Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
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Franco012
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Completamente d'accordo con
edgar.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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edgar ha scritto:Penso, mio parere personale, che sia meglio risparmiare il costo dello strumento e cambiare la batteria quando sarà necessario [...]
questi strumenti sono utili solo in quella casistica "borderline" di batterie che già hanno alcuni anni di vita ma non si sa quanto ancora possono essere operative, nelle altre 2 casistiche che hai indicato è ovvio che non servono.
per es. non so cosa fare, ovvero quanto ancora vivrà, circa la batteria di marca anonima che sto usando, che ha già 3.5 anni di utilizzo, ha subito un cortocircuito e di recente ne ho rabboccato la soluzione elettrolitica, quindi non so neppure per quanto tempo ne è rimasta sotto il minimo (non mi ero accorto che ci fossero i tappi!), tuttavia non mi dà alcun problema in avviamento però la mantengo costantemente sotto carica quando non uso l'auto. sostituirla dopo neppure 4 anni mi sembra uno spreco però ho ampiamente letto di batterie "giovani" che muoiono senza dare alcun preavviso. questo è uno di quei casi di cui parlavo.
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Batteria trovata con una cella (quella più vicina al polo negativo) quasi del tutto a secco di soluzione elettrolitica
Rabboccate tutte le celle allo stesso livello e batteria messa sotto carica col BC 3500 EVO, che applica anche una fase di desolfatazione (al post #201 trovate l'elenco completo). Questo è il risultato dopo 4gg di normale utilizzo della batteria con l'auto e di messa sotto carica quando non uso l'auto
Posto che, correggetemi se sbaglio, le aree solfatate sono visivamente individuabili dalle macchie bianche, il caricabatteria sembra essere riuscito a desolfatare in modo ottimale quella orizzontale (ammesso sempre che sia una piastra e non altro) ma si intravvedono ancora molte zone biancastre nelle parti sommitali delle piastre verticali, anzi direi che non mi sembrano cambiate per nulla.
Mi chiedevo se esistesse un qualche "trucco" per prolungare nel tempo lo step della "desolfatazione" di un caricabatteria affinchè questa sia più efficace, riuscendo a sciogliere altro piombo solfatato ed aumentare il rendimento della batteria.
Vi porto la seguente esperienza, capitata in modo del tutto casuale: batteria carica ed in stato di "mantenimento" (fase n.8), la stacco dal caricabatteria, accendo il quadro strumenti (senza avviare l'auto), poi la ricollego al caricabatteria e questo la mette in desolfatazione (fase n.5), che è immediatamente successiva quella della "carica principale".
Secondo voi, se effettuo questa operazione, "ingannando" il caricabatteria e dunque facendogliela desolfatare più di quanto vorrebbe, c'è pericolo che questa si danneggi o magari che io non concluda nulla?
Rabboccate tutte le celle allo stesso livello e batteria messa sotto carica col BC 3500 EVO, che applica anche una fase di desolfatazione (al post #201 trovate l'elenco completo). Questo è il risultato dopo 4gg di normale utilizzo della batteria con l'auto e di messa sotto carica quando non uso l'auto
Posto che, correggetemi se sbaglio, le aree solfatate sono visivamente individuabili dalle macchie bianche, il caricabatteria sembra essere riuscito a desolfatare in modo ottimale quella orizzontale (ammesso sempre che sia una piastra e non altro) ma si intravvedono ancora molte zone biancastre nelle parti sommitali delle piastre verticali, anzi direi che non mi sembrano cambiate per nulla.
Mi chiedevo se esistesse un qualche "trucco" per prolungare nel tempo lo step della "desolfatazione" di un caricabatteria affinchè questa sia più efficace, riuscendo a sciogliere altro piombo solfatato ed aumentare il rendimento della batteria.
Vi porto la seguente esperienza, capitata in modo del tutto casuale: batteria carica ed in stato di "mantenimento" (fase n.8), la stacco dal caricabatteria, accendo il quadro strumenti (senza avviare l'auto), poi la ricollego al caricabatteria e questo la mette in desolfatazione (fase n.5), che è immediatamente successiva quella della "carica principale".
Secondo voi, se effettuo questa operazione, "ingannando" il caricabatteria e dunque facendogliela desolfatare più di quanto vorrebbe, c'è pericolo che questa si danneggi o magari che io non concluda nulla?
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Non è detto che la desolfatazione continua faccia bene complessivamente alla batteria.
È un po' come prendere sempre gli antibiotici 365 giorni all'anno.
Non è detto che scampi fino a 150 anni.
Meglio una manutenzione attenta e regolare magari fondata sulle raccomandazioni di istituzioni che seguono in modo approfondito questa materia.
Due articoli interessanti sul tema solfatazione e durata .
https://batteryuniversity.com/article/b ... prevent-it
https://batteryuniversity.com/article/b ... -batteries
Ciao
È un po' come prendere sempre gli antibiotici 365 giorni all'anno.
Non è detto che scampi fino a 150 anni.
Meglio una manutenzione attenta e regolare magari fondata sulle raccomandazioni di istituzioni che seguono in modo approfondito questa materia.
Due articoli interessanti sul tema solfatazione e durata .
https://batteryuniversity.com/article/b ... prevent-it
https://batteryuniversity.com/article/b ... -batteries
Ciao
600 Elettra
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capisco. la batteria in oggetto avrà 4 anni di operatività il prossimo aprile, il problema è che solo di recente ho scoperto (sempre del tutto casualmente) che presenta i tappi svitabili per il rabbocco dell'acqua e così ho provveduto però, come evidenziato, le piastre sono piuttosto solfatate. sembrerebbe inoltre che la sommità delle piastre verticali sia la parte mediamente meno intaccata dalla solfatazione, almeno così si evincerebbe da questo schema
la batteria, messa di recente sotto costante carica quando non la uso, sembrerebbe ancora buona perché gli avvi non tentennano. secondo voi si fa altri 6 mesi di vita prima che qualche elemento si guasti e muoia all'improvviso dopo un avvio che sembra buono
la batteria, messa di recente sotto costante carica quando non la uso, sembrerebbe ancora buona perché gli avvi non tentennano. secondo voi si fa altri 6 mesi di vita prima che qualche elemento si guasti e muoia all'improvviso dopo un avvio che sembra buono
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Jim80 ha scritto:Vi porto la seguente esperienza, capitata in modo del tutto casuale: batteria carica ed in stato di "mantenimento" (fase n.8), la stacco dal caricabatteria, accendo il quadro strumenti (senza avviare l'auto), poi la ricollego al caricabatteria e questo la mette in desolfatazione (fase n.5), che è immediatamente successiva quella della "carica principale".
Da quanto ne so io, durante queste operazioni si possono raggiungere tensioni notevoli,
io non ci avrei mai provato con il rischio di friggere l'elettronica dell'auto!
se l'hai fatto e ti è andata bene. ok.
sei sicuro che non sia il caricabatteria in fase di mantenimento? sarebbe stato piu ovvio e meno dannoso.
se cerchi sul tubo vedrai numerosi sistemi di pulizia, rigenerazione batterie vecchie, basta provare.
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lelerelele
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lelerelele ha scritto:io non ci avrei mai provato con il rischio di friggere l'elettronica dell'auto!
questa non l'ho capita, puoi spiegarti meglio? ribadisco comunque che la batteria era staccata dal caricabatteria, se può c'entrare.
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4 anni non sono tanti per una batteria, mediamente
Poi, conta anche la marca della batteria, ad esempio una Varta (fornitrice ufficiale di marche di auto "premium") sarebbe anche a meno della metà della sua vita tecnica
Poi, conta anche la marca della batteria, ad esempio una Varta (fornitrice ufficiale di marche di auto "premium") sarebbe anche a meno della metà della sua vita tecnica
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la marca è stormwatt ed è un brand talmente sconosciuto che non ho trovato da nessuna parte sul web gli estremi dell'azienda che la produce! poi non dimenticare che non basta indicare la marca ma è importante anche specificare la "serie", per es. una varta blue dynamic è più scadente di una silver dynamic ed è verosimile aspettarsi che duri di meno, idem con bosch s3 <-> s4, il tutto sempre in riferimento a quelle al piombo acido che sono le uniche su cui mi sono informato.
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