purtroppo, penso sia la seconda.gianniniivo ha scritto:(...) È davvero una questione di ignoranza o, più probabilmente, una scelta deliberata per evitare di rivelare un’opinione condizionata da fattori ideologici? Per alcuni è più comodo evitare di prendere posizione esplicita, perché farlo metterebbe a nudo la mancanza di civismo, altruismo e generosità verso chi sta peggio.
Dichiarare di non avere contezza di un argomento è spesso un espediente per evitare di ammettere un’opinione che potrebbe risultare impopolare o poco difendibile (...)
Veramente deludente constatare l'intenzione d'ignorare il merito perché sull'iniziativa referendaria una parte dell'emiciclo si è espressa a favore dei "si", pur con diversi distinguo; e questo da parte di chi, presumo, lavori anche per andare avanti.
Cercando di non essere volgare, sembra la storia del marito che se lo taglia per far dispetto alla moglie traditrice ...
mi pare non occorrano le competenze di un consulente del lavoro, sarebbe sufficiente un minimo di attenzione rispetto ad un argomento così importante, almeno per come lo stimo.luxinterior ha scritto:(...) Col referendum abrogativo si ripristinano le regole in vigore pirma della legge abrogata. Quanti le conoscono ? (...)
Se però si considera il lavoro in Italia una questione che non tocca direttamente, da delegare a quattro mantenuti, allora ci può stare di tutto.
non me ne volere, ma questo approccio è un classico esempio di pura demagogia: la rappresentazione di un esempio forse estremo tendente allo svilimento d'una proposta che in concreto incide il quotidiano.luxinterior ha scritto:(...) Concludo con il testo di un quesito che la nostra arzilla nonnina di 105 anni si è trovata davanti andando ad esprimere il suo voto (...)
Riscrivo, a titolo di esempio, il link già proposto; chiedo se sia difficile da comprendere o interpretare.
Altrimenti non penso manchino le fonti per informarsi.
questo non è un referendum "che fa la sinistra", qui il comitato promotore.GioArca67 ha scritto:Questo è un referendum che fa la sinistra per sondare il proprio elettorato, a spese degli elettori.
I referendum si fanno su altri temi, non tecnici politici, ma sociali: vedi aborto, divorzio, adozioni, ecc. dove il Parlamento non può e non deve intervenire (...)
Fortunatamente la nostra democrazia prevede lo strumento referendario e se i prerequisiti vengono rispettati si può andare al voto; ma forse bisognerebbe ripassare qualche vocabolo come "civismo".
In tal caso l'argomento mi pare di estrema rilevanza e se si pensa di non essere sufficientemente strutturati per esprimersi nel merito, salvo poi lamentarsi perché non v'è la possibilità d'incidere sull'attività del legislatore, abbiamo dei problemi ben più profondi.
Saluti

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