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Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

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[61] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteSuperfelix » 29 lug 2025, 11:15

Buongiorno,
intanto grazie Foto UtenteIsidoroKZ per la pazienza e la disponibilità impagabile nella stesura di un messaggio così corposo pregno di pareri e consigli pratici.
Allora, provo a rispondere qualcosa in riferimento ai miei post cercando di snellire il più possibile:

- Cominciamo col primo mea culpa sulla cretinata sull'utilizzo dei trasformatori audio a lamierini nello svilupparsi del post, facendo riferimento all'utilizzo di tali trasformatori, che a pienissama ragione, non sono adatti per l'alta frequenza, daltronde parlavo dall'inizio del post di nuclei EE / ETD in ferrite per questo eventuale progetto, se mai si riuscirà a concludere questo schema senza abusare della pazienza di nessuno... quindi la prima fustigata me la auto infliggo :mrgreen:
( da qui però è partorita l'idea di fare qualcosa in seguito con questi trasformatori in lamierini anche perché hanno tensioni 24-0-24 e 50-50 e 70-0-70 volt, il che potrebbe essere interessante per fare qualcosa a 50 Hz a 24 - 48 Vcc, adattandoli in tensione comunque per far alimentare il 3525 in modo corretto... e senza buffer... si vedrà )

- Per quanto riguarda i tre concetti della regolazione del flusso, regolazione tensione e regolazione corrente volevo chiarire che non sono assolutamente stati abbandonati, anzi, siccome penso che siano fondamentali, vorrei prima vedere se questi primi blocchi di schema sono ok e poi ponderare bene insieme a voi come inserire anche questi altri blocchi, ripeto, per ora soltanto messi da parte momentaneamente.
Mi sembra però di capire da questo tuo ultimo intervento, che per via del duty cycle fisso al massimo non dovrebbe esserci soluzione apparente se non un cambio di qualche ramo di schema ( ovviamente aperto a ogni tipo di modifica ).

- Giusta osservazione, la corrente di gate limitata a 500 mA von 10 Ohm ma penso si possa alzare diminuendo semplicemente la resistenza a 4,7 Ohm, così da portarla ad 1A se sufficiente, oppure a 3,3Ohm... altrimenti tanto varrebbe lasciare pilotare i mosfet dalle uscite circa 500 mA del 3525...

- il calcolo che mi sono fatto per dedurre che potesse essere necessario il buffer è che ho considerato la Qg dei 3205 a 146 nC ( per 2 mosfet, 292 nC ), la frequenza a 100 kHz, una tensione di uscita sg3525 di 10 V e un tempo "ideale" per l'accensione del mosfet di circa 100 ns per ridurre il tempo in zone lineare e dissipare meno calore. Così facendo mi vengono quasi 3 A di picco assorbiti ( 93,3 ns ), ecco perché ho pensato che ci volesse un buffer per fornire più corrente.

Ig = Qg / Trise, che sarebbe 292/100 = 2,92 A ( si parla di picchi )

Ho sorvolato sul discorso dei driver TC4420 al posto dei BJT oltre che per un discorso di disponibilità personale, anche per un discorso di scelta e qualità del componente... comprare almeno 5 tc4420 (1,7 euro cad ) su un sito affidabile mi sarebbe costato 20 euro di spedizione più il costo dei componenti ( attenzione, non che non li voglia acquistare se necessario ma siccome ho visto in giro realizzazioni che utilizzano i BJT, seppur con un risultato evidentemente qualitativamente inferiore, ho pensato che fosse possibile percorrere questa strada. Tutto questo mi ha fatto propendere per un stadio a BJT, consapevole che non c'è paragone con dei driver specifici per lo scopo. Sto venendo ora a conoscenza di molteplici criticità del buffer BJT grazie ai vostri interventi.
Con i conti fatti sopra, ho pensato che a malapena ce la facesse a pilotare un mosfet 3205 a 20-30 kHz, figuriamoci due in pushpull a 100KHz...
Per questi motivi e secondo questi calcoli che ho fatto, probabilmente impropri, ho pensato che SG3525 andasse in sofferenza.
L'integrato da datasheet dichiara fino a 1000mW di dissipazione ma è praticamente arrivato allo shut down termico... considerando 300-400 mW realistici ( dove già comincia a sentirsi bene la temperatura su un piccolo case 16 pin ).
Ho usato formula P = Qg x Vg x N...
P =146 x 10e9 x 12 x 100.000 x 2 , quindi, P = 3504 x 10e6 x f = 0,3504 W ( quindi ho pensato a un "limite" realistico ).

- Riguardo Rsense, si mi viene un bel resistore in cemento o comunque corazzato per far passare 30A a regime... poi se implica induttanze parassite, peggio mi sento... meglio toglierla e ragionare in altro modo :cry:

- I condensatori sui mosfet sto notando che li ho collegati tra Vcc e Source, anzichè tra Vcc e drain... mi sembra errato come sono collegati ora che li riguardo, eventualmente in parallelo metto anche un 100nF ceramico, meglio avvicinarli il più possibile ai mosfet?. ( la R sense la tolgo, quindi lo collego a gnd il condensatore sul trasformatore (?).
In realtà la capacità del condensatore finale l'avevo considerata solo per un discorso di filtraggio ripple che però dovrebbe/potrebbe funzionare bene per le basse frequenza, le altre dovrebbe pensarci l'altro condensatore 100 nF.

Detto ciò,
mi rammarica molto che per mia colpa si ingenerino delle tensioni ( spero a basso tensione... ) tra i partecipanti alla discussione. Io a parer mio, ho solo da imparare e prendo quello che viene da persone con esperienza di gran lunga più elevata della mia. Penso che sia giusto dare stimoli agli utenti come fa Foto UtenteIsidoroKZ, ovvero, nel focalizzare gli errori senza produrre nell'immediato una soluzione diretta e lasciare all'utente tempo per documentarsi altrove... penso che se prendesse in mano lo schema e lo modificasse, la discussione si concluderebbe con un suo ultimo schema e a seguire con i miei ringraziamenti. La linea che ho percepito è quella di indurre l'utente a documentarsi e a proporre modifiche per risolvere l'eventuale errore segnalato, a volte ci si azzecca, a volte no... credo che sia del tutto normale. Se l'esperienza non si ha, non la si acquisisce con delle ricerche in rete da un giorno all'altro sull'utilizzo di snubber, protezioni verie ecc... comunque ci vuole tempo e non è detto che ci si riesca, altrimenti eravamo tutti ingegneri e non eravamo sul forum a chiedere consigli. Sulla carta potrebbero avere un senso, sulla pratica no ( vedi discorso di Rsense, il discorso filerebbe ma l'esperienza porta a scartare quella modifica per altri motivi ). In fine comprendo anche Foto Utentegianniniivo che da una parte vorrebbe l'esperienza sul forum un po' più pratica ma non per un discorso di pigrizia nello studiare e acculturarsi sui vari aspetti ancora non chiari degli utenti in generale, lo comprendo perché personalmente penso che potrebbe accadere che un utente non vedendo qualche aiuto pratico/risolutivo anche a piccole dosi possa scoraggiare e abbandonare il progetto e questo "personalmente" credo che non faccia bene a nessuno, né all'utente, né agli altri utenti che leggono e imparano ( anche con correzioni pratiche, suffragate ovviamente dalla teoria ) né alla comunity che viene impoverita da tutti gli eventuali interventi fini alla risuluzione di alcune problematiche. ( quanto sopra non nel mio caso... io continuerò a rompervi le palle :mrgreen: ).
Detto ciò..... ringrazio Foto Utentegianniniivo ulteriormente, perché se prima avevo mezza possibilità di qualche aiuto "materiale" ( chiamiamolo così ) da parte di Foto UtenteIsidoroKZ, adesso penso che proprio rimarrò a bagnomaria :mrgreen:
Ragazzi scherzo, cerco mandarla in caciara ( diciamo a Roma ) perché non mi piace che si creino fazioni, per me ognuno ha le proprie ragioni, credetemi se vi dico che ognuno di voi, secondo me, non sbaglia il proprio modo di vivere il forum, avete tutti delle ragioni ben salde. A volte i toni di Foto UtenteIsidoroKZ sono stati un po' goliardici su di me, ma devo prenderli, metterli in tasca e portare a casa perché il dislivello è troppo elevato e comunque ogni tipo di osservazione per me è molto preziosa e devo farne tesoro, in qualsiasi modo arrivi..... senza nessun problema. Capisco che possa essere anche stancante ripetere le stesse cose chissà quante volte a degli utenti base come me, ed essendo un forum di "appassionati" chissà quanti ce ne sono nella mia situazione. Pace, buona giornata a tutti.
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[62] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 29 lug 2025, 18:58

Un chiarimento necessario sul dibattito in corso... Il messaggio di Stefanodelfiore, più che contribuire, celebra. Non analizza, non corregge, non espande. È una riverenza, non un confronto. E questo, in uno spazio di scambio tecnico, è un problema.

Quando si dice “Da tutte le osservazioni di IsidoroKZ c'è solo da imparare”, lo si fa senza verifica. Come se il sapere fosse un altare da venerare, non un tavolo da lavoro dove si prova, si sbaglia, si riflette.

Io ho proposto uno schema (forse rozzo, forse non “elegante”) ma sperimentabile. È stato definito “improbabile” senza alcuna analisi. La vera crescita non avviene applaudendo chi ne sa più di te, ma osando mettere alla prova anche ciò che sembra inattaccabile.

E questo vale per tutti. Conoscenza non è adesione passiva. È l’arte del dubbio, del test, del confronto tecnico e umano.

Stefanodelfiore, in sostanza il tuo intervento appare più come un gesto di difesa che un invito al confronto costruttivo. Il mio schema, seppur semplificato (quello con ponte intero) avrebbe potuto funzionare a 50 Hz sia pur con minime modifiche e trasformatori di rete: tu stesso ne sei testimone. Al contrario, quello proposto da Superfelix non aveva alcuna possibilità di funzionare con trasformatori lamellari a 50 Hz. Solo costruendo un trasformatore custom in ferrite (e rinunciando al riciclo) si sarebbe potuta aprire una possibilità, e anche questa era più teorica che realistica.

Tuttavia, il Forum ha preferito inseguire per pagine e pagine un progetto già noto come privo di prospettiva. La mia proposta era un punto di partenza per chi desiderava sperimentare, non certo un’alternativa ad alimentatori switching professionali. Perché la progettazione dilettantistica (quella vera) nasce proprio dalla possibilità di provare soluzioni semplici e mettersi alla prova. Se invece il sapere è accessibile solo a chi dispone dell’ortodossia o dell’oscilloscopio di ultima generazione, allora non parliamo più di divulgazione, ma di esercizio di potere tecnico.

Nemmeno il povero Frankis ha ricevuto aiuto sulla sua formula Excel per il calcolo della frequenza dell’oscillatore. Ignorato sul piano tecnico e incalzato per un fraintendimento, mentre la sua formula (ti assicuro, funziona) l’ho persino adottata.

E mentre Superfelix continuava a lottare coi collegamenti dei transistor buffer, nessuno riteneva opportuno spiegargli come tali collegamenti andavano fatti (compreso te, Stefanodelfiore), che vedo sfuggi anche da questo “dettaglio”. Sono stati segnalati errori, certo, ma senza offrire alcun supporto pratico. L’unica correzione allo schema di Superfelix l’ho pubblicata io, ma ha rischiato di passare sotto silenzio. Solo grazie ad una mia precedente domanda IsidoroKZ ha ritenuto di rispondere (ma più per segnalare la mancanza di due condensatori) che per riconoscere il gesto o valorizzare la struttura proposta a chi ne aveva bisogno, una struttura che Superfelix faticava perfino ad immaginare prima di sapere come impostare.

Se intervenire significa solo contare le mancanze, allora non è supporto: è una vetrina di competenze. A questo punto, a che serve uno strumento come FidoCadJ (ufficialmente adottato dal Forum) se viene usato solo per leggere tracciati e ostentare competenze teoriche? A voler guardare più a fondo, ce ne sarebbe anche per te, Stefanodelfiore: perché le correzioni pratiche esistono, si leggono, e aiutano. Ma a quanto pare… non portano prestigio.

Il sapere non dovrebbe essere riservato a chi padroneggia ogni termine o ne sa di più del simulatore per ogni circuito. Dovrebbe includere chi sbaglia, chi prova e chi aiuta davvero (senza aspettare applausi) da chi sta in cattedra. Perché il sapere, se non si condivide, è solo vanità tecnica.

E poi, personalmente, vorrei concludere forzatamente qui. Perché quando il “bersaglio” è vicino al centro del potere, ogni “freccia” rischia di essere vista come una provocazione (anche se la civile protesta) è maneggiata con eleganza: dicendo quel che andava detto, senza mai scadere in un pesante attacco diretto o nel rancore.

Andate pure avanti con quel progetto. Io non arretro, ma neppure insisto. Non interverrò più, ma sarò sempre presente. E se qualcuno ancora pensa che il sapere si custodisca (anziché giocarselo) allora, forse, non ha mai davvero imparato a imparare.

E per chi si è perso l’equilibrio tra il rispetto e l’autonomia, ecco una riflessione finale che vale da sola:
“Il sapere non si onora, si mette in gioco. Il tavolo da lavoro non è un altare. Applaudire chi sa di più non è crescere, è solo accettare di non capire mai abbastanza.”

P.s.: Ho letto che i corvi possono serbare rancore per 17 anni… dilettanti.
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[63] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 lug 2025, 20:39

Superfelix ha scritto:- Giusta osservazione, la corrente di gate limitata a 500 mA von 10 Ohm ma penso si possa alzare diminuendo semplicemente la resistenza a 4,7 Ohm, così da portarla ad 1A se sufficiente, oppure a 3,3Ohm... altrimenti tanto varrebbe lasciare pilotare i mosfet dalle uscite circa 500 mA del 3525...

Se si abbassa troppo la resistenza di gate si rischia di non smorzare troppo le risonanze fra capacita` di ingresso del MOS e induttanza del circuito che alimenta il gate. Nei MOS grandi, la capacita` di ingresso e` elevata, l'impedenza caratteristica del risonatore LC sulla maglia di ingresso e` bassa e anche una resistenza di gate di valore limitato riesce a smorzare. In questo caso il MOS non e` molto grande, per cui non e` opportuno abbassare troppo la resistenza di gate.
Superfelix ha scritto:- il calcolo che mi sono fatto per dedurre che potesse essere necessario il buffer ... Così facendo mi vengono quasi 3 A.

I MOS sono 2, quindi ogni driver, al massimo, dovrebbe erogare 1.5A. In realta` bisogna considerare che il tempo di accensione e` dato solo da una parte del primo tratto in salita di Vg(Qg) e dal tratto orizzontale della curva Vg(Qg). Visto che non sei a 62A e 44V la carica di gate e` minore perche' il plateau di Miller e` piu` in basso e piu` corto. Il tratto iniziale della curva da` un ritardo di accensione, ma non inficia il tempo di accensione, mentre il tratto dopo il plateau di Miller, in cui la tensione di gate continua a salire, serve per garantire una resistenza drain source entro i limiti dichiarati.

Superfelix ha scritto:L'integrato da datasheet dichiara fino a 1000mW ...
Ho usato formula P = Qg x Vg x N...
P =146 x 10e9 x 12 x 100.000 x 2 , quindi, P = 3504 x 10e6 x f = 0,3504 W ( quindi ho pensato a un "limite" realistico ).

C'e` un fattore 2 di troppo: e` vero che ci sono due driver, ma ciascuno lavora solo a 50kHz.
Nelle formule e` meglio mettere le unita` di misura, diventano piu` leggibili: P=146nC x 12V x 50kHz x 2 = 175mW
E a 30kHz la potenza (che e` un upper bound perche' non stai assorbendo 146nC) scende ancora a 100mW circa

Inoltre, altro aspetto non trascurabile, in serie al carico capacitivo di gate c'e` una resistenza che dissipa anche lei una parte consistente di questa potenza. Il conto preciso di questa potenza dissipata non e` immediata dato che sia la capacita` del MOS sia il driver non sono lineari. Un conto fatto in modo lineare (non mi piace molto) lo trovi qui

Condensatori:
devo aver scritto male perche' mi sembra che stia mettendo i condensatori dove non ci vogliono! Probabilmente ho detto condensatori sui MOS, o vicino ai MOS, e non e` una frase felice :-(

Qui sotto ho disegnato su una parte del tuo schema il percorso che fanno le correnti di drain del MOS (in verde) e la corrente di gate (in rosso), sempre del MOS di sopra.



La corrente "forte", impulsiva, disegnata in verde, parte dal condensatore, va nel centrale del trasfo, esce dal trasfo, passa nel MOS, nella resistenza di sense (che c'e` ancora sul vecchio schema) e finalmente si richiude sul condensatore. Questo e` il loop di cui bisogna minimizzare l'area. Se il condensatore sul centrale del trasfo viene messo lontano dal resto del circuito, l'area non viene minimizzata e gli impulsi di corrente possono anche andare a disturbare altri circuiti. La corrente e` giusto che passi attraverso MOS, Rs (che non c'e` non piu`) e trasfo, quindi non bisogna mettere condensatori in parallelo a questi elementi perche' si devierebbe la corrente che li deve attraversare.

Per il gate stessa storia: la corrente (in rosso) parte dal condensatore, va attraverso il driver, passa per Rg, arriva sul gate, esce quasi tutta dal source, e rientra sul condensatore. Anche quest'area va minimizzata, perche' maggiore l'area maggiore l'induttanza in serie al gate che risuona con la capacita` di gate.

Snubber Di snubber ce ne sono tanti, usati per svariati scopi. I principali sono

-riduzione del dv/dt (o del di/dt) dell'interruttore. Questo riduce la potenza dissipata dall'interruttore (ma non dal circuito!) e i disturbi generati
-riduzione delle sovratensioni
-riduzione delle oscillazioni parassite

Con i MOS e altri interruttori veloci, la riduzione del dv/dt (o di/dt) non e` praticamente mai necessaria.
La riduzione delle sovratensioni potrebbe essere piu` importante, ma qui siamo a tensione molto bassa. Quando chiudi un MOS, l'altro estremo del primario va almeno a 24 V (piu` verosimilmente verso i 30V o piu`), ma la sovratensione a 24 V e` fisiologica: se cerchi di toglierla con un diodo verso l'alimentazione positiva in pratica cortocircuiti il trasfo.
Lo smorzamento delle oscillazioni parassite e` ancora importante (la resistenza di gate serve proprio a quello) e in genere si fa con uno snubber RC, che pero` va calcolato in base ai parametri parassiti del circuito. In pratica si misura e si vede che cosa si deve mettere.

Per quanto dici dopo ho una osservazione. Quando dici "mi sembra che l'IC" patisca, non so se si tratta di una impressione, un educated guess o il risultato di una stima o di un calcolo o di una simulazione. Adesso mi hai fatto vedere che hai calcolato l'energia che entra nell'IC e quindi so anche come rispondere.

Anche per il resto vale lo stesso discorso: se parti con un DC transformer (duty cycle fisso vicino al 50%) e poi dici che si aggiungerai dopo il controllo del duty cycle, non so bene come rispondere perche' per regolare la tensione di uscita ci vuole un induttore in serie. Se non lo metti regoli con le induttanze parassite e un mare di spike di corrente. Da uno schermo non si sa se dall'altra parte c'e` una persona competente nel campo, che ha solo bisogno di farsi una chiacchierata per mettere a punto qualche elemento, oppure un "Pierino" (potresti ricordalo da CQ Elettronica) che non sa bene cosa sta facendo.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[64] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 29 lug 2025, 23:55

gianniniivo ha scritto:Un chiarimento necessario sul dibattito in corso... Il messaggio di Stefanodelfiore, più che contribuire, celebra. Non analizza, non corregge, non espande. È una riverenza, non un confronto. E questo, in uno spazio di scambio tecnico, è un problema.

ho progettato per quasi 40 anni alimentatori a commutazione, non ho bisogno di celebrare o difendere nessuno ma certi atteggiamenti e frasi mi danno realmente fastidio

Quando si dice “Da tutte le osservazioni di IsidoroKZ c'è solo da imparare”, lo si fa senza verifica. Come se il sapere fosse un altare da venerare, non un tavolo da lavoro dove si prova, si sbaglia, si riflette.

Ho sempre cercato di impare dalle persone con conoscenze maggiori delle mie e questo mi ha sempre aiutato e ho sempre provato per queste persone profonda gratitudine.
Io ho proposto uno schema (forse rozzo, forse non “elegante”) ma sperimentabile. È stato definito “improbabile” senza alcuna analisi.

L'ho analizzato e ho tratto le mie conclusioni, non ti piacciono ? Non so cosa farci.
E questo vale per tutti. Conoscenza non è adesione passiva. È l’arte del dubbio, del test, del confronto tecnico e umano.

Qui si rasenta il delirio, forse colpa del caldo estivo.
Al contrario, quello proposto da Superfelix non aveva alcuna possibilità di funzionare con trasformatori lamellari a 50 Hz. Solo costruendo un trasformatore custom in ferrite (e rinunciando al riciclo) si sarebbe potuta aprire una possibilità, e anche questa era più teorica che realistica.

Ti vorrei far notare che Superfelix non vuole lavorare a 50 Hz ma a frequenze decisamente più alte diciamo 30 -50 kHz e, che un push-pull può lavorare anche a 50 Hz cambiando alcune cose come ovviamente il magnetico. Tutto dipende da cosa vuol fare una persona e da quali risultati vuole ottenere.
Da un punto di vista dilettantistico come tu lo definisci ti vorrei far presente che i trasformatori in ferrite si possono quasi tutti riciclare forse anche in modo più semplice di un trasformatore con nucleo in lamierini e, per riciclare intendo smontarlo e riavvolgerlo a seconda delle necessità sfruttando tutte le sue parti.
Tuttavia, il Forum ha preferito inseguire per pagine e pagine un progetto già noto come privo di prospettiva. La mia proposta era un punto di partenza per chi desiderava sperimentare, non certo un’alternativa ad alimentatori switching professionali. Perché la progettazione dilettantistica (quella vera) nasce proprio dalla possibilità di provare soluzioni semplici e mettersi alla prova.

Questo é un tuo opinabile punto di vista
Se invece il sapere è accessibile solo a chi dispone dell’ortodossia o dell’oscilloscopio di ultima generazione, allora non parliamo più di divulgazione, ma di esercizio di potere tecnico.

Senza strumentazione puoi fare molto poco. Tieni presente che ora puoi trovare ottimi strumenti per uso amatoriali come oscilloscopi a costi realmente contenuti dell'ordine di poche centinaia di euro. Con il costo di uno smartphone alla moda puoi attrezzare un piccolo laboratorio.

Nemmeno il povero Frankis ha ricevuto aiuto sulla sua formula Excel per il calcolo della frequenza dell’oscillatore. Ignorato sul piano tecnico e incalzato per un fraintendimento, mentre la sua formula (ti assicuro, funziona) l’ho persino adottata.

A frankis sul calcolo dei valori dell'oscillatore è stato risposto in modo esauriente e, la sua formula come tu la definisci, é quella riportata sul datasheet del componente

E mentre Superfelix continuava a lottare coi collegamenti dei transistor buffer, nessuno riteneva opportuno spiegargli come tali collegamenti andavano fatti (compreso te, Stefanodelfiore), che vedo sfuggi anche da questo “dettaglio”. Sono stati segnalati errori, certo, ma senza offrire alcun supporto pratico...

Superfelix é stato aiutato ma soprattutto sono stati spiegati i problemi del suo circuito e in ogni caso un aiuto non gli verrà mai negato.
Il sapere non dovrebbe essere riservato a chi padroneggia ogni termine o ne sa di più del simulatore per ogni circuito. Dovrebbe includere chi sbaglia, chi prova e chi aiuta davvero (senza aspettare applausi) da chi sta in cattedra. Perché il sapere, se non si condivide, è solo vanità tecnica.

il caldo estivo continua a giocare brutti scherzi.
Andate pure avanti con quel progetto. Io non arretro, ma neppure insisto. Non interverrò più, ma sarò sempre presente. E se qualcuno ancora pensa che il sapere si custodisca (anziché giocarselo) allora, forse, non ha mai davvero imparato a imparare.

Sei libero di fare quello che vuoi, da parte mia nessun problema se non intervieni più.
E per chi si è perso l’equilibrio tra il rispetto e l’autonomia, ecco una riflessione finale che vale da sola:
“Il sapere non si onora, si mette in gioco. Il tavolo da lavoro non è un altare. Applaudire chi sa di più non è crescere, è solo accettare di non capire mai abbastanza.”

Questo mi sembra un elogio all'ignoranza e con questo ho finito, buonanotte a tutti!
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[65] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 30 lug 2025, 1:16

Avevo scritto che non sarei più intervenuto. E infatti non torno per rilanciare la discussione, ma per lasciarne una riflessione finale (una di quelle che non chiedono risposta) solo onestà nel leggerle.

Quando un confronto tecnico diventa irritazione personale, quando i rilievi vengono liquidati con sarcasmo e le risposte si travestono da battute, vuol dire che qualcosa è andato perso …e non sono certo le mie osservazioni.

Io avevo proposto uno schema discutibile, certo. Ma sperimentabile. Avevo parlato di conoscenza come verifica, come accesso, come gioco. Mi è stato risposto che il caldo gioca brutti scherzi. Che la gratitudine basta a imparare. Che la strumentazione costa quanto uno smartphone. Tutto vero, forse. Ma niente che risponda davvero.

Il sapere non è un piedistallo da cui si può solo lodare o contestare. È un banco da lavoro, dove le idee si sporcano, si mettono alla prova, si accolgono e si rifiutano. Non cerco conferme, cerco interlocutori.

E da qui, davvero, mi fermo. Senza rancore, ma senza più parole. Il sapere non ha bisogno di chi lo custodisce. Ha bisogno di chi lo rimette in gioco. Sempre…
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[66] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteSuperfelix » 30 lug 2025, 8:16

Niente ragazzi,
mi dispiace che si sia creato questo clima teso... speravo vivamente nel contrario e spero tuttora che possa tornare un po' di bassa marea e tornare ad un sano confronto anche con Foto Utentegianniniivo, che ho già ringraziato e continuo a ringraziare per i suoi interventi. Come ringrazio tutti gli altri partecipanti in maggior modo Foto UtenteIsidoroKZ e Foto Utentestefanodelfiore che in maniera più tecnica e pertinente di altri utenti, stanno dando il loro contributo, nel modo che loro ritengono più opportuno.
Detto ciò... chiudo questo messaggio con queste mie riflessioni e preparo il prossimo per rientrare nel confronto tecnico in modo pretto, con il vivo auspicio che si possa tornare al confronto con un clima più leggero in uno spazio come questo, che oltre a tecnici e progettisti stimabili e di riconosciuta competenza, ospita anche appassionati, obbisti e curiosi che cercano di avvicinarsi e imparare, un po' per gioco, un po' per accrescimento personale e un po' alla volta, al complesso mondo dell'elettronica facendo nella vita professionale lavori tutt'altro che pertinenti a questo mondo. Poi se questa cosa dovesse infastidire qualcuno, il primo disposto a dispensarne i consigli è il sottoscritto, anche contro i propri interessi, purchè il clima sia sempre amichevole e volto verso rispetto personale, prima che quello delle qualità tecniche personali. Buona giornata a tutti.
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[67] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteSuperfelix » 30 lug 2025, 12:39

Dunque, riprendendo lo schema, ho deciso di abbassare la frequenza a 30 kHz per rendere il tutto un po' meno critico e soggetto a meno disturbi, spero ( 60 kHz oscillatore interno ), quindi, le varie riflessioni sulla frequenza andranno fatti su questo valore.
Innanzi tutto, ho ridisegnato lo schema cercando di inserire la giusta terminologia nell'auspicabile tentativo di rendere tutto il più snello e digeribile possibile.

-Ho tolto i diodi UF4007 e lasciato solo gli snubber.

-Ho tolto Rsense, inquanto, come giustamente fatto osservare da IsidoroKZ, creano rogne a frequenze elevate e vengono di dimensioni esagerate mer il passaggio di 30A.

-Ho ridimensionato i condensatori a trasformatore con 4 x 1000 uF, considerando che tipicamente debbano essere attraversati da una corrente RMS del 30% circa( di 30A max erogabili )... quindi 9-10A, come anche tu asserisci. Calcolando che la corrente di ripple applicabile su un singolo condensatore 1000uF di buona qualità e basso ESR (0,05Ohm) dovrebbe essere circa 2-3A (realistici... 4,48 verrebbe da calcolo 1/ radice quadrata di ESR 0,05). Ho pensato, quindi, al parallelo di 4 condensatori da 1000uF in modo da abbassare il più possibile anche l'ESR (piuttosto che metterne 1 di capacità analoga) e arrivare a sostenere picchi di corrente di una decina di Ampere, almeno credo.

- Foto Utentestefanodelfiore Ho collegato RD che prima era collegata erroneamente a massa come mi avevi fatto notare, al nodo tra il condensatore da 1 nF e pin 5 SG3525.

- Ho abbassato resistenze gate a 6,8 Ohm, per aumentare corrente di gate e non smorzare troppo le risonanze.

- Avrei dovuto mensionare ...50 kHz x 2 nella formula e non 100KHz x 2... è vero
Ho eliminato appositamente le unità di misura credendo di fare cosa gradita per non mescolarle ai calcoli, prossime formule le inserisco. A 30 kHz, 100 mW va più che bene per l'integrato secondo i tuoi calcoli, pensavo non fosse corretto.

- Gli snubber in questo caso, li avrei disegnati per mitigare le sovratensioni di ritorno dal trasformatore... partendo da delle misure "grossolane" per poi fare delle misure su oscilloscopio e cercare i valori corretti.

- Il calcolo dell'energia sull'integrato l'ho fatto senza tenere presenti le tue ultime osservazioni che vanno a beneficio di quest'ultimo, non avendo esperienza e "furbizia" nel comprendere nell'immediato che comunque non si lavora a 62A e 44V, cosa che avete dedotto in modo istantaneo tu e Stefano.

- Il discorso del controllo tensione in uscita, l'ho messo momentaneamente da parte insieme a quello della corrente e della fuga del flusso per non mettere troppa carne sul fuoco conoscendo i mie limiti. Vorrei uscire prima da questi blocchi. Il fatto dell'induttanza in serie, non l'ho nemmeno presa in considerazione perché vorrei prima comprenderlo ma lo terro' in mente fin da ora per aggiornare/modificare i blocchi interessati.

- Non mi ritengo né competente né incompetente, sono un obbista che fa riparazione di oggetti vari, anche con microcontroller e componentistica SMD da una 20ina di anni direi, su notebook, smartphone, PS5, TV, elettroutensili, elettrodomestici, schede caldaie... un po' quello che capita a volte con successo, altre volte no. Certo non sono un progettista, questo lo chiarisco subito, la mia esperienza è più sul pratico che sul teorico, per questo oltre un certo punto devo per forza di cose confrontarmi con chi ne sa più di me. Maneggio bene tutti i tipi di saldature, sia da laboratorio che da officina e utilizzo macchine CNC di vario tipo 3-4 assi, più torni paralleli e fresatrici, tutto con mero spirito obbistico. Posseggo anche una piccola falegnameria personale e un piccolo angolo attrezzato a laboratorio chimico dove maneggio ( con tutte le cautele del caso ) acidi da anni ( anche non troppo simpatici ) con i quali faccio vari esperimentini ed elettrolisi per nichelare, ramare, cromare e placcare in oro le casse degli orologi vintage anni 30-40 che colleziono e riparo "sempre obbisticamente" in un altro banco, dedicato solo all'orologeria. Si potrebbe pensare che di tante cose, poi non se ne fa una nel modo adeguato... in un certo senso è vero e comprensibile, perché servono molte più energie da spendere per fare "anche" altre cose ma ho visto il mondo della tecnica sempre molto affascinante a 360°, ma personalmente non la penso così.
Senza contare il tempo dedicato all'apprendimento della batteria, del basso e della chitarra... ora sarei alle prese con un sassofono... vedremo cosa esce fuori :mrgreen: .
Sono curioso, mi piace introdurmi in ogni settore, consapevole di non arrecare danno a nessuno se non al mio portafoglio.
Le mie conoscenze nel settore elettronico, sono di tipo scolastico/obbistico e non nascondo che spesso devo rispolverare formule varie perché purtroppo i miei studi risalgono a 30 anni fa e limitano molto le mie esperienze applicative del presente.
Quando mio padre passò a miglior vita, dovetti decidere se portare in discarica 3 cantine di apparati e componenti elettronici/elettromeccanici vari, oppure, regalarli.
Siccome non mi piacevano nessuna delle due strade, la prima per l'affetto e la seconda per lo spreco, vista la mia ancor viva passione nel settore, ho deciso di tenere gran parte di tutto ma di cominciare ad utilizzarla nel modo più adeguato possibile cominciando con dei piccoli progetti ben riusciti fino ad arrivare a questo, che mi rendo conto PERFETTAMENTE essere una cosa ostica perché si lavora con l'alta frequenza... di piccoli inverter a lamierini ne ho fatto qualcuno, ancora funzionante, risalente a molti anni fa.
Questo solo per far intendere la "statura" che posso avere in questo campo... ( intendo verso il basso :mrgreen: )... ma siccome mi piacerebbe crescere, ho cercato dei forum su internet e ho scelto questo perché mi sembrava il più serio e valido e mi sono iscritto.
Almeno qui, spero di non aver commesso errori... :mrgreen:
Scusate il sermone ma siccome non si capiva, giustamente, dall'altra parte chi ci fosse, ho speso qualche riga per focalizzare un minimo, ad ogni buon fine, la mia persona.
Siamo tutti un po' Pierini... c'è chi lo è, chi lo è stato... e chi mente... :-P
Scusate l'OT.

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[68] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentefrankis » 30 lug 2025, 16:40

stefanodelfiore ha scritto:
gianniniivo ha scritto:
Nemmeno il povero Frankis ha ricevuto aiuto sulla sua formula Excel per il calcolo della frequenza dell’oscillatore. Ignorato sul piano tecnico e incalzato per un fraintendimento, mentre la sua formula (ti assicuro, funziona) l’ho persino adottata.

A frankis sul calcolo dei valori dell'oscillatore è stato risposto in modo esauriente e, la sua formula come tu la definisci, é quella riportata sul datasheet del componente



Oh Stefanodelfiore, non sono bravo in diplomazia e non voglio fare storie, però tu stai parlando d'altro.
Importa poco la risposta sui valori dell'oscillatore, quella risposta me l'avrebbe data Excel se fossi stato certo di averlo impostato correttamente.
Non è un caso se nel post [52] ho allegato i fogli Excel con lo sviluppo della formula, chiedendo gentilmente una verifica a gente più preparata di me.
In fondo al post c'era un'altra domanda: "Già che ci siete potreste controllare la mia formula in Excel? Non mi sembra sbagliata ma non si sa mai.
Grazie."

La formula del datasheet l’avevo letta anch’io e l'ho riportata sul post…

Quello che chiedevo di controllare era lo sviluppo della formula, cioè i passaggi esplicitati in alto a destra nel foglio Excel allegato al post [52] non il valore finale che è più bravo Excel a darlo, ma il percorso logico, le celle collegate, i riferimenti, lo sviluppo in linguaggio Excel.

Mi spiace dirlo, ma le poche volte in cui sono intervenuto ho ricevuto risposte liquidatorie, che ho inteso come “lascia perdere, non ne sai abbastanza”, magari sbaglio ma io le ho lette così.

Uno che dice di avere 40 anni di esperienza sugli inverter dovrebbe sapere qualcosa di più di me sullo sviluppo delle formule di Excel, o sbaglio ancora?

Allora se nel thread c’è una risposta su quello sviluppo, mi dici dov'è, perché io non la trovo. Grazie.
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[69] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 30 lug 2025, 17:33

Foto Utentefrankis
Non vedo il problema che tu sollevi. Il risultato che trovi nella cella è corretto sì, allora la formula è giusta. Se trovi difficoltà e incertezze in queste cose così semplici dovresti fare un po' di pratica con i fogli di calcolo, in rete trovi tanti corsi gratuiti.

Uno che dice di avere 40 anni di esperienza sugli inverter dovrebbe sapere qualcosa di più di me sullo sviluppo delle formule di Excel, o sbaglio ancora?

Qui scusami se te lo dico ti stai sbagliando, i fogli di calcolo non ti permettono di vedere bene tutto lo sviluppo delle formule che stai scrivendo e, quando le cose si complicano fare errori è molto facile e trovare l'errore è molto difficile. Per questo motivo non li ho praticamente mai usati e preferivo e preferisco tuttora usare programmi di matematica, ce ne sono tanti anche gratuiti.
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[70] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 30 lug 2025, 17:51

Superfelix ha scritto:- Ho abbassato resistenze gate a 6,8 Ohm, per aumentare corrente di gate e non smorzare troppo le risonanze.

Le risonanze le devi smorzare, quindi non devi ridurre troppo il valore resistivo dei resistori di gate dei mosfet

Superfelix ha scritto:- Avrei dovuto mensionare ...50 kHz x 2 nella formula e non 100KHz x 2... è vero

Se desideri che il push-pull lavori a 50 kHz sì, l'oscillatore deve lavorare a 100 kHz.

Superfelix ha scritto:Maneggio bene tutti i tipi di saldature, sia da laboratorio che da officina e utilizzo

Curiosità mia che saldatrice usi?
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