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Black-out totale in Spagna

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[71] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtentePoirot » 24 lug 2025, 7:53

Io direi che ci vuole un bel coraggio a vendere la storia delle rinnovabili come fonte energetica più economica, fregandosene altamente di tutti i costi indiretti che queste comportano.
Se la rete si deve evolvere per consentire l'aumento delle rinnovabili, i costi vanno imputati alle rinnovabili, eh.
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[72] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteAria » 24 lug 2025, 8:13

Foto UtentePoirotBello l'articolo forse un po' carente di numeri.
Mi piacerebbe sapere quanto e' il peso della materia prima nella produzione dell'energia elettrica di un impianto tradizionale.
Direi non poco visto gli aumenti inizio guerra ucraina.
Sarebbe utile avere un'idea della differenza di costo di investimento e di gestione di un impianto tradizionale rispetto ad uno green sia a livello di MW installato che di MWh prodotto.
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[73] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 24 lug 2025, 8:58

Etemenanki ha scritto: "l'unica cosa che conta e' il mio portafoglio"


Il peggio sono quelli che vogliono le cose con i soldi degli altri.
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[74] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 24 lug 2025, 9:43

Commento controcorrente:
Attualmente la produzione con combustibili fossili non è più sostenibile, il nucleare (che secondo me è l'unica via percorribile) non piace, l'idroelettrico non è sufficiente e costruire nuove centrali idroelettriche molto più grandi delle attuali avrebbe un impatto ambientale enorme.
L'unica pezza che può essere proposta è la diversificazione delle fonti di energia, compreso il potenziamento delle rinnovabili intermittenti, anche se questo richiede un miglioramento delle attuali infrastrutture, che sarebbe un miglioramento, non una modifica utile solo all'uso delle rinnovabili intermittenti.
L'investimento purtroppo è costoso, è necessario che il miglioramento della rete e la costruzione delle nuove centrali a fonti rinnovabili sia il più possibile a lungo termine, in modo da recuperare l'investimento iniziale.
Non so se sia possibile, ma non sarebbe male se il materiale fosse prodotto in Italia, interamente o il più possibile
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[75] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 24 lug 2025, 11:06

Effettivamente non deve essere cosa facile gestire un improvviso deficit di produzione perché è giornata variabile e passano un po' di nuvole...
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[76] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 24 lug 2025, 13:25

Le nuvole non coprono una nazione in una frazione di secondo.
Potrebbe essere più probabile che tutti accendano il condizionatore a mezzogiorno e la lavastoviglie e la lavatrice alle 22.
Una rete intelligente potrebbe servire ad evitarlo.
Ciao
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[77] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteGiVi » 24 lug 2025, 15:18

La nuvola che oscura un pannello solare e manda in black-out un'intera nazione non è da escludere del tutto. :lol:
Se qualcuno ha letto "Effetto valanga" collana Urania (anni 70), in cui si racconta di una terribile crisi economica mondiale innescata da un mancato acquisto di un elettrodomestico ci potrebbe trovare un'analogia.
saluti
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[78] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 24 lug 2025, 16:47

Letto, un po "tirato per il collo", ma non del tutto implausibile :mrgreen:
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[79] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 24 lug 2025, 17:21

La "nuvola che oscura un pannello solare e manda in black-out un'intera nazione" non potrebbe succedere, nella pratica, quello che pero' potrebbe succedere e' che la rete non riuscisse a compensare, tipo, un temporalone che oscurasse o danneggiasse un'intero campo fotovoltaico e causasse qualche problema locale, se non venissero realizzate le necessarie infrastrutture, e non parliamo di bruscolini.

Per poter avere un'integrazione su larga scala di cosiddette "rinnovabili" con i sistemi standard piu stabili ed affidabili, sarebbe necessario, come minimo:

1) in corrispondenza di ogni "campo" di generazione aleatoria (campo solare, campo eolico, intesi come GRANDI punti di generazione di energia), dovrebbe essere creato un punto di accumulo della stessa energia sufficente come minimo a coprire una settimana di assenza di vento e/o sole (perche' ricordiamoci che il meteo fa quello che vuole lui, non quello che vogliamo noi), e la maggior parte della gente neppure si immagina cosa questo comporterebbe ... vero che nel caso di un campo solare basterebbe scavare per diverse decine di metri sotto il sito e costruirlo li prima di ripavimentare ed installare i pannelli, ma per l'eolico e' un po piu complesso, e nessuna di queste soluzioni va via a costo zero.

2) una rete "intelligente", inteso nel senso che sia in grado di provvedere da se' alla redistribuzione dell'energia, attingendo alle fonti principali di default, agli accumuli nei picchi, alla gestione delle emergenze (ad esempio, una centrale va in tilt, la rete attinge proporzionalmente da tutto il resto per compensare, e cosi via), e soprattutto efficente, altri costi non proprio indifferenti.

3) diverse centrali nucleari (di ultima generazione, o di prossima generazione, staremo a vedere) in appoggio all'idroelettrico esistente, perche' con l'attuale richiesta di energia e soprattutto con la futura prevista richiesta, sostenere che il nucleare non serve e/o non si deve fare e' semplicemente un'idiozia (e mi spiace se i fanatici dell'antinuclearismo si sentono offesi, ma "idiozia" e' semplicemente il termine corretto per definire tale tipo di discorso)

4) sistemi di accumulo minori a livello di citta', di quartiere, di singola abitzione o blocco di abitzioni, con autonomie progressivamente minori, per compensare anche la possibilita' che ci siano lo stesso guasti locali ogni tanto (prima legge di Murphy: se qualcosa puo andare storto, ci andra' ), e senza dimenticare altri sistemi di accumulo con autonomie molto maggiori per ogni ospedale o struttura critica.

5) a quel punto, se tutto funziona come deve e non saltano fuori magagne, si puo iniziare a smantellare una alla volta le centrali termiche (che essendo le piu inquinanti, sarebbero le prime da smantellare), posto ovviamente che il nuovo sistema integrato dimostri dopo test esaustivi di poter provvedere alla piena richiesta di energia ... o meglio ancora, le peggiori potrebbero essere totalmente smantellate, ma un certo numero dovrebbero essere riammodernate, efficentate (lo so, e' un brutto neologismo), e mantenute, ferme ma collegate con comandi automatici che le possano attivare in caso di grandi guasti o catastrofi che mandassero in tilt piu di un certo numero delle altre (cosi, perche' appunto, non si sa mai)

Tutte queste cose, insieme a tutto il resto che sarebbe necessario per implementarle (sistemi di conversione bidirezionali, linee dati, cablaggio dell'intera rete di controlli, sistemi di gestione, nuove linee, eccetera) costituiscono un costo enorme, non serve fare a meno di citarle per far sparire per magia tale costo (a meno che per realizzarle non si usasse appunto la magia, ma purtroppo anche quella segue il principio dello scambio equivalente, quindi neppure tale sistema sarebbe a costo zero :mrgreen: )
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[80] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 29 lug 2025, 8:24

Lavorando di fantasia si potrebbe anche fare una centrale nucleare per provincia vicina al capoluogo ed eliminare tutte le infrastrutture di trasporto a lunga distanza e tutte le rinnovabili tranne l'idroelettrico.
Un salto indietro nel tempo in cui si potrebbero azzerare tutte le spese di ammodernamento della rete. :mrgreen:
Con un centinaio di reattori ce la possiamo fare.
Ciao
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