senza progetto è sempre l'installatore. Solo in caso di errore progettuale non riscontrabile da un'installatore mediamente competente viene incolpato solo il progettista, altrimenti è concorso di colpa.
Nel momento in cui rilascia la DICO dichiara implicitamente che quanto realizzato è stato verificato e se ne assume la totale responsabilità di quanto eseguito anche se il progetto era sbagliato e/o il materiale non era conforme.GioArca67 ha scritto:2) un soggetto abilitato (secondo DM 37/08) installa tutto o parte di quanto a progetto.
Certo.GioArca67 ha scritto:3) ciascun soggetto installatore rilascia la DICO per quanto materialmente (o per il tramite dei suoi preposti che è obbligato a controllare personalmente fossero anche 10000) fatto, dichiarando di aver seguito un progetto, installato materiali a norma ed effettuato il lavoro a regola d'arte.
GioArca67 ha scritto:però la base di partenza è un'altra: se è menzionato nel progetto lo è altrimenti no.
Non ti seguo. Cosa deve essere menzionato nel progetto? Se nel progetto è prevista l'installazione di un cavo entro un tubo da collegare a un interruttore esistente per alimentare una presa elettrica, questo è un impianto. Ma se in corso d'opera il committente decide che quella presa non la vuole ma intanto può fare la predisposizione, quel pezzo di cavo non rientra nel progetto e non rientra nella DICO, indipendentemente da chi venga realizzato.
GioArca67 ha scritto:Non ci sono alternative.
Il muratore che lavora in una ditta il cui RT non è abilitato alla lettera a) del DM 37/08 non può installare nulla che abbia a che vedere con un "futuro" impianto elettrico (se non sotto la supervisione di un elettricista).
Non è vero, nessuno gli impedisce di infilare un cavo in un tubo. Il muratore non lo fa non perché non può, ma solo perché non vuole assumersi la responsabilità per questo richiede la supervisione dell'elettricista, che non è detto sia lo stesso che poi completerà l'impianto e rilascerà la DICO. Un domani l'elettricista incaricato può scegliere di rifiutarsi di collegare un pezzo di cavo che lui non ha fornito e installato, ma non può richiedere la DICO di quel lavoro perché non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08; al limite potrà chiedere una dichiarazione di corretta posa in opera. Nella realtà fa un esame a vista, una misura d'isolamento, collega, collauda, mette in funzione e rilascia la DICO.
GioArca67 ha scritto:Ma la legislazione attuale è di tutt'altro avviso.
Non basta affermarlo, bisogna dimostrarlo.

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