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Criterio di stabilità di Bode

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[1] Criterio di stabilità di Bode

Messaggioda Foto Utentestardust79 » 17 dic 2024, 18:28

Ciao, per curiosità, su che dimostrazione matematica si basa il criterio di stabilità di Bode ?
(parlo di quello in cui si valuta il margine di fase e margine di guadagno della funzione di anello aperto per valutare la stabilità dell'anello chiuso).

Grazie mille ciao.
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[2] Re: criterio di stabilità di Bode

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 17 dic 2024, 20:13

Il criterio di stabilità di Bode, basato sull’analisi della funzione di trasferimento ad anello aperto di un sistema, si collega principalmente al criterio di Nyquist e a concetti derivati dalla teoria del controllo e dall’analisi dei sistemi dinamici. Utilizza due parametri principali per valutare la stabilità di un sistema in retroazione:
Margine di fase: quanto la fase della risposta ad anello aperto può avvicinarsi a -180° prima di rendere il sistema instabile.
Margine di guadagno: di quanto può aumentare il guadagno ad anello aperto prima che il sistema diventi instabile.

Questi parametri vengono determinati tramite il diagramma di Bode della funzione di trasferimento ad anello aperto L(j\omega) = G(j\omega)H(j\omega).

Per un sistema con retroazione negativa, la funzione di trasferimento ad anello chiuso è:
T(j\omega) = \frac{G(j\omega)}{1 + G(j\omega)H(j\omega)} = \frac{G(j\omega)}{1 + L(j\omega)}.

La stabilità del sistema chiuso dipende dallo zero del denominatore, cioè dalla soluzione di:

1 + L(j\omega) = 0 \implies L(j\omega) = -1.

Il valore -1 nel piano complesso corrisponde a un guadagno 1 con una fase di -180°.

Il criterio di Nyquist dimostra che un sistema ad anello chiuso è stabile se la curva L(j\omega) nel piano complesso non circonda il punto critico -1, tenendo conto dei poli di L(s) nel semipiano destro.

Per sistemi lineari a tempo invarianti (LTI), Nyquist può essere tradotto nei margini di fase e margini di guadagno:
Margine di fase: la distanza in gradi della fase della risposta ad anello aperto L(j\omega) dalla condizione -180° quando il guadagno è unitario (|L(j\omega)| = 1).
Margine di guadagno: la distanza in decibel tra il guadagno |L(j\omega)| e 1 quando la fase è -180°

Il criterio di Bode è quindi una versione semplificata del criterio di Nyquist:
1. Si traccia il diagramma di Bode della funzione ad anello aperto L(j\omega), con:
Il diagramma del modulo |L(j\omega)| in dB.
Il diagramma della fase \arg(L(j\omega)) in gradi.
2. Si controllano due punti chiave:
La frequenza di attraversamento del guadagno (\omega_{cg}): dove |L(j\omega)| = 1 o 0dB. Qui si misura il margine di fase come la distanza della fase da -180°.
La frequenza di attraversamento della fase (\omega_{cp}): dove la fase è -180°. Qui si misura il margine di guadagno come la distanza del guadagno da 1 (o 0dB).

Dal punto di vista matematico, il criterio di Bode sfrutta la condizione di stabilità legata al punto critico -1 di Nyquist perché si basa sulla distanza del guadagno e della fase della funzione ad anello aperto dal punto critico -1 nel piano complesso. È utile per valutare la stabilità senza dover tracciare il percorso completo di Nyquist, ma utilizzando i diagrammi di Bode.

EDIT: corretto erroraccio. Grazie Foto UtenteIsidoroKZ!
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[3] Re: criterio di stabilità di Bode

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 17 dic 2024, 22:03

La risposta presuppone che stia studiando (o abbia studiato) la retroazione, quindi non vado a definire tutti i concetti che uso. Se ci sono punti oscuri, basta chiedere :-)

La funzione di trasferimento di un sistema retroazionato ha sempre una forma di frazione con una somma a denominatore, ad esempio \frac{A}{1+A\beta}.
Quando il denominatore tenze a zero, il risultato diverge, "quindi" diventa instabile.

I criteri di Bode sono due modi di misurare quanto il denominatore e` vicino a zero, quindi quanto il termine A\beta e` lontano da -1. Poiche il prodotto A\beta (guadagno di anello, o anche rapporto di ritorno) e` un numero complesso, bisogna dare qualche informazione piu` dettagliata rispetto a dire che vale, ad esempio -0.9.

Appunto perche' e` un valore complesso, che ha parte reale e parte immaginaria, oppure modulo e fase, e` necessario fornire due valori per vedere quanto siamo lontani dal punto critico -1. Per comodita` di misura (e di calcolo grafico), si preferisce lavorare con modulo e fase, e vedere quanto manca ad arrivare al punto critico -1 che fa esplodere la funzione. Nel piano complesso il punto -1 ha modulo 1 e fase -180°.

Quello che per comodita` si fa e` di guardare quando il modulo e` gia` 1, quanto manca alla fase per arrivare a -180°, oppure quando la fase arriva a -180° quanto ci manca per arrivare a 1 (suppongo che sappia cos'e` il margine di guadagno e non sto a discutere che il modulo arriva a 1 provenendo da valori minori di 1).

L'idea generale e` vedere la distanza del guadagno di anello da -1 (limite per la stabilita`) e se si va oltre si entra in instabilita`.

I criteri di Bode sono criteri euristici, sono facili da capire, comodi da calcolare, non troppo complicati da misurare... ma l'idea che c'e` dietro e` sbagliata :( . Nel senso che per lo piu` funziona ma ci sono dei casi in cui non vanno. In particolare il margine di guadagno puo` dare degli allarmi del tipo "e` instabile", mentre il sistema e` stabile. Se si vuole essere sicuri del risultato bisogna usare Nyquist.

Se al posto di volere un sistema stabile, lo si vuole instabile perche' si sta progettando un oscillatore, l'idea ingenua e` che basti imporre A\beta=-1 e si hanno cosi` i criteri di Barkhausen, anche loro con qualche problema

POST SCRIPTUM: avevo scritto questa risposta e poi mi sono dimenticato di spedirla! Nel frattempo ha risposto Foto UtentePietroBaima e tutto quanto ho scritto prima puo` andare à la poubelle :-)
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[4] Re: criterio di stabilità di Bode

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 17 dic 2024, 22:20

IsidoroKZ ha scritto:POST SCRIPTUM: avevo scritto questa risposta e poi mi sono dimenticato di spedirla! Nel frattempo ha risposto Foto UtentePietroBaima e tutto quanto ho scritto prima puo` andare à la poubelle :-)

Invece mi sembra che quanto è stato integrato sia utile (come se ci fosse bisogno di dirlo).
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