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DICO per elettrodotto interrato in strada

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[21] Re: DICO per elettrodotto interrato in strada

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 dic 2024, 19:38

GioArca67 ha scritto:1) un soggetto abilitato redige un progetto dell'impianto elettrico o dell'ampliamento o trasformazione che sia.

Il progetto è un atto virtuale, può essere totalmente errato e pericoloso, ma non produce alcun danno. Chi è responsabile dell'impianto con o senza progetto è sempre l'installatore. Solo in caso di errore progettuale non riscontrabile da un'installatore mediamente competente viene incolpato solo il progettista, altrimenti è concorso di colpa.
GioArca67 ha scritto:2) un soggetto abilitato (secondo DM 37/08) installa tutto o parte di quanto a progetto.
Nel momento in cui rilascia la DICO dichiara implicitamente che quanto realizzato è stato verificato e se ne assume la totale responsabilità di quanto eseguito anche se il progetto era sbagliato e/o il materiale non era conforme.
GioArca67 ha scritto:3) ciascun soggetto installatore rilascia la DICO per quanto materialmente (o per il tramite dei suoi preposti che è obbligato a controllare personalmente fossero anche 10000) fatto, dichiarando di aver seguito un progetto, installato materiali a norma ed effettuato il lavoro a regola d'arte.
Certo.
GioArca67 ha scritto:però la base di partenza è un'altra: se è menzionato nel progetto lo è altrimenti no.

Non ti seguo. Cosa deve essere menzionato nel progetto? Se nel progetto è prevista l'installazione di un cavo entro un tubo da collegare a un interruttore esistente per alimentare una presa elettrica, questo è un impianto. Ma se in corso d'opera il committente decide che quella presa non la vuole ma intanto può fare la predisposizione, quel pezzo di cavo non rientra nel progetto e non rientra nella DICO, indipendentemente da chi venga realizzato.
GioArca67 ha scritto:Non ci sono alternative.
Il muratore che lavora in una ditta il cui RT non è abilitato alla lettera a) del DM 37/08 non può installare nulla che abbia a che vedere con un "futuro" impianto elettrico (se non sotto la supervisione di un elettricista).

Non è vero, nessuno gli impedisce di infilare un cavo in un tubo. Il muratore non lo fa non perché non può, ma solo perché non vuole assumersi la responsabilità per questo richiede la supervisione dell'elettricista, che non è detto sia lo stesso che poi completerà l'impianto e rilascerà la DICO. Un domani l'elettricista incaricato può scegliere di rifiutarsi di collegare un pezzo di cavo che lui non ha fornito e installato, ma non può richiedere la DICO di quel lavoro perché non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08; al limite potrà chiedere una dichiarazione di corretta posa in opera. Nella realtà fa un esame a vista, una misura d'isolamento, collega, collauda, mette in funzione e rilascia la DICO.
GioArca67 ha scritto:Ma la legislazione attuale è di tutt'altro avviso.

Non basta affermarlo, bisogna dimostrarlo.
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[22] Re: DICO per elettrodotto interrato in strada

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 dic 2024, 19:58

ferri ha scritto:Non credo che lo spirito e le intenzioni di chi ha scritto la 46/90 e successivo 37-08 preveda quanto sopra.

Lo spirito e le intenzioni erano esclusivamente quella di limitare la concorrenza creando una posizione dominante, la sicurezza era solo una scusa, anche perché c'era già la legge 186/68 che determina precisamente e logicamente quali sono i requisiti per realizzare un impianto elettrico conforme alla regola dell'arte. La ex L. 46/90 ieri e la fotocopia DM 37/08 oggi non hanno aggiunto nulla di essenziale, hanno solo creato delle nuove figure a cui attribuire delle responsabilità in funzione di pezzi di carta rilasciati, ma la sostanza non cambia.
ferri ha scritto:Diciamo che l'approccio "Francese" nella realizzazione degli impianti ha una sua logica, ma il mio campo di lavoro si limita all'Italia[
E' lo stesso approccio inutile statalista, solo che viene pagato un burocrate per verificare se quanto realizzato è conforme.
ferri ha scritto:A mio avviso non è il responsabile tecnico che DEVE realizzare l'impianto o parti di impianto.
Mai detto e pensato infatti. La figura del RT è come quella del burocrate statale francese solo che non serve corromperlo perché verifica se stesso, ma le responsabilità non cambiano. Immagina di andare al ristorante, ti arriva il piatto in tavola e prima di mangiare arriva un funzionario governativo che assaggia e certifica che il cibo preparato dal cuoco è conforme alla regola dell'arte così puoi mangiare in sicurezza; questo sarebbe l'approccio francese. Qui da noi invece se mangi male non torni più in quel ristorante e se stai male denunci il cuoco. Non so voi ma preferisco questo approccio per qualsiasi azione umana.
ferri ha scritto:PS nell'esempio precedente la cabina, se completa di cavi di media e di bassa VS il power center.. (non intendevo i meri componenti, che anche un corriere trasporta e "scarica". quadro di media, cavo di MT, trasformatore e quadro di bassa collegato è una "porzione" di impianto oppure no, in assenza di fornitura di rete e di utilizzatori sottoposti?
Avevo capito, realizzi la cabina completamente senza allacciarla alla rete. Seguivo progetti per una ditta che faceva cabine prefabbricate che vendeva cablate e complete solo da allacciare. L'installatore che l'aveva ordinata rilasciava la DICO una volta allacciata.
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