Nucleare vs altre fonti energetiche
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
0
voti
"... e non così lontano nel tempo..." certo, solo un altro paio di secoli.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15303
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
Giusto impegnarsi nella ricerca, anche se allo stato attuale non credo che la fusione prometta tanto di meglio rispetto alla fissione.
Sono abbastanza sicuro che se fosse una tecnologia disponibile oggi avrebbe le stesse opposizioni che ha la fissione.
Sono abbastanza sicuro che se fosse una tecnologia disponibile oggi avrebbe le stesse opposizioni che ha la fissione.
0
voti
Goofy ha scritto:Se il 40% del Mix energetico in rete è da rinnovabili possono certificare quel che vogliono, ma il 60% è di altra origine.
Se spacciano la mia energia per 100% rinnovabile significa che a qualcun altro dovranno conteggiare il 61% di fossili e il 39% di rinnovabili.
Considera che le utenze domestiche sono circa il 22% dei consumi elettrici nazionali (nel 2023: 63,2 TWh su 287,4 TWh, fonte Terna)
Dubito che nell'industria, soprattutto le utenze in media/alta tensione, si perdano con queste distinzioni tra rinnovabile e non rinnovabile... A loro basta prendere le tariffe più basse.
Quindi se il mix energetico italiano è 40% rinnovabile e 60% tradizionale, anche supponendo che tutte le utenze domestiche aderiscano a contratti del tipo "solo rinnovabili", resta un 18% circa di "energia rinnovabile" prelevata dalla rete e non utilizzata dalle abitazioni.
Come già detto prima, è tutta una questione di marketing...
Almeno l'itagliano sallo...
0
voti
Goofy ha scritto:Sono abbastanza sicuro che se fosse una tecnologia disponibile oggi avrebbe le stesse opposizioni che ha la fissione.
Certo, visto che sostanze radioattive, anche se a basso decadimento, ci sono ugualmente.
0
voti
mi pare che stoccare prodotti debomente radiaottivi per qualche centinaio do anni sia un po meglio che stoccare prodotti che devono retare radiaoattivi per varie migliaia di anni.
senza contare che non esistono possibilità di esplosione di un sistema a fusione, semplicemente se non va si spegne.
per me sarebbe una valida alternativa, (visto che anche in svizzera, hanno detto che non ci riusciranno ad andare solo di green), se si vuole avere i consumi, altrimenti si devono eliminare i superflui, ma parrebbe una bestemmia da dire....
saluti.
senza contare che non esistono possibilità di esplosione di un sistema a fusione, semplicemente se non va si spegne.
per me sarebbe una valida alternativa, (visto che anche in svizzera, hanno detto che non ci riusciranno ad andare solo di green), se si vuole avere i consumi, altrimenti si devono eliminare i superflui, ma parrebbe una bestemmia da dire....
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
0
voti
Anche a me piacerebbe avere energia gratis, senza inquinare, senza doverla importare dall'estero, senza dover fare di continuo guerre per accaparrarsi le risorse, ecc ecc.
Però allo stato attuale, la fusione è ancora agli albori. Non esistono sistemi a fusione che siano realizzabili e producano energia a livello commerciale.
E se tutto va bene, forse da vecchio vedrò l'accensione della prima centrale per la produzione elettrica alimentata da fusione.
Comunque, da quello che ho letto, non ci sarà il problema dello smaltimento/stoccaggio di scorie, l'unica cosa radioattiva coinvolta nel processo è uno degli isotopi dell'idrogeno, che comunque ha tempo di dimezzamento di qualche decina d'anni...
Però allo stato attuale, la fusione è ancora agli albori. Non esistono sistemi a fusione che siano realizzabili e producano energia a livello commerciale.
E se tutto va bene, forse da vecchio vedrò l'accensione della prima centrale per la produzione elettrica alimentata da fusione.
Comunque, da quello che ho letto, non ci sarà il problema dello smaltimento/stoccaggio di scorie, l'unica cosa radioattiva coinvolta nel processo è uno degli isotopi dell'idrogeno, che comunque ha tempo di dimezzamento di qualche decina d'anni...
Almeno l'itagliano sallo...
0
voti
Si è tenuto da poco il forum italiano sulla geotermia.
“Noi siamo una rete di imprese, abbiamo 16 società aderenti, la metà di queste sono società sviluppatrici di progetti geotermici”, ha commentato Matteo Quaia, General Manager Rete Geotermica. “Io quindi riporto la difficoltà del comparto nel riuscire a implementare i progetti che sono nel pipeline. Progetti molto consistenti, circa 40 iniziative per circa 800 MW in tantissime regioni italiane”. Nel corso degli ultimi dieci anni, tuttavia non è stato costruito nulla a causa anche del poco supporto ricevuto a livello politico e normativo.
Le attese del settore vertono oggi sul nuovo Decreto FER 2 che ha oltre 5 anni di lavori alle spalle e di cui mancano ancora le aste. “Esistono progetti fermi in attesa di poter accedere al contingente del FER 2 per poi procedere con le perforazioni. Quindi in realtà il raggiungimento dell’1 GW a fine anno lo vedo altamente impossibile, se non improbabile anche per il prossimo anno. Noi chiediamo fortemente molto più supporto”.
Tratto da:
https://www.rinnovabili.it/energia/geot ... mal-forum/
Ciao
600 Elettra
0
voti
Goofy ha scritto:... Vai a spiegarlo ai NIMBY ...
Tu pensa se dovessi spiegarlo ai BANANA
(BANANA = Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.527 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5951
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
https://www.bancaditalia.it/pubblicazio ... index.html
Le raccomandazioni di Banca Italia al governo riguardo la gestione delle FER.
https://www.bancaditalia.it/pubblicazio ... 908_25.pdf
"Conclusioni
Dal 2022 la crescita della capacità produttiva da fonti energetiche rinnovabili in Italia ha ripreso slancio. Gli obiettivi contenuti nel PNIEC sono ambiziosi: essi richiedono un’ulteriore accelerazione e il mantenimento di flussi consistenti di nuove installazioni per i prossimi anni. Le caratteristiche di non programmabilità e intermittenza delle fonti solare ed eolica, la potenziale maggiore distanza tra centri di produzione e di consumo dell’energia e la crescente elettrificazione dei consumi necessitano di investimenti sia nei sistemi di accumulo sia nella rete di trasmissione, oltreché nella gestione digitale della generazione distribuita. Per favorire lo sviluppo delle FER saranno necessari ulteriori interventi di semplificazione normativa e di accelerazione delle procedure autorizzative rispetto a quelli adottati nel recente passato. Andrà inoltre reso più stabile il quadro normativo per fornire maggiore certezza agli investitori.L’identificazione preventiva da parte delle Regioni di aree idonee a beneficiare di iter accelerati per la realizzazione di impianti e la razionalizzazione delle procedure attraverso un testo unico legislativo che riduca la complessità attuale andranno valutati alla luce dell’efficacia nello snellire e velocizzare la costruzione e l’esercizio degli impianti e la costruzione delle opere infrastrutturali connesse. "
Ciao
Le raccomandazioni di Banca Italia al governo riguardo la gestione delle FER.
https://www.bancaditalia.it/pubblicazio ... 908_25.pdf
"Conclusioni
Dal 2022 la crescita della capacità produttiva da fonti energetiche rinnovabili in Italia ha ripreso slancio. Gli obiettivi contenuti nel PNIEC sono ambiziosi: essi richiedono un’ulteriore accelerazione e il mantenimento di flussi consistenti di nuove installazioni per i prossimi anni. Le caratteristiche di non programmabilità e intermittenza delle fonti solare ed eolica, la potenziale maggiore distanza tra centri di produzione e di consumo dell’energia e la crescente elettrificazione dei consumi necessitano di investimenti sia nei sistemi di accumulo sia nella rete di trasmissione, oltreché nella gestione digitale della generazione distribuita. Per favorire lo sviluppo delle FER saranno necessari ulteriori interventi di semplificazione normativa e di accelerazione delle procedure autorizzative rispetto a quelli adottati nel recente passato. Andrà inoltre reso più stabile il quadro normativo per fornire maggiore certezza agli investitori.L’identificazione preventiva da parte delle Regioni di aree idonee a beneficiare di iter accelerati per la realizzazione di impianti e la razionalizzazione delle procedure attraverso un testo unico legislativo che riduca la complessità attuale andranno valutati alla luce dell’efficacia nello snellire e velocizzare la costruzione e l’esercizio degli impianti e la costruzione delle opere infrastrutturali connesse. "
Ciao
600 Elettra
Torna a Energia e qualità dell'energia
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 24 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



