Quando ho letto il messaggio [50] e visto lo schema [52] ho pensato che non poteva funzionare, anch'io non sono piu` abituato ai carichi resitivi

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In realta` potrebbe funzionare, ma ci sono grossi inconvenienti.
L'idea di
stefanopc in linea di principio funziona perche' il carico e` resistivo e viene alimentato da un'onda quadra, il cui valore efficace e` quello che determina la potenza dissipata.
L'interruttore, quando si chiude, non collega in parallelo due sorgenti di tensione (non c'e` e NON ci deve essere un condensatore sull'uscita), condensatore e interruttore non dissipano potenza, quindi la conversione e` efficiente e puo` funzionare da mmpt.
Lo schema e` quindi qualcosa del genere.
Poiche' il circuito e` un parzializzatore (chopper), la tensione di uscita puo` solo essere minore o uguale di quella di ingresso, e questo implica avere una resistenza che possa dissipare 375W a tensione piu` bassa di 35V. Se si trovasse una resistenza da 24 V 400W potrebbe andare bene, il suo valore resistivo sarebbe 1.5Ω circa.
Una resistenza con una tensione di lavoro un po' piu` alta andrebbe meglio per motivi spiegati dopo, se si vuole arrivare al limite, anche 36V 400W (3.24Ω) potrebbe andare bene. Quando il pannello si scalda, eroga meno potenza perche' la sua tensione diminuisce.
Come ha spiegato
stefanopc il condensatore di ingresso fa da volano per l'energia e deve essere abbastanza grande per mantenere la tensione quasi costante sulle celle, malgrado l'assorbimento impulsivo generato dall'interruttore.
La tensione di ingresso deve essere mantenuta al valore ottimo di mppt per poter sfruttare il punto di massima potenza del pannello. Questa tensione, dell'ordine di 35V per il pannello a disposizione, e` una frazione costante della tensione a vuoto (dalle parti dell'85%), quindi il tracking del punto di massima potenza si puo` fare misurando ciclicamente la tensione a vuoto del pannello, poi caricandolo finche' la tensione scende al valore voluto.
Facciamo due conti in croce per il dimensionamento del circuito. Supponiamo di avere una resistenza del boiler di 3Ω (che equivale a una resistenza da 432W a 36V),
e supponiamo che la tensione di ingresso corrispondente alla massima potenza di 375W sia a 35V, quindi una corrente 10.7A.
Per avere una potenza di 375W dissipati sulla resistenza del boiler, dobbiamo applicare una tensione
efficace di 33.5V. Il valore efficace di un'onda quadra e` pari al valore di picco (35V) per la
radice quadrata del duty cycle
da cui il duty cycle necessario e` di circa 92% Se avessimo usato una resistenza da 24 V 400W, con resistenza di 1.5Ω, la tensione efficace necessaria sarebbe stata di 23.7V, e il duty cycle sarebbe risultato 46% circa.
Quale soluzione e` piu` conveniente? Dal punto di vista del MOS cambia la corrente di picco, circa 11.7A nel primo caso e 23.3A nel secondo caso. Ma la differenza sostanziale si ha nella corrente efficace del condensatore di ingresso. Le forme d'onda delle correnti in ingresso sono in questa figura, con i valori per il caso di resistenza di carico di 1.5Ω.
Ho spostato un pochino il grafico della corrente nel condensatore per renderla visibile.
Quando l'interruttore e` aperto, il pannello carica il condensatore con una corrente di 10.7A, mentre quando l'interruttore e` chiuso, i 23.3A che vanno sul carico arrivano in parte dal pannello (10.7A) e i restanti 12.6A dal condensatore che si scarica
Senza stare a dimostrare le formule, la corrente efficace che attraversa il condensatore vale
Con la resistenza da 1.5Ω si ottiene circa 11.6A mentre con resistenza da 3Ω si ha una corrente efficace pari a 3.2A, una differenza molto grande!
Dal punto di vista degli stress non ci sono dubbi: resistenza piu` alta possibile, compatibilmente con il fatto che deve dissipare 375W.
Bisogna inoltre anche calcolare il valore del condensatore: supponiamo di lavorare a frequenza fs=50kHz e di volere una tensione di ripple di ingresso Vr=0.5V picco picco (valore preso a spanne, per non disturbare troppo il punto di funzionamento). Il valore del condensatore e` dato da (anche qui senza dimostrazione)

Invece nel caso di carico da 3Ω, la capacita` del condensatore di ingresso risulta di 34µF.
Se si sale di frequenza, i condensatori diventano piu` piccoli. Inoltre, se si usano dei condensatori elettrolitici, il parametro importante e` l'ESR, non la capacita`, ma questo lo lascio per un'altra volta.
Questa soluzione, che sulla carta funziona, in pratica non puo` essere utilizzata perche' invia nel boiler (cosa grossa, metallica, collegata a terra) una tensione ad onda quadra a frequenza elevata, e si hanno delle emissioni di radiazione di modo comune molto elevate. Al carico, anche se e` solo una resistenza, bisogna inviare una tensione pressoche' continua!
E` necessario fare un buck, con induttore e condensatore di uscita, in modo da ridurre l'emissione di disturbi elettromagnetici. Lo schema e` il seguente
Il duty cycle e` diverso dal caso precedente perche' qui e` importante il valore medio della tensione che va sul carico, non il valore efficace. Nel caso di resistenza da 1.5Ω, lo stress di corrente efficace del condensatore di ingresso e` di 7.4A, mentre con una resistenza di carico da 3Ω il duty cycle e` di circa il 96% e lo stress del condensatore di ingresso diventa di 2.2A.
Anche qui non ci sono dubbi: resistenza la piu` alta possibile, compatibilmente con la possibilita` di dissipare la massima potenza, e comunque si usa un buck altrimenti i disturbi sono enormi!