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GuidoB » 24 mag 2025, 15:27
Avevano mandato a combattere anche mio nonno, allora diciassettenne. Era un "ragazzo del '99".
Alle elementari cantavamo invece una canzoncina di cui ricordo questo frammento:
Mamma non piangere se è ora di partire,
vado alla guerra, o vincere o morire.
Se vincerò, bandiera porterò;
se perderò, sul campo di battaglia resterò.
Era normale, forse anche doveroso in quegli anni '70, che nell'ora di ginnastica i maschi imparassero a marciare.
La "Canzone del Piave" (il fiume sacro alla patria per antonomasia, ma anche l'Isonzo lo è) fu anche inno nazionale dal '43 al '44. Eccola qui:
La Leggenda del Piave
Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti;
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò: Non passa lo straniero!
Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto;
poiché il nemico irruppe a Caporetto.
Profughi ovunque! Dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l' onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno nero
il Piave mormorò: Ritorna lo straniero!
E ritornò il nemico: per l'orgoglio e per la fame
volea sfogar tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti, combattevan l'onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: Indietro va, straniero!
Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento
e la Vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere
furon visti risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
Infranse alfin l'italico valore
le forche e l'armi dell'impiccatore!
Sicure l' Alpi, libere le sponde
e tacque il Piave, si placaron l'onde.
Sul Patrio suol, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri.
Sul Patrio suol, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri.
E.A. Mario (pseudonimo di Giovanni Ermete Gaeta)
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