Gruppo elettrogeno e messa a terra
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Angus, nel mio caso la carcassa dell'alternatore e del gruppo elettrogeno sono collegate all'impianto di terra della casa che fa capo al picchetto di terra unico dell'abitazione.
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markus5 ha scritto:Angus, nel mio caso la carcassa dell'alternatore e del gruppo elettrogeno sono collegate all'impianto di terra della casa che fa capo al picchetto di terra unico dell'abitazione.
Per me così va bene.
in /dev/null no one can hear you scream
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Ultima cosa, considerate le basse correnti di cortocircuito, mi conviene installare un magnetotermico curva C da 10 oppure da 16A? Chiedo questo perché non vorrei che un eventuale corto fosse troppo basso per essere interrotto dalla parte magnetica dell'interruttore.
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markus5 ha scritto:In sintesi, il gruppo elettrogeno ha neutro non collegato a massa ma carcassa alternatore e telaio gruppo elettrogeno collegati all'impianto di terra dell'abitazione.
Questo perché quel gruppo nasce come separazione elettrica (da non confondere con IT)
Inoltre nella separazione elettrica il collegamento a terra é assolutamente vietato.
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gianluca.ciacciofera
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SediciAmpere, collego solo una presa civile universale da 16A (Vimar 14210) che mi serve per un'eventuale impiego di elettropompa sotto il kW. Quindi sicuramente non serve il 25A. Il problema è la corrente di corto circuito che essendo bassa magari non viene interrotta dal magnetotermico da 16A. Non sono in grado di calcolare la corrente max di corto circuito dell'alternatore. Tutte le elettropompe che ho in abitazione e sono 4, sono gestite ognuna da magnetotermici caratteristica C da 10A, mai avuto problemi fino ad ora.
gianluca.ciacciofera, nel mio caso con nessun polo attivo dell'alternatore collegato a terra e carcassa gruppo elettrogeno collegata alla terra dell'abitazione, cosa vedi di problematico o di rilevante da segnalare con uscita da gruppo con magnetotermico 2 poli verso singola presa per alimentare dispositivi in caso di malfunzionamento quadro generale o problemi di commutazione automatica rete Enel/gruppo?
perché è sconsigliato in IT il collegamento della carcassa gruppo elettrogeno ad un impianto di terra?
Tu hai detto che nella separazione elettrica (caso mio) il collegamento a terra è vietato. Come mai allora il produttore CGM Gruppi Elettrogeni ha detto che va bene poli attivi non collegati a massa ma carcassa alternatore e gruppo elettrogeno collegati all'impianto terra dell'abitazione?
gianluca.ciacciofera, nel mio caso con nessun polo attivo dell'alternatore collegato a terra e carcassa gruppo elettrogeno collegata alla terra dell'abitazione, cosa vedi di problematico o di rilevante da segnalare con uscita da gruppo con magnetotermico 2 poli verso singola presa per alimentare dispositivi in caso di malfunzionamento quadro generale o problemi di commutazione automatica rete Enel/gruppo?
perché è sconsigliato in IT il collegamento della carcassa gruppo elettrogeno ad un impianto di terra?
Tu hai detto che nella separazione elettrica (caso mio) il collegamento a terra è vietato. Come mai allora il produttore CGM Gruppi Elettrogeni ha detto che va bene poli attivi non collegati a massa ma carcassa alternatore e gruppo elettrogeno collegati all'impianto terra dell'abitazione?
Ultima modifica di
markus5 il 12 gen 2025, 19:43, modificato 1 volta in totale.
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markus5 ha scritto:.
gianluca.ciacciofera, nel mio caso con nessun polo attivo dell'alternatore collegato a terra e carcassa gruppo elettrogeno collegata alla terra dell'abitazione, cosa vedi di problematico o di rilevante da segnalare con uscita da gruppo con magnetotermico 2 poli verso singola presa per alimentare dispositivi in caso di malfunzionamento quadro generale o problemi di commutazione automatica rete Enel/gruppo?
perché è sconsigliato in IT il collegamento della carcassa gruppo elettrogeno ad un impianto di terra?
Quel gruppo così com’è nasce é in separazione elettrica , non é un sistema IT ed essendo il neutro elettricamente isolato dalla messa a terra non é adatto al collegamento che vuoi realizzare. Per di più collegandolo alla messa a terra(e carcassa) del tuo impianto stai facendo qualcosa che é normativamente vietato proprio perché aumenta il pericolo. Il punto di “messa a terra di questo tipo di gruppi di piccola capacità serve per il collegamento equipotenziale obbligatorio tra i carichi connessi. Questo perché in caso di un secondo guasto sul secondo polo (di fatto non si può propriamente parlare di fase e neutro) il circuito si risolve in un corto ed interviene la protezione magnetotermica.
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gianluca.ciacciofera
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Va bene che i singoli dispositivi devono essere collegati con cavo di massa l'uno con l'altro per favorire in caso di secondo guasto un corto circuito e quindi l'intervento del magnetotermico, ma teniamo presente che il gruppo elettrogeno è fisso ed essendo i dispositivi collegati a questo gli stessi collegati normalmente alla rete Enel (TT) va da se che tutti i dispositivi sono collegati alla terra dell'impianto di casa.
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Provo ad essere più chiaro. Il punto in questione é che non puoi fare un mix, la criticità’ sta proprio nel fatto che se vuoi ricondurlo ad un IT, con tulle le implicazioni e regole da seguire, la carcassa di quel gruppo deve essere isolata dall’ impianto di terra delle masse, altrimenti non é un IT, ma avresti collegato a terra un gruppo in separazione elettrica ed é vietato.
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gianluca.ciacciofera
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