apro nuova discussione per cercare di trovare una soluzione al mio problema...
In una casa bifamiliare abbiamo un impianto elettrico realizzato da zero 3 anni fa, trifase con 10 kW di potenza impegnata.
I carichi principali sono i seguenti...
in trifase:
- una pompa di calore [circuiti sdoppiati ma unico motore per entrambe le unità abitative]
- una pompa pozzo
Distribuiti sulle fasi:
- i due appartamenti, entrambi no gas [piano cottura induzione oltre ai carichi domestici classici]
- 2 macchine separate [una per unità ab.va] per ventilazione meccanica
- illuminazione esterna
Sul QE generale in ingresso è presente uno scaricatore di sovratensione
https://www.se.com/it/it/product/A9L16297/spd-interruttore-integr-iquick-prd20r-3p+n-5ka-ripor-estraibile-tipo-2/
In questi 3 anni ho dovuto cambiare almeno una 20ina di lampade LED, sia in casa che in giardino.
Nella mia unità abitativa circa un anno fa si bruciò la scheda di controllo del Vortice. Negli ultimi 4 mesi si sono bruciate 2 diverse teste elettrotermiche tipo queste per capirci https://eshop.wuerth.it/Categorie-di-prodotti/Attuatore-elettrotermico-a-4-fili/31148002440403.cyid/3114.cgid/it/IT/EUR/ che comandavano linee dei circuiti di riscalmento, di quelle che l'idraulico che le ha cambiate afferma fossero le prime, solitamente durano decenni...
Ancora nella mia unità si è presumibilmente sprogrammata [o comunque ha avuto qualche problema che ne ha interrotto la comunicazione tra macchina e display dei controlli] la scheda PLC che controllava la macchina della VMC.
Pochi giorni fa altra la pompa di calore identico problema: errore comunicazione tra inverter [il motore esterno] e la centralina di comando. In questo caso ho chiamato con urgenza i tecnici che hanno provato cablaggi e quant'altro e hanno attribuito il danno ad un difetto della scheda.
Raccontandogli l'elenco dei problemi suddetti sono propensi ad indicare qualche difetto nella fornitura della tensione.
Il mio progettista dell'impianto, interpellato per un parere, afferma la stessa cosa.
Si immagina quindi che ci siano sbalzi di tensione [più che plausibile, a Roma in periferia sopratutto d'estate con questo caldo e i prelievi extra, la distribuzione di Areti ha notoriamente molte difficoltà]
Un conoscente mi ha suggerito di installare un POP della DEHN,
ma il loro servizio clienti mi smonta subito l'ipotesi, dicendo quanto segue:
in quanto alla sua richiesta, potrebbe non essere idoneo uno scaricatore per le manovre del fornitore di rete elettrica perché lo sbalzo di tensione o manovre a monte non potrebbero essere riconducibili alla forma d'onda riconosciuta dallo scaricatore, e quindi con il rischio di non intervento.
Eventualmente per l'ipotesi che la tensione vada sul Neutro (per motivi di lavori) un eventuale POP potrebbe essere idoneo. Specifico però che la tensione dovrebbe essere continuativa tra fase/neutro e non solo un picco (l'eventuale sbalzo come descritto potrebbe non essere sufficiente per far lavorare lo scaricatore).
ma poi mi suggeriscono quanto segue:
Nel nostro listino prodotti non si trovano filtri o stabilizzatori di rete (che potrebbero essere magari più indicati nel suo caso).
Gli scaricatori reagiscono alle forme d'onda di correnti da fulmine dirette 10/350 o indotte 8/20. Magari gli sbalzi che ha lei in linea non sono riconducibili al range di funzionamento dello scaricatore stesso.
Eventualmente posso consigliarle di analizzare la situazione della linea ed avere maggiori info a riguardo per una soluzione più dedicata.
Ma... come faccio a capirlo? C'è un qualcosa tipo "holter" per gli impianti elettrici?? Che magari sia anche certificabile, per poter ipotizzare eventuale rivalsa su distributore, per i danni e i costi sostenuti?
E poi, vi viene in mente qualche altra soluzione/ipotesi?
P.S. l'altra soluzione è lo stabilizzatore di tensione. Ma ho una casa, non un data center, mi scoccia dover pensare di installare un apparecchio grande, pesante, che richiederà sua ulteriore manutenzione, che costa quanto uno scooter. Mi pare un'assurdità pensando ad un privato che abbia la sua abitazione. Io non ho bisogno di un funzionamento h24/365, posso tollerare un fermo macchina di qualche ora, fino a mio intervento di ripristino. L'importante è che non mi si continuino a "friggere" gli apparati. Questa situazione è un incubo, se potete datemi un consiglio

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