Salve a tutti,
in dverse occasioni mi è stato consigliato l'utilizzo dello spray refrigerante per individuare malfunzionamenti che si presentano solo a caldo o solo a freddo; mi sono deciso e ho comprato il prodotto A-34F per riparare un amplificatore in classe-D che quando si scalda smette di funzionare, ma sulla bomboletta è scritto "estremamente infiammabile", "esplosivo", "non applicare su oggetti in funzione"
Come o devo usare? per individuare il componente guasto mi sembra ovvio che lo devo spruzzare sul componente mentre è in funzione, per vedere se il comportamento elettrico cambia con il raffreddamento; voi come lo utilizzate?
La maggior parte dei dispositivi di oggi, hanno una sola scheda con un alimentatore switching, quindi sulla scheda sono sempre presenti i 300V del 220 raddrizzato, a me questo prodotto mi fa paura, come posso spruzzare un "aerosol estremamente infiammabile/esplosivo" vicino a componenti a 300V ????
Spray refrigerante, pericolo incendio?
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Il tuo prodotto è composto al 100% da idrocarburi (butano, isobutano e propano). Molto efficace, ma evidentemente infiammabile.
Ce ne sono altri a base di gas organici fluorati (fluorinati? come cavolo si dice "fluorinated" in italiano
).
Questi hanno un punto di fiamma ben piú elevato, ma sono infiammabili anche loro. Inoltre il risultato della loro combustione sono amenità come HF gassoso.
Insomma sono tutti schifezze. Io ne limito l'uso al minimo indispensabile.
Boiler
Ce ne sono altri a base di gas organici fluorati (fluorinati? come cavolo si dice "fluorinated" in italiano
Questi hanno un punto di fiamma ben piú elevato, ma sono infiammabili anche loro. Inoltre il risultato della loro combustione sono amenità come HF gassoso.
Insomma sono tutti schifezze. Io ne limito l'uso al minimo indispensabile.
Boiler
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Alcune delle bombolette di "aria compressa" per pulizia erano basate sulla CO2, ma non so se ne trovi ancora, ormai hanno quasi tutte il simbolo dell'infiammabilita' sopra (e per raffreddare bastava usarle capovolte, cosi uscive il liquido che congelava abbastanza in fretta) ... come alternativa si potrebbe costruire qualcosa con le bombolette di CO2 da seltzer o quelle con l'attacco filettato da 16 grammi che vendono anche per gonfiare le bici al volo (solo servirebbe trovare un'attacco con rubinetto, oppure costruire qualcosa di simile), anche li tenendo la bomboletta capovolta dovrebbe spruzzare fuori liquido.
Ci sono comunque prodotti simili dichiarati "non infiammabili", mi vengono in mente il "due ci A44", oppure quello della CRC (non so la sigla), ma ce ne saranno pure altri.
Ci sono comunque prodotti simili dichiarati "non infiammabili", mi vengono in mente il "due ci A44", oppure quello della CRC (non so la sigla), ma ce ne saranno pure altri.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Forse la CO2 è la migliore dal punto di vista sicurezza come già detto da
Etemenanki.
Il problema in questo caso è che raffredda veramente molto e rapidamente forse troppo per componenti elettronici e poi l'oggetto si ricopre di brina.
Volendo si può recuperare un estintore scaduto ed adattarlo allo scopo.
Anche un asciugacapelli può essere di aiuto nel caso invece serva riscaldare.
Ciao
Il problema in questo caso è che raffredda veramente molto e rapidamente forse troppo per componenti elettronici e poi l'oggetto si ricopre di brina.
Volendo si può recuperare un estintore scaduto ed adattarlo allo scopo.
Anche un asciugacapelli può essere di aiuto nel caso invece serva riscaldare.
Ciao
600 Elettra
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Grazie a tutti per le risposte
Prendendo mille precauzioni e facendo scongiuri, ho provato a nebulizzarlo in piccola quantità solamente sul componente sospetto (a circa 10cm dall'alimentatore switching), non è successo niente per fortuna.
Le prossime volte cercherò di fare diversamente, anche un cubetto di ghiaccio messo un sacchetto non bucato, messo a contatto con il componente, forse funziona.
Per riscaldare uso la stazione ad aria calda impostata con la temperatura al minimo.
Purtroppo non sono riuscito ad individuare componenti che alterano chiaramente il funzionamento con a loro temperatura, ho provato a sostituire due piccoli elettrolitici, quasi a caso; stasera se ho tempo lo rimonto e lo provo
Prendendo mille precauzioni e facendo scongiuri, ho provato a nebulizzarlo in piccola quantità solamente sul componente sospetto (a circa 10cm dall'alimentatore switching), non è successo niente per fortuna.
Le prossime volte cercherò di fare diversamente, anche un cubetto di ghiaccio messo un sacchetto non bucato, messo a contatto con il componente, forse funziona.
Per riscaldare uso la stazione ad aria calda impostata con la temperatura al minimo.
Purtroppo non sono riuscito ad individuare componenti che alterano chiaramente il funzionamento con a loro temperatura, ho provato a sostituire due piccoli elettrolitici, quasi a caso; stasera se ho tempo lo rimonto e lo provo
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SediciAmpere
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Hai provato il percussion test e/o a deformare elasticamente il PCB per capire se c'è una saldatura difettosa o una pista microinterrotta.
Di solito sono prove molto più efficaci rispetto agli spray.
Riguardo ai componenti passivi dopo gli elettrolitici passerei in rassegna i quarzi.
Ciao
Di solito sono prove molto più efficaci rispetto agli spray.
Riguardo ai componenti passivi dopo gli elettrolitici passerei in rassegna i quarzi.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:... il percussion test ...
(scusa, non ho resistito
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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Etemenanki
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SediciAmpere ha scritto:Grazie a tutti per le risposte
Prendendo mille precauzioni e facendo scongiuri, ho provato a nebulizzarlo in piccola quantità solamente sul componente sospetto (a circa 10cm dall'alimentatore switching), non è successo niente per fortuna.
Se anche fosse successo qualcosa, si sarebbe limitato ad un breve effetto lanciafiamme. L'analisi del rischio è sempre qualcosa di situativo e dipende anche da chi la fa. Secondo me ci sono due fattori da considerare e per i quali vanno prese le necessarie contromisure:
- se ottengo il famigerato effetto lanciafiamme, c'è qualcosa nelle vicinanze che potrebbe prendere fuoco (per sempio, il tavolo di lavoro è davanti ad una finestra con tende sintetiche risalenti agli anni '70?)
- se ne uso quantità enormi, potrei ottenere una mistura esplosiva. Quanto grande è il locale in cui lavoro? È ben ventilato?
Boiler
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Etemenanki ha scritto:... il percussion test ..
Avevo due colleghi ora in pensione uno col tocco magico e uno col tocco devastante come nella vignetta.
Le schede molto problematiche venivano sottoposte almeno un paio di volte al riparatore ufficiale.
La terza volta venivano verificate dal collega col tocco magico.
Nel caso nemmeno dopo il suo intervento si fosse arrivati ad un esito positivo il pezzo veniva quindi sottoposto al collega col tocco devastante.
Quindi si rimandava al riparatore che sostituiva la scheda ormai sicuramente irreparabile.
Ciao
600 Elettra
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Io uso da sempre il Freeze 75 della Kontakt Chemie (almeno dal 1976). Mai posto il problema dell'infiammabilita perche' mi ricordo bene le indicazioni sull'etichetta.
Inoltre ora e' specificato anche: Non-flammable (directive 2008/47/EC).
Max
Inoltre ora e' specificato anche: Non-flammable (directive 2008/47/EC).
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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