Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Black-out totale in Spagna

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

0
voti

[81] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 lug 2025, 9:46

SediciAmpere ha scritto:Attualmente la produzione con combustibili fossili non è più sostenibile

Per quale motivo?
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17004
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

2
voti

[82] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto Utenteguzz » 29 lug 2025, 11:02

Mike ha scritto:
SediciAmpere ha scritto:Attualmente la produzione con combustibili fossili non è più sostenibile

Per quale motivo?

Quasi totale dipendenza dall'estero.

Oltre alle problematiche relative all'immissione in atmosfera di polveri sottili (notoriamente dannose per la salute umana) o altre sostanze che impattano sull'ecosistema (tipo le piogge acide, anche se questo problema è già stato abbondantemente limitato).
Almeno l'itagliano sallo...
Avatar utente
Foto Utenteguzz
6.067 3 5 7
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 3195
Iscritto il: 8 set 2011, 19:14
Località: Possagno (TV)

0
voti

[83] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 lug 2025, 16:10

guzz ha scritto:Quasi totale dipendenza dall'estero.

Ci sta, ma questo ha a che fare con la vera sostenibilità, quella economica.
guzz ha scritto:Oltre alle problematiche relative all'immissione in atmosfera di polveri sottili (notoriamente dannose per la salute umana) o altre sostanze che impattano sull'ecosistema (tipo le piogge acide, anche se questo problema è già stato abbondantemente limitato).

Rispetto a qualche decennio fa, è un problema secondario risolto con opportuni mezzi di filtraggio.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17004
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

2
voti

[84] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto Utentefpalone » 29 lug 2025, 18:22

In aggiunta a quanto detto da Mike, il tema delle piogge acide era principalmente legato alle emissioni di zolfo da parte delle centrali termoelettriche a carbone ed olio combustibile denso, già in buona misura risolto dall'installazione dei sistemi di desolforazione a partire dagli anni '90.
Ci sarebbe il tema della CO2, ma a mio parere poco rileva se parliamo di scelte nazionali e limitate al comparto energia.
Il vero motivo è la sostenibilità economica, che in un contesto geopolitico incerto (e nell'impossibilità di approvvigionare da alcuni dei principali produttori) diventa un fattore critico.
Nello specifico poi il tema non è la sostenibilità della "produzione da fonti fossili", ma da una singola fonte fossile (il gas naturale - la più "pregiata"), vista l'imminente chiusura delle ultime centrali a carbone e derivati del petrolio attualmente in servizio.

Ritornando al blackout spagnolo, vediamo che la differenza fondamentale tra il mix spagnolo e quello italiano non sia legata alla penetrazione delle fonti rinnonvabili (piuttosto simile, 52 % in Italia e 57 in Spagna), ma in quella del gas (molto diversa, 42% in Italia contro il 13% in Spagna).
mix spagnolo 2024.jpg

fonte
mix italiano 2024.jpg

fonte
Avatar utente
Foto Utentefpalone
21,0k 6 8 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 3544
Iscritto il: 26 dic 2007, 17:46
Località: roma

1
voti

[85] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 29 lug 2025, 19:50

guzz ha scritto:
Mike ha scritto:
SediciAmpere ha scritto:Attualmente la produzione con combustibili fossili non è più sostenibile

Per quale motivo?

Quasi totale dipendenza dall'estero.

Mi riferivo a questo, alla maggiore difficoltà di approvvigionamento del gas e al suo maggiore costo
Avatar utente
Foto UtenteSediciAmpere
4.187 5 5 8
Master
Master
 
Messaggi: 4847
Iscritto il: 31 ott 2013, 15:00

-1
voti

[86] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto UtentePoirot » 30 lug 2025, 7:52

Quindi gli spagnoli, oltre ad eliminare il nucleare, vorrebbero pure aumentare fotovoltaico/eolico usando poco gas (che tra l'altro gli costa meno che a noi)?
Auguri.
Avatar utente
Foto UtentePoirot
5.293 2 3 5
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1632
Iscritto il: 1 ott 2008, 15:08

5
voti

[87] Re: Black-out totale in Spagna

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 4 ago 2025, 22:35

Ciao a tutti.
Le reti in AC sono state realizzate quando non c'erano i componenti elettronici ed elettromeccanici che abbiamo oggi e quelli che avremo nei prossimi decenni.
Ritengo che l'aspetto più importante da considerare in una futura rete elettrica nazionale sia l'efficienza. Ovviamente non è pensabile la sostituzione rapida di tutti gli attuali generatori, della rete e dei carichi, ma credo che in alcuni decenni si arriverà al trasporto e alla distribuzione totalmente in DC, che è la forma che permette la massima efficienza.
Con la distribuzione in DC basta controllare le tensioni dei vari tratti, e spariscono tutti gli elementi di criticità di una rete in AC.
Il motore asincrono classico non avrà più ragione di esistere, tutti i motori avranno la relativa elettronica di potenza integrata o addossata o collocata ad una certa distanza. I motori AC con inverter avranno mediamente un'efficienza maggiore degli attuali motori asincroni, nei laboratori R&D questi motori stanno già funzionando.
Oggi la trasmissione di potenza in DC si effettua a tensioni fino a 1600 kV (in Cina), e in molti posti a tensioni più basse (es.: cavi sottomarini), fino alla bassa tensione, che per gli impianti industriali e terziario (al posto della trifase 380 ..... 480 V) molto probabilmente avrà un valore di 650 VDC nominali, con una banda di escursione da 400 a 800 V. La tensione che sostituirà la nostra 230 VAC non è ancora definita, probabilmente questa sarà l'ultima delle trasformazioni dei carichi. Si sta discutendo anche una eventuale bassissima tensione, per esempio per alimentare prese USB e LED e computer. Le aziende industriali che hanno già abbandonato la distribuzione trifase a 400 V hanno ottenuto almeno il 5% di guadagno in efficienza energetica.
Si tratta di una grandissima innovazione, che permetterà l'unificazione delle tensioni in tutto il mondo. Non esisterà più il macchinario per mercati a 50 Hz e quello per i mercati a 60 Hz, ma ci sarà solo la DC ed una semplificazione nella produzione e gestione dei macchinari.
Credo di sapere cosa stiate pensando sul mio conto ....... nel 1973 in Italia c'erano solo pochi inverter a tiristori a onda quadra, nessuno aveva mai visto un inverter PWM trifase a transistor per comando di motori asincroni, io ho trovato e venduto il primo inverter (alla Sandoz di Milano). Vi assicuro che in generale mi prendevano per un visionario poco attendibile. Purtroppo ho un'età avanzata e non vedrò mai una rete completa in DC, ma la distribuzione in DC in fabbrica l'ho già vista.
Un salutone,
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
Avatar utente
Foto Utentemario_maggi
20,0k 3 11 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4177
Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
Località: Milano

Precedente

Torna a Energia e qualità dell'energia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti