Schemi e disegni fatti bene, c'e` solo un problema di font di default che fa casino con i simboli Ω, ° e simili. Sei un informatico, puoi risolverlo tu!
TechKnight ha scritto:Entrambi gli amplificatori, il primo chiamo A e il secondo B, sono in configurazione invertente.
OK
TechKnight ha scritto:Per
A:
...R1 e C1 sono in parallelo,

Ok, va bene. Per la formula di R e C in parallelo puoi fare queste verifiche veloci, per verificare di non aver fatto errori.
1) Analisi dimensionale. Il numeratore e` una resistenza, il denominatore e` un numero adimensionato, 1, piu` un termine dato da una frequenza s per un tempo, RC. Tempo per frequenza fa un numero adimensionato, sommato a 1 va bene, e il denominatore e` tutto adimensionato. Il risultato quindi la le dimensioni di una resistenza divisa per un numero, quindi una resistenza. OK, qui non ci sono errori.
2) Comportamento ai limiti. Bisogna guardare come si comporta la formula per s->0 (continua) e per s->∞ (frequenza infinita), e confronti questi risultati con il comportamento del parallelo. Per s che tende a zero l'impedenza del parallelo diventa

mentre per s che tende a infinito il risultato diventa

Adesso guardiamo il parallelo fra R e C, e ricordiamoci che a frequenza zero (in continua) una capacita` e` un circuito aperto, mentre a frequenza infinita una capacita` e` un cortocircuito. Si vede dallo schema che se si apre il condensatore, o lo si cortocircuita, la resistenza viene R1 oppure zero, proprio come nella formula ricavata.
3) Un pochino piu` complicato e` la verifica con il comportamento asintotico. Per s che tende a infinito, la funzione parallelo diventa asintoticamente pari a

In effetti, se la frequenza e` sufficientemente elevata, l'impedenza del condensatore diventa molto minore di quella della resistenza, e quest'ultima la si puo` trascurare: rispetto al condensatore e` quasi un circuito aperto, e quindi l'impedenza complessiva e` asintotica a quella del condensatore.
TechKnight ha scritto:
Questa e` giusta, e` il rapporto fra l'impedenza di retroazione e quella di ingresso, ma non e` scritta bene. Per scrivere bene le funzioni di trasferimento, puoi guardare
quiPer capire che cosa dice quella funzione di trasferimento, meglio scriverla in questa forma

In questo modo si mette in evidenza il guadagno in continua (condensatore e` un circuito aperto), e la posizione del polo. Inoltre serve anche ad evitare un errore che hai commesso dopo.
TechKnight ha scritto:Per
B
, espando Vx;
![\frac{Vo}{Vin} = [- \frac{R2}{R + R*R2sC2}]*[-\frac{R1}{R+R*R1sC1}] \frac{Vo}{Vin} = [- \frac{R2}{R + R*R2sC2}]*[-\frac{R1}{R+R*R1sC1}]](/forum/latexrender/pictures/2e4e5558dbf288a12a6dcc47eec168fd.png)
, è corretto?
Fino a li` si`, va bene, e` dopo che introduci un errore
TechKnight ha scritto:![\frac{Vo}{Vin} = [\frac{R2*R1}{R}]*[\frac{1}{1 + 1*R2sC2}]*[\frac{1}{1+1*R1sC1}] \frac{Vo}{Vin} = [\frac{R2*R1}{R}]*[\frac{1}{1 + 1*R2sC2}]*[\frac{1}{1+1*R1sC1}]](/forum/latexrender/pictures/dc9af651e60eda6747d7f4e53574e57f.png)
Se avessi scritto le funzioni di trasferimento con i fattori

e

in evidenza, avresti probabilmente scritto che il loro prodotto vale

oppure

. Voglio sperare che l'R che manca a denominatore non derivi dal fatto che hai "messo in evidenza" la R fra le due frazioni
Si poteva vedere che la tua formula non andava bene perche' e` il rapporto fra due tensioni, quindi adimensionata. I due fattori che indicano i poli

(e anche l'altro) sono adimensionati, e quindi il coefficiente di fronte deve essere adimensionato. Invece hai scritto

che ha le dimensioni di una resistenza, e un rapporto di tensioni uguale a una resistenza proprio non va!
Diagrammi di Bode
TechKnight ha scritto:2)
Mi salta al'occhio questo termine

, che calcolo e prendo come valore del modulo prima di t=0;
Qui hai scritto quella che tecnicamente si chiama
vaccata immonda 
(senza offesa!)
La ragione e` che il livello "in piano" del diagramma di Bode, in questo caso il guadagno in continua, e` una grandezza nel dominio della frequenza, che cosa c'entra t=0? Dovresti dire s=0 che vuol dire continua, che vuol dire che i condensatori sono considerabili circuiti aperti.
TechKnight ha scritto:
, da cui

;
Qui hai fatto qualche casino (a parte i numeri sbagliati). 100 x 10^3 a casa mia, e anche di tanti altri, fa 10^5, non 5. Quindi nel logaritmo dovresti mettere 10^5, e il logaritmo in base 10 di 10^5 fa proprio 5.
MA c'e` un ma. La formula da cui sei partito e` sbagliata, manca una R a denominatore e se fai i conti con le unita` di misura (cosa da fare sempre), viene un "guadagno" di 10^5 Ω, non volte, e questo deve accendere una lampadina rossa da 2kW che dice che c'e` un errore.
Se usi la formula giusta hai l'amplificazione pari a

E questa volta il risultato e` adimensionato. Per trovare il guadagno in decibel usi il logaritmo in base 10 ottieni il guadagno di 40 dB.

Il guadagno in continua puoi anche ottenerlo a vista (by inspection in inglese). In continua i due condensatori sono dei circuiti aperti, quindi hai due stadi invertenti con rapporto resistenza di retroazione diviso per resistenza di ingresso pari a 10. Quindi ogni stadio amplifica -10 volte e in totale 100 volte. Una amplificazione di 10 volte e` pari a un guadagno di 20dB ed essendoci due stadi in cascata i guadagni (in decibel) si sommano!
TechKnight ha scritto:Ho due poli:

;

;
è un filtro passa basso?
Si`, hai due poli, ma le frequenze sono scambiate: C1 e` da 100nF e C2 da 1nF.

;

;
ed e` un filtro passa basso. A bassa frequenza il guadagno e` "in piano" mentre arrivati alla frequenza del polo, comincia a scendere. Lo si vede anche dalla formula "generica"

in cui per s che tende a zero il guadagno e` unitario, mentre per s che tende a infinito il guadagno scende e va a zero, quindi fa passare la continua ma non le frequenze altissime.
Il diagramma di Bode che hai disegnato secondo me va bene, ci sono solo due o tre punti da cambiare. Innanzi tutto il guadagno in continua e` di 40dB, non 100dB e la B di decibel e` maiuscola (proviene dal nome di Bell). La pendenza dopo il secondo polo e` di -40 decibel per decade, hai fatto molto bene a proseguire il grafico a sinistra dell'asse verticale, mentre io prolungherei anche l'asse orizzontale a sinistra, per indicare che lo zero e` lontano lontano a sinistra.
Ora devo scappare. Se non torno troppo tardi continuo dopo, altrimenti domani. Se guardi l'articolo sui calcoli sui diagrammi di Bode che ho linkato, dovrebbe esserci qualcosa di interessante.