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Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperature

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[31] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 mag 2025, 12:37

Per il pilotaggio rele', meglio una scheda che interfaccia la bobina del relè con l'uscita on-off del Raspberry.
Invio un esempio appena scaricato. Controlla attentamente, non ho letto le caratteristiche.



https://www.coolbe.co.it/it/products/67 ... ntent=g0v0
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[32] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoCris » 15 mag 2025, 16:52

@luxinterior
Sì come dicevamo anche con @Etemenanki, alla fine il pi è possibilissimo che fornisca come effetto collaterale il calore che serve, ma visto che tanto ormai ne abbiamo parlato e costa pochissimo una resistenzina si può mettere. Unico motivo per cui eventualmente la toglierei è se vediamo che c'è troppa roba da gestire e secondo voi bisogna sacrificare qualcosa, allora sì, la resistenzina è la prima a cadere.

proprio in tema, ho cercato e forse ho trovato il punto che dicevi dei 5A per il pi, potrebbe essere questo?
https://www.raspberrypi.com/documentation/computers/getting-started.html

Meglio interporre un buffer di cui conosci tutte le caratteristiche elettriche che sia in grado di isolare micro e periferia.


Hai ragione, nei progetti pi che ho visto finora non c'erano buffer e non ho neanche mai visto fusibili, era tutto abbastanza alla 'ottimisitica', ma penso che per stare un pelino sicuri siano una prassi comune tra voi che avete esperienza, o no?

In effetti ho sempre visto strutture molto semplici pi-sensore o pi-camera senza reparto sicurezza.

ho cercato e avrei trovato questo buffer qua, può andare?
https://www.tekkna.it/componenti-attivi/logico-digitali/74hxx/74hc244-octal-buffer-3-state/

@MarcoD

Marco mi sa che cercando qualcosa che incorporasse i fotoaccoppiatori avevo trovato un modello proprio simile a quello che hai messo tu, ottimo
https://www.smarthomeanddomotica.altervista.org/modulo-4-relay.html

Essendo l'alimentazione a 24 V e avendo da collegare 5 periferiche, a occhio potrebbe andare un '24 V, 6-channel relay'?

veniamo alla parte dei collegamenti

COLLEGAMENTI:

a livello generale l'idea sarebbe che il buffer sia la 'diga' sacrificabile per tutti i collegamenti in uscita dal pi verso le periferiche, sia quelle direttamente collegate, che per quelle tramite relè, anche se poi a loro volta con il modulo che ha detto MarcoD avranno internamente anche diodi di flyback e accoppiatori quindi sarebbe una protezione aggiuntiva il buffer, ma già che ce lo abbiamo nell'elenco se mi dite che non ci sono risvolti negativi farei passare tutto attraverso di lui, se è una buona idea

a livello di cavi:
TIPO
l'idea iniziale è di usare il più possibile dei jumper perché sono un neofita e quindi mi sembra più semplice come soluzione, anche in funzione di errori di collegamento che sicuramente farò

CALIBRO
Ipotizzando dei jumper per il percorso pi - buffer e buffer - relè un 22, 24, 26 potrebbe andare bene secondo voi?

Il collegamento GPIO - buffer sarebbe con femmina-femmina, mentre dal buffer al modulo con i relè sarebbe con femmina-maschio, sempre con calibro tra 22 e 26

Invece il collegamento tra il modulo relè e le singole periferiche l'idea sarebbe:
- verso l'amplificatore 2.4A (24 V e 50+50w) un 18awg o 16
- faretto led infrarossi 0.4A (12v) un 20 o un 18
- faretto led normale 0.83A (12v) idem un 20 o un 18

ma voglio confrontarmi con voi su questo, per la vostra esperienza che ne pensate?
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[33] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 mag 2025, 18:17

Secondo me un AWG18 andrebbe bene dovunque.
Ma prima di montare nel contenitore e cablare, disponi e fissa tutti i componenti su una piastra di legno o compensato in bella vista.
Sarebbe bene disegnare lo schema elettrico delle connessioni a partire da quelle di massa dette anche il ritorno comune delle tensioni di alimentazione. Schema elettrico che evidenza i morsetti e i piedini. Usa Fidocadj , che lo possiamo modificare.
Poi le alimentazioni +24, +12,+5 V.
Poi lo vediamo ed eventualmente lo critichiamo.

Per la programmazione del Pi (che non conosco) inizia a comandare le uscite digitali che vanno ai comandi relè, è la attività più facile e vedi a occhio (o a orecchio) se funziona. O_/

Ora qualche info (se non è riservata) per noi lettori:
Lo fai per lavoro o per studio?
Sei titolare o lavori in una piccola società?
Sei solo o hai collaboratori?
Sei di estrazione informatica. Ossia ti preoccupi principalmente dello sviluppo software?
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[34] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoCris » 16 mag 2025, 20:43

Secondo me un AWG18 andrebbe bene dovunque.


Ah perfetto se mi dite che un 18 va bene dappertutto è già una bellissima notizia.

'Sarebbe bene disegnare lo schema elettrico delle connessioni a partire da quelle di massa dette anche il ritorno comune delle tensioni di alimentazione.'


aspetta scusa qua non t'ho capito

Venendo all'alimentazione, pensate che sarebbe una buona idea usare un alimentatore con uscite sia 12 che 24 v tipo questo?
https://it.aliexpress.com/item/1005007107229780.html?src=google&pdp_npi=4%40dis!EUR!23.38!11.69!!!!!%40!12000039426981953!ppc!!!&snps=y&snpsid=1&src=google&albch=shopping&acnt=742-864-1166&isdl=y&slnk=&plac=&mtctp=&albbt=Google_7_shopping&aff_platform=google&aff_short_key=UneMJZVf&gclsrc=aw.ds&&albagn=888888&&ds_e_adid=&ds_e_matchtype=&ds_e_device=c&ds_e_network=x&ds_e_product_group_id=&ds_e_product_id=it1005007107229780&ds_e_product_merchant_id=5365454833&ds_e_product_country=IT&ds_e_product_language=it&ds_e_product_channel=online&ds_e_product_store_id=&ds_url_v=2&albcp=22441091640&albag=&isSmbAutoCall=false&needSmbHouyi=false&gad_source=1&gad_campaignid=22450993135

Usa Fidocadj

perfetto, uso linux ma penso di trovarlo o al massimo provo a farlo girare in wine (emulatore di win)

Per la programmazione del Pi (che non conosco) inizia a comandare le uscite digitali che vanno ai comandi relè, è la attività più facile e vedi a occhio (o a orecchio) se funziona

perfetto

veniamo alle domande personali:
1) è sicuramente per studio ma forse potrebbe diventare un lavoro per un periodo, non dipende da me
2) sono per conto mio al momento
3) sono solo, ma un mio amico ha il figlio che è un elettricista, quindi alle bruttissime...
4) sì esatto, sicuramente la parte informatica ma anche il resto (vedi risposta 3))
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[35] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 16 mag 2025, 23:14

Solo un suggerimento, quando posti un link di Aliexpress, taglia via tutto quello che c'e' dopo "html" (dal punto di domanda in poi, incluso quello), perche' e tutta spazzatura pubblicitaria e di profilazione, ed anche perche' alcuni browser ti danno errore 404 se cerchi di aprirlo cosi.

Ad esempio, per il tuo link, l'unica parte che conta e' https://it.aliexpress.com/item/1005007107229780.html , il resto e' spazzatura aggiunta dal loro sito.

Come alimentatori dovrebbero andare bene, ma serve testarne almeno uno, non e' detto che solo perche' sembrano di tipo industriale, siano anche buoni.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[36] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoCris » 17 mag 2025, 16:45

Grazie @Etemenanki!

Certamente, prendevo e incollavo al volo per velocità ma da adesso pulirò i link così è più ordinato.

A proposito di ordine, ho cominciato a disegnare una bozza di collegamenti come suggerito da MarcoD usando Fidocadj che è comodissimo e a breve dovrebbe essere pronto

ma vi chiedo una cosa:
come sapete la sorgente di alimentazione sarà la linea pubblica di illuminazione, e quindi vi chiedo, secondo la vostra esperienza per un progetto che debba allacciarsi a questa (non mi vengono in mente altre linee alla periferia del paese) devo usare alimentatori particolari?

Ho appena ricevuto questo messaggio da una persona che ritengo anche lui come voi di esperienza, e mi ha lasciato un attimo spiazzato
'Rete Comunale: illuminazione pubblica (poiché arriva praticamente d'appertutto). Questa tipologia di alimentazione presenta dei problemi nel poterne usufruire come se fosse una normale 220 VAC. Di fatto l'illuminazione pubblica utilizza dei circuiti serie date le lunghezze, anche chilometrriche, da coprire. Questo significa che i trasformatori per i lampioni sono posti in serie tra loro e la macchina che li alimenta è del tipo a corrente costante. Questo comporta che a prescindere dalla lunghezza del circuito e dei carichi posti in serie, eroghererà sempre la stessa corrente. Affinchè cio' sia possibile varia la tensione in uscita, tensione che potrebbe raggiungere valori anche di chilovolt (funzione ovviamente del circuito da alimentare). Prima di acquistare un qualsiasi alimentatore, contatta l'ufficio tecnico del comune per vedere se hanno a disposizione degli alimentatori progettati per lo specifico circuito ed utilizzabili per la stazione che vuoi realizzare.
Prima di verificare la tipologia degli alimentatori, penso sia decisivo conoscere quale sorgente in AC'

Contando che la stazione sarebbe solo il primo esempio di n da replicare, mi ha un attimo fermato l'idea che ci vogliano alimentatori particolari per lo specifico circuito, perché questo forse complicherebbe la replicabilità della cosa, ma su questo voglio confrontarmi con voi, che ne pensate? Anche nella vostra esperienza avete visto quello che dice il messaggio?
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[37] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 17 mag 2025, 19:34

Be' , per sicurezza, una richiesta gliela farei, anche se non so come di preciso siano alimentati ... l massimo, gli si chiede di mettere a disposizione un punto di allaccio a 230VAC per ogni unita', dato che sarebbe a loro che servono, non dovrebbero fare storie.

E poi, in molti posti sono gia previste, per eventi o connessioni particolari ... ad esempio, qui in paese sono presenti un certo numero di armadietti che contengono prese a 230 e 380, con relativi interruttori, per quando quelli del comune devono allacciare delle luminarie, o per quando si devono collegare le bancarelle dei mercatini, ed altre cose simili.
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[38] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoCris » 17 mag 2025, 19:50

Guarda non sai che sospiro di sollievo

anche a me infatti sembrava che per i mercatini e le varie cosette che mettono a natale ci dovesse essere qualcosa di un attimo standard e non tutto proprio su misura sennò sai che musica ogni volta?

poi sicuramente, hai ragione, anche questo è un punto centrale, io sto provando -e vi ringrazio tantissimo perché se non c'eravate voi non so come avrei fatto- a fare una cosa per provare a risolvere un problema al comune e ai comuni qui vicini, quindi penso che un minimo di aiutino per farci dare una cosa normale lo possiamo chiedere senza alambiccarci la vita

sto provando a finire la bozza di schema spero di farcela entro un'oretta
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[39] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto UtenteMarcoCris » 17 mag 2025, 21:39

niente, ho fatto una buona parte ma ho dovuto interrompere domani manco ma per lunedì è pronto
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[40] Re: Progetto outdoor Raspberry Pi: sfida gestione temperatur

Messaggioda Foto Utentealev » 19 mag 2025, 8:55

MarcoCris ha scritto:perfetto, uso linux ma penso di trovarlo o al massimo provo a farlo girare in wine (emulatore di win)

Anche io uso Linux da tanto tempo, e FidoCadJ (che è applicazione Java) funziona perfettamente

Con Wine riesco a far girare FidoCad per Windows

Per quanto riguarda la fonte di energia, magari è stato già proposto e scartato, ma come vedresti un piccolo gruppo elettrogeno a benzina?
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