Buongiorno,
dal punto di vista normativo e in conformità con i regolamenti del gestore della rete elettrica, è possibile, per un'abitazione con fornitura nono-fase a 230 V, procedere con l'installazione di un impianto fotovoltaico della potenza di 5 kWp, che sarà collegato alla rete elettrica e messo in parallelo con la stessa, senza la necessità di modificare il contratto di fornitura attualmente in essere, che prevede una potenza impegnata di 3 kW?
In particolare, vorrei sapere se vi sono disposizioni che impongano una revisione del contratto di fornitura in prelievo, in relazione alla capacità di immissione in rete della potenza prodotta dall'impianto fotovoltaico.
Grazie in anticipo per il gradito riscontro.
Potenza impegnata vs potenza fotovoltaico
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Mike
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Non conosco la normativa alla lettera ma nel mio caso il fotovoltaico ha una potenza di picco di 6.4 kWp mentre il contratto con il gestore è di 3 kW.
Ciao
P. S. Solo un contatore bidirezionale.
Ciao
P. S. Solo un contatore bidirezionale.
600 Elettra
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PA3 ha scritto:Buongiorno,
dal punto di vista normativo e in conformità con i regolamenti del gestore della rete elettrica, è possibile, per un'abitazione con fornitura nono-fase a 230 V, procedere con l'installazione di un impianto fotovoltaico della potenza di 5 kWp,
Si è possibile e lo è sempre stato
Va però ricordato che sino a poco tempo fa, era pratica chiedere l'aumento di potenza impegnata per allinearla a quella del FV per poter accedere all'iter semplificato, per poi eventualmente abbassarlo.
Certo la cosa non era gratis, ma ti permetteva di abbattere i tempi di allaccio che, col superbonus 110 e col caro energia erano diventati BIBLICI, con centinaia di installatori improvvisati che avevano ingolfato i sistemi con pratiche malfatte.
Infatti requisito per accedere al iter semplificato era che la potenza del FV non fosse superiore a quella impegnata\configurata. Se il requisito non era rispettato, occorreva usare l'iter ordinario, che era più lungo, ma era comunque possibile.
Ora forse... ripeto forse, qualcuno più esperto potrà dire la sua... hanno ulteriormente semplificato ( da quando in pratica non ti installano più quell'inutile contatore di produzione che comportava che per l'allaccio dovesse venire il distributore in presenza dell'installatore e del cliente)
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sonusfaber
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PA3 ha scritto:In particolare, vorrei sapere se vi sono disposizioni che impongano una revisione del contratto di fornitura in prelievo, in relazione alla capacità di immissione in rete della potenza prodotta dall'impianto fotovoltaico.
Grazie in anticipo per il gradito riscontro.
Puoi mantenere il contratto di fornitura con la potenza attuale.

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Danielex ha scritto:Puoi mantenere il contratto di fornitura con la potenza attuale.
Corretto, con la avvertenza di far attenzione a quanto stabilito da ARERA al seguente articolo del TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive):
10.15 Il gestore di rete, qualora durante l’esercizio dell’impianto di produzione rilevi
sistematiche immissioni di energia elettrica eccedenti la potenza in immissione
richiesta, ove tecnicamente possibile, modifica il valore della potenza in
immissione richiesta, provvedendo a modificare di conseguenza il contratto di
connessione. Il gestore di rete applica al richiedente il doppio del corrispettivo
per la connessione che verrebbe determinato, sulla base della regolazione
vigente al momento del ricalcolo, qualora il produttore richieda l’aumento, di
pari entità, della propria potenza disponibile in immissione.
Ai fini del presente comma, le immissioni di energia elettrica eccedenti la
potenza in immissione richiesta sono considerate sistematiche qualora si
verifichi il superamento della potenza in immissione richiesta in almeno due
distinti mesi nell’anno solare.
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Non alla potenza contrattuale (e nemmeno alla potenza impegnata).
La potenza in immissione viene dichiarata in fase di domanda al gestore di rete e riguarda come dice il nome, il valore massimo di potenza che viene immesso in rete dall'impianto di produzione (non ha nulla a che vedere quindi con il contratto di fornitura).
E' ovvio che se richiedo una potenza in immissione pari a 5 kW e poi immetto 7 kW il gestore di rete si arrabbia
Ma ripeto, non ha nulla a che vedere con il prelievo (legato appunto alla potenza contrattuale o alla potenza impegnata).

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Danielex ha scritto: da almeno due anni è stato eliminato il vincolo della potenza per accedere all'iter semplificato
trovato, forse...
dovrebbe essere questa
https://www.arera.it/atti-e-provvedimen ... /22/674-22
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sonusfaber
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sonusfaber ha scritto:Danielex ha scritto: da almeno due anni è stato eliminato il vincolo della potenza per accedere all'iter semplificato
trovato, forse...
dovrebbe essere questa
https://www.arera.it/atti-e-provvedimen ... /22/674-22
quindi senza rileggere tutto, e solo per cultura personale, è un vincolo decaduto o è ancora così?
PS: mi riferisco alla possibilità di accedere all'iter semplificato nel caso in cui si voglia connettere un FV di P> rispetto alla P contrattuale dell'utente passivo?!?
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pakk ha scritto:quindi senza rileggere tutto, e solo per cultura personale, è un vincolo decaduto o è ancora così?
PS: mi riferisco alla possibilità di accedere all'iter semplificato nel caso in cui si voglia connettere un FV di P> rispetto alla P contrattuale dell'utente passivo?!?
Puoi accedere all'iter semplificato anche con potenza impegnata (configurata) inferiore alla potenza dell'impianto fotovoltaico
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sonusfaber
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Danielex ha scritto:quella pubblicazione fa riferimento esclusivo alla potenza in immissione.
Non alla potenza contrattuale (e nemmeno alla potenza impegnata).
Infatti avevo iniziato il mio intervento riconoscendo come corretta la tua risposta.Danielex ha scritto:E' ovvio che se richiedo una potenza in immissione pari a 5 kW e poi immetto 7 kW il gestore di rete si arrabbia
Il mio contributo era solo per invitare a porre attenzione a questa circostanza.
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