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Scelta interruttori

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[1] Scelta interruttori

Messaggioda Foto UtenteToneo » 20 mag 2006, 18:58

Ho questo problema, ho un vecchio impianto (circa 50 anni) senza messa a terra, protetto da un vecchio differenziale 0.03A In=25A e tre sezionatori da 25A, contratto Enel 3.3 kW; vorrei per stare un poco più tranquillo sostituire il tutto (visto che al momento non è possibile modificare l'impianto e metterlo a norma), con tre interruttori MTD (tipo A) da 0.01A In=16A curva C Icn=4.5kA, che ne pensate ?
Ce la faccio sia come corrente nominale sia come potere d'interruzione ?

Tenendo presente che:

http://www.enel.it/sportello_online/ele ... MOD_A2.pdf

"Il contatore elettronico consente, per un tempo illimitato il prelievo di una potenza fino al 10% in più di quella sottoscritta a livello contrattuale.Per esempio per un contratto da 3 kW è possibile prelevare senza limiti fino a 3,3 kW.Inoltre se si superano i 3,3 kW viene data la possibilità di prelevare fino a 4 kW per almeno tre ore.Se si preleva una potenza superiore ai 4 kW, l'interruttore scatta dopo 2 minuti."


E' meglio il tipo A o AC, vorrei la max protezione possibile ma non scatti intempestivi.
Come faccio a calcolare la corrente di c.c. subito dopo il contatore ?
Il contatore monta un interruttore con Icn=6kA, grazie per le risposte.
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Messaggioda Foto Utentescarso » 23 mag 2006, 14:44

naturalmente andrebbe fatto tutto il ragionamento, considerando le sezioni dei cavi dell'impianto........

dato che è vecchio, i cavi credo che siano di sezione modesta, per questo sono d'accordo con te per un MT da 16A (visto che cosi comunque puoi prelevare 3.5kW), ma non vedo la necessità di usare un differenziale tipo A con Id=0.01A..........avresti molti scatti intempestivi.

ti consiglierei di fare l'impianto di terra e di mettere un differenziale adeguato(di solito quello da 30mA tipo AC va piu che bene).


saluti

scarso
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[3] Re: Scelta interruttori

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 mag 2006, 18:11

Toneo ha scritto:-cut------------------
Tenendo presente che:
http://www.enel.it/sportello_online/ele ... MOD_A2.pdf


Tenendo presente un bel niente.... :D
Solo se hai un vano contatori centralizzato puoi beneficiare degli "sconti" previsti dalla norma CEI 64-8 riguardo all'utilizzo del dispositivo limitatore dell'ente erogatore come dispositivo di protezione dal cortocircuito.
Per il resto, premesso che,
la L. 46/90 e DPR 447/91 prevedevano l'adeguamento anche senza impianto di terra purchè si installasse un interruttore differenziale da 30mA ma che i termini di adeguamento previsti sono SCADUTI da un pezzo, per cui chi adegua gli impianti adesso non può invocare la 46/90 ma adeguarli completamente (ovvero installare l'impianto di terra).
Premesso questo, senza impianto di terra, usare un 10 mA o un 30 mA poco cambia, per cui è sufficiente un 30 mA.
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[4] Risposta

Messaggioda Foto Utentewatt2000 » 23 mag 2006, 23:12

A mio parere l'impianto va rifatto da capo, ma se per ora non è possibile si può pure tenere quello che c'è senza però escludere un futuro rifacimento.
L'corrente dei MGT va scelto in base alla sezione dei cavi a valle di ciascuno di essi. Ad esempio se la linea è da 1,5mmq metti un 10A o un 6A, se è da 2,5 metti un 16A, se da 4 un 20 o 25A. Per quanto riguarda il vecchio differenziale, sostituiscilo con interruttori MGT+DIFF in modo da avere continuità in caso di guasto e installali da 30mA (tipo AC) che vanno più che bene. Per quanto riguarda il potere d'interruzione credo che vada bene da 4,5 kA e curva C.
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[5] Re: Risposta

Messaggioda Foto UtenteToneo » 24 mag 2006, 10:27

watt2000 ha scritto:A mio parere l'impianto va rifatto da capo, ma se per ora non è possibile si può pure tenere quello che c'è senza però escludere un futuro rifacimento.
L'corrente dei MGT va scelto in base alla sezione dei cavi a valle di ciascuno di essi. Ad esempio se la linea è da 1,5mmq metti un 10A o un 6A, se è da 2,5 metti un 16A, se da 4 un 20 o 25A. Per quanto riguarda il vecchio differenziale, sostituiscilo con interruttori MGT+DIFF in modo da avere continuità in caso di guasto e installali da 30mA (tipo AC) che vanno più che bene. Per quanto riguarda il potere d'interruzione credo che vada bene da 4,5 kA e curva C.

Per 50 anni non ho avuto mai problemi nel senso che non ci sono stati corti circuiti o altro ma penso che i tre sezionatori vadano sostutuiti con tre MTD ad non più di 16 A (con 0.03A-AC e 4.5kA) per evitare sovraccarichi (rari) nelle prese da 16 A ed avere una selettività, quelle rare volte che ho preso la scossa ovviamente sono rimasto al buio. :wink:
Rispondo anche al Sig. Guetta mi farebbe piacere mettere lo 0.01A ma per eventuali disturbi sulla rete e soprattutto per la vecchiaia dell'impianto (dispersioni) penso che posso avere frequenti distacchi, la differenza c'è e come, proprio perché l'impianto è isolato da terra andrebbe messo uno 0.01A, quando si prende la scossa sono io a richiudere a terra e con uno 0.03A si ha un fastidio notevole.
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[6] Re: Risposta

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mag 2006, 11:21

Toneo ha scritto:Rispondo anche al Sig. Guetta mi farebbe piacere mettere lo 0.01A ma per eventuali disturbi sulla rete e soprattutto per la vecchiaia dell'impianto (dispersioni) penso che posso avere frequenti distacchi, la differenza c'è e come, proprio perché l'impianto è isolato da terra andrebbe messo uno 0.01A, quando si prende la scossa sono io a richiudere a terra e con uno 0.03A si ha un fastidio notevole.


Grazie per il signore... :D
comunque, quello che intendevo dire è che, mancando l'impianto di terra se tu installiun 10 mA o un 30 mA ai fini della sicurezza cambia ben poco, sono entrambe soluzioni NON a regola d'arte. Non è vero che il 10 mA sia meglio. L'intervento NON è garantito né con il 10mA né con il 30mA, proprio perché mancando l'impianto di terra manca la PREVENZIONE, ovvero il guasto si chiude direttamente tramite la persona che tocca la massa e dipende dalle caratteristiche della stessa, da come tocca la massa e da 1000 altri fattori... Se installi un 10mA rischi invece che salti per disturbi in rete e dopo che è saltato un po' di volte il rischio è che l'utente lo bypassi...
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[7] Re: Risposta

Messaggioda Foto UtenteToneo » 24 mag 2006, 11:31

Mike ha scritto:
Toneo ha scritto:Rispondo anche al Sig. Guetta mi farebbe piacere mettere lo 0.01A ma per eventuali disturbi sulla rete e soprattutto per la vecchiaia dell'impianto (dispersioni) penso che posso avere frequenti distacchi, la differenza c'è e come, proprio perché l'impianto è isolato da terra andrebbe messo uno 0.01A, quando si prende la scossa sono io a richiudere a terra e con uno 0.03A si ha un fastidio notevole.


Grazie per il signore... :D
comunque, quello che intendevo dire è che, mancando l'impianto di terra se tu installiun 10 mA o un 30 mA ai fini della sicurezza cambia ben poco, sono entrambe soluzioni NON a regola d'arte. Non è vero che il 10 mA sia meglio. L'intervento NON è garantito né con il 10mA né con il 30mA, proprio perché mancando l'impianto di terra manca la PREVENZIONE :shock: , ovvero il guasto si chiude direttamente tramite la persona che tocca la massa e dipende dalle caratteristiche della stessa, da come tocca la massa e da 1000 altri fattori... Se installi un 10mA rischi invece che salti per disturbi in rete e dopo che è saltato un po' di volte il rischio è che l'utente lo bypassi...


Se l'intervento non è garantito che salvavita è, e se il 10mA non è migliore del 30mA perché lo vendono?

http://www.elektro.it/elektro_sicurel_h ... el_13.html
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[8] Re: Scelta interruttori

Messaggioda Foto Utente6367 » 17 nov 2007, 23:39

Codice: Seleziona tutto
proprio perché l'impianto è isolato da terra andrebbe messo uno 0.01A, quando si prende la scossa sono io a richiudere a terra e con uno 0.03A si ha un fastidio notevole


chiamalo fastidio!
evidentemente non hai mai provato

elettrocuzioni non interrotte oltre 10mA e inferiori a 30mA provocano contrazioni muscolari, fibrillazione atriale, arresto cardiaco spontaneamente reversibile
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[9] Re: Scelta interruttori

Messaggioda Foto Utentealphabit » 23 nov 2007, 0:02

Secondo me sono vere tutte e due le affermazioni, sia che il solo differenziale non garantisce la sicurezza, sia che quello da 10ma e' meglio del 30 ma.
Infatti mancando l'impianto di terra, manca la protezione preventiva e il differenziale per intervenire ha bisogno che la corrente di intervento passi nel "malcapitato" di turno.
inoltre l'impianto di terra permette di tenere la tensione di contatto nei limiti imposti dalla normativa, per cui se il soggetto contemporaneamente al momento che avviene il guasto a terra tocca la parte che va in tensione viene interessato solo da una parte della tensione totale e non da tutta la tensione (i famosi 50 V del sistema TT)
Cosa che non avviene nel caso di mancanza dell'impianto di terra, infatti in questo caso il soggetto che tocca la massa andata in tensione è soggetto all'intera tensione di fase ed ipotizzando una resistenza del corpo umano di 1000 ohm può essere interessato da una corrente di 230/1000= 230 ma.
E questa è la corrente che si becca!
Infatti il differenziale non limita la corrente che fluisce nel corpo, i 10 ed i 30 sono solo una soglia di sensibilità dll'apparecchio.
In questo caso non ha senso parlare di 10 o 30 infatti la bontà della protezione è solo nella rapidità dell'intervento del differenziale che permette prendersi la scossa il minor tempo possibile e quindi di non innescare la fibrillazione ventricolare.
Se però per motivi di resistenze di contatto con la parte che va in tensione la corrente che fluisce nel corpo umano si mantenesse intorno ai 20 ma, il differenziale da 30 ma non interverrebbe, mentre questa corrente è in grado di innescare la tetanizzazione e la fibrillazione che porta alla morte.
In questo senso un differenziale da 10 ma è meglio di uno da 30 ma.
Che poi le normali dispersioni che si riscontrano negli impianti e negli apparecchi utilizzatori non consentano una continuità di servizio con un differenziale con tale valore di sensibilità e' un'altra questione....
Un saluto
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